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spettacolo
"Parkin'son"

al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta


Venerdì 3 febbraio il Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta torna ad ospitare Civitanova Danza tutto l’anno, rassegna invernale promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il sostegno di Banca Marche. L’appuntamento è con il suggestivo Parkin’son del coreografo e danzatore Giulio D’Anna che presenta nella “città della danza” il suo ultimo lavoro in forma di studio prima del prestigioso debutto all'Auditorium di Roma quale vincitore del Premio Equilibrio 2011 previsto l’8 febbraio.

Lo spettacolo porta la firma della danza marchigiana nelle importanti vetrine nazionali ed internazionali che lo ospiteranno. La produzione – a firma di Fondazione Musica per Roma, stichting Gillen - è infatti sostenuta dal progetto “Civitanova Casa della Danza” che lo scorso ottobre ha visto la compagnia in residenza presso la Foresteria Imperatrice Eugenia e il Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche. Parkin’son è anche realizzato da Officina Concordia, un progetto di Comune di San Benedetto del Tronto – città di origine del coreografo che ospiterà lo spettacolo il prossimo 21 marzo al Teatro Concordia - e AMAT. Inoltre il lavoro di Giulio D'Anna - marchigiano di nascita e olandese di formazione – è sostenuto dalla Piattaforma Matilde, progetto di Regione Marche e AMAT per la nuova scena marchigiana.

In Parkin’son Giulio danza con suo padre Stefano un brano di forte impatto emotivo. Quali sono le differenze tra la generazione del ’49 e quella dell’80? Cosa raccontano due corpi essendo, allo stesso tempo, l’uno l’idea del futuro e l’altro il suo passato? Gli interpreti sono un terapista di 62 anni, senza una formazione in danza e un coreografo di 31 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D’Anna esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia.

Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, ad un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile.

Concept e direzione di Parkin’son sono di Giulio D’Anna. Le musiche originali sono di Maarten Bokslag, il disegno luci e le scene di Theresia Knevel e Daniel Caballero. Per informazioni: Teatro Rossini 0733 912936, Teatro Annibal Caro 0733 892101, AMAT 071 2075880. Inizio spettacolo ore 21.15.

articolo pubblicato il: 31/01/2012

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