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vedremo in tv la "Concordia" ogni giorno per tanti anni
di Ada

Sul caso della Costa Concordia si sono scritte e dette milioni di parole, presumiamo in tutte le lingue, che concordano su una cosa sola: più passa il tempo e più si complica tutta la vicenda. All’inizio del tragico e coinvolgente naufragio si sapeva che la tragedia era stata provocata soltanto dalla incompetenza e dalla balordaggine del capitano. Poi con le indagini e gli interrogatori dei testimoni i sospetti sono caduti anche su altri personaggi, membri dell’equipaggio, ufficiali e non, dirigenti della Compagnia, incaricati della sicurezza e via dicendo. Si è scoperta anche una donna che il comandante o qualche altro ufficiale – tanto per non lasciare scoperta un’altra grave accusa di carattere marittimo – aveva introdotto sembra clandestinamente a bordo della nave.

Ci cadono le braccia, anche a noi italiani che pur siamo abituati a gravi inadempienze di tanti in tutti i settori della vita sociale e civile. E’ in atto un tentativo della difesa di allargare i sospetti – soprattutto sulla compagnia armatrice, già danneggiata seriamente dall’accaduto – o comunque di intorbidare metaforicamente le acque del Giglio, la splendida isola del Mediterraneo di cui ora si parla in tutto il mondo? A parte il cordoglio per le numerose vittime, nessuno o pochi piangono per la meravigliosa nave italiana adagiata su un fianco, come un enorme animale marino senza più vita che continueremo a vedere in Tv ancora per tanto tempo, ogni giorno.

Al di là delle indagini giudiziarie questa visione drammatica condanna tutti i responsabili e per primo il capitano che non vorremo che sia visto in futuro neppure al comando di un barchino da spiaggia. Sarà valido un suo possibile licenziamento, oppure un giudice ne ordinerà (ex articolo 18) il reintegro immediato al suo posto?

articolo pubblicato il: 25/01/2012 ultima modifica: 18/02/2012

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