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cronache
progetto "Architettura incisa"

alla Stamperia dell'Istituto Nazionale per la Grafica


Architettura Incisa
martedì 17 gennaio 2012 Roma, Via della Stamperia, 6

L’Architetto Massimiliano Fuksas sarà ospite della Stamperia dell’Istituto Nazionale per la Grafica per prendere parte al progetto “Architettura Incisa” nell’ambito del quale realizzerà una o più matrici incise all’acquaforte.

Il laboratorio di Fuksas si svolgerà a porte chiuse e verrà documentato da riprese fotografiche e audiovideo. Le opere realizzate saranno esposte nella mostra Architettura Incisa, II edizione, che si terrà in primavera al Museo Archeologico di Reggio Calabria e pubblicate nel catalogo scientifico.

Curato dalla responsabile della Stamperia, Sandra Suatoni, il progetto “Architettura Incisa”, con laboratori e mostra, riprende e attualizza antiche modalità di presentazione dell’architettura, sull’esempio dei grandi maestri settecenteschi presenti nelle collezioni dell’Istituto, tra i quali spicca il “sublime” Piranesi. Agli architetti dell’era globale e del disegno computerizzato viene proposto un percorso a ritroso, attraverso tecniche antiche e procedimenti rituali che impongono il recupero della manualità e del gesto che traccia il segno: sulla carta e poi sul rame, inciso all’acquaforte e a punta secca. Pensato per più edizioni, il progetto si rivolge ad architetti di fama, italiani e internazionali (Franco Purini, Anselmi, Paolo Portoghesi, Santiago Calatrava, Massimiliano Fuksas, Peter Eisenmann, Zaha Hadid e altri) e alle Facoltà di Architettura, con gruppi di partecipanti individuati sulla base della maestria disegnativa. Nella storica Stamperia dell’Istituto le matrici degli architetti vengono lavorate e stampate ad arte, prima della loro pubblicazione ed esposizione in mostra. Le opere finali arricchiscono le collezioni pubbliche grazie al donativo degli autori.

Specchi, Pozzo, Juvarra e soprattutto, Giovan Battista Piranesi, sono i grandi architetti del “Secolo del Rame” che fecero dell’incisione calcografica un potente veicolo-manifesto del loro universo formale e concettuale, con immagini complesse e ricercate che travalicano la funzione accademica e pedagogica tanto cara al Settecento. Muovendo da quegli esempi, Architettura Incisa, attualizza e ripropone in forma sperimentale una pratica pressoché ignota agli architetti dell’era globale e del disegno computerizzato.

Assieme ai rinomati Alessandro Anselmi, Franco Purini, Carlo Aymonino, Massimiliano Fuksas, Paolo Portoghesi, Santiago Calatrava, testimoni d’eccellenza di una cultura artistica del progetto, gruppi di giovani architetti e aspiranti tali, selezionati dalle Facoltà di Architettura del territorio italiano, hanno intrapreso un percorso a ritroso, meditato e riflessivo, attraverso tecniche antiche e procedimenti rituali. Ne è conseguito il recupero della manualità e del gesto che traccia il segno nella trasposizione del pensiero architettonico: sulla carta, poi sul rame con la punta metallica e con l’acido. Così “dei disegnatori di misure si sono avventurati, con l’incisione, dove meglio si può cogliere il senso della non misura. Hanno scoperto il significato e il senso del farsi del segno, cosa significano segno e segnare ancora prima che possano avere nome ed utilità. Che non sono valori strettamente architettonici, ma valori da sapere anche per un architetto” (Guido Strazza). Il prodotto finale è una nutrita ed ispirata rassegna di stampe “attualissime con segni antichissimi” (Pasquale Ninì Santoro), che si è deciso di esporre nelle sale di Palazzo Poli a Fontana di Trevi e, in una seconda edizione, con nuove opere, al Museo Archeologico di Reggio Calabria.

Ideato da Sandra Suatoni, Responsabile della Stamperia dell’Istituto Nazionale per la Grafica, il progetto “Architettura Incisa” è concepito per più edizioni. Esso comprende laboratori di progettazione grafica, incisione su rame, stampa e mostra conclusiva delle incisioni e, non ultimo, acquisizione delle opere alle collezioni pubbliche. La sua formula, adattabile a diversi contesti territoriali, configura un efficace accordo di valorizzazione tra centro e periferia con il coinvolgimento attivo di istituzioni ministeriali e accademiche: ne è testimonianza l’edizione di Reggio Calabria (2011-2012) e quella prevista con lo IUAV di Venezia (2012-13).

In questo senso, l’Istituto Nazionale per la Grafica si è fatto promotore di un’iniziativa a carattere incrementale in grado di cooptare ed estendere l’interesse sia di architetti di fama italiani e internazionali, che delle Facoltà di Architettura presenti sul territorio nazionale. Si tratta di un progetto ricco di spunti di riflessione e di pregevoli potenzialità. Esso è in grado di veicolare la conoscenza del patrimonio storico-artistico concentrato nelle collezioni dell’Istituto Nazionale per la Grafica, luogo prestigioso e memorabile alle spalle della Fontana di Trevi, dove si trova la più ricca collezione calcografica esistente al mondo; attraverso le lezioni tematiche alle collezioni e la pratica dei laboratori conduce alla riscoperta di antichi procedimenti di elaborazione e divulgazione dell’immagine architettonica; infine consente agli architetti la sperimentazione manuale di tecniche antiche di disegno e incisione, obbligandoli a un rapporto diverso tra la fisicità del segno e l’idea compositiva.

articolo pubblicato il: 15/01/2012

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