TEATRO VASCELLO
Presenta la-danza
Cie Twain
physical dance theatre
Direzione Artistica Loredana Parrella
16-17 dicembre ore 21.00, 18 dicembre 2011 ore 18.00
Lei e Tancredi
denunce di corpi parlanti
Promozione Mailing List Teatro Vascello
In occasione del ritorno a Roma, il 16,17 e 18 dicembre al Teatro Vascello, dello spettacolo Lei e Tancredi,denunce di corpi parlanti gli iscritti alla mailing list della Compagnia avranno diritto alla promozione speciale 15+1, potranno quindi acquistare due bilglietti al costo di 15 euro per il primo biglietto e 1 euro per il secondo.
Inoltre tutti i danzatori e le scuole di danza avranno diritto ad un ulteriore promozione 12+1: un biglietto a 12 euro ed il secondo a 1 euro.
Per acquisti e prenotazioni:
Teatro Vascello
promozione@teatrovascello.it
botteghino@teatrovascello.it
06/5881021 - 06/5898031
Per consultare le foto per la pubblicazione dopo ciccare su “Gallery”
http://www.cietwain.com/#id=lei-e-tancredi&class=&href=/productions%2Flei-e-tancredi.html&type
Video Promo Lei e Tancredi
ATCL e Vascello Danza Stagione 2011/2012
Teatro Vascello_Via G.Carini 78_Roma
www.teatrovascello.it
Lei e Tancredi
denunce di corpi parlanti
Coreografia e regia Loredana Parrella
Produzione AcT - Co-produzione OFFicINa di tst, Regione Lazio
Con il sostegno di A.T.C.L. e Itinerario44, Provincia di Roma
In residenza a SpazioCTw_centrocoreograficopermanente
Progetto Finalista Premio Equilibrio 2008
Spettacolo Vincitore Bando Fuori Rotta 2010/2011 Areapergolesi, Milano
Prima Nazionale Teatro Palladium/Fondazione Romaeuropa
Premio MarteAwards Miglior Compagnia 2010
Progetto per 8 danzatori
Disegno luci: Cesare Lavezzoli
Consulenza alla drammaturgia: Roberta Nicolai
Costumi: Loredana Parrella
Musica: AAVV
Organizzazione: Paolo Fontani
Interpreti: Camilla Zecca, Elisa Teodori, Carmen Fuentes Guaza, Annarita De Michele,
Alain Elsakhawi, Yoris Petrillo, Fernando Pasquini, Giuseppe Insalaco.
Durata: 75 minuti
Con il sostegno del MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali
...è la storia dell'amore ad avvincermi, cioè la storia dell'altro e del suo altro. Gli Altri, gli straripanti, Tancredi e Clorinda,
gli amanti della franchezza, queste due creature singolari, più forti di se stesse, sì, capaci l'una e l'altra di andare, a costo della vita,
per amore della verità, al di là delle proprie forze, fino all'altro, il più lontano, il più vicino.
Ricercare la forza dei significati, in un periodo storico così potentetemente segnato dalla massificazione del pensiero e dei corpi,
mi ha portato a riflettere e a interrogarmi sulla figura dell'eroe, sul suo essere troppo umano, fino a disumanizzarsi,
fino a staccarsi completamente da qualsiasi condizionamento, in nome di un credo e di una fede, al di sopra di tutto e di tutti.
Sono partita dall' analisi delle relazioni che intercorrono tra alcuni personaggi da me scelti all'interno della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso:
Olindo e Sofronia, Tancredi e Clorinda, Erminia e Clorinda, Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Clorinda e Argante;
spinta dall'esigenza di riscoprire il sapore e il profumo della lotta e dell'infaticabilità,
di cercare anche un solo elemento di chiarezza, ho tentato di focalizzare l'attenzione non sul minimale dell'esistenza ma su ciò che gli sta dietro,
sulla storia; ecco che Tancredi e Clorinda,gli amanti impossibili, gli infaticabili, diventano i corpi parlanti nei quali si attua quel necessario distacco dalla stanchezza e dalla rinuncia,
devastanti epidemie del nostro tempo.
Una visione ideale e apparentemente astratta come quella dell'eroe è per me uno stimolo per andare a recuperare una singolare condizione con la vita,
rivalutando l'azione come potenziale di continuità, a patto che non si arresti davanti alla singola conquista,
ma che sia punto di partenza per gettarsi in una lotta sana e costruttiva capace di produrre Forze attive.
Nella consapevolezza che sia inutile fermarsi a condannare ma che invece sia necessario tendere verso una continuità di pensiero e azione, concluderei come ho iniziato: Tancredi continua.
Loredana Parrella
"... otto corpi danzanti che si interrogano sulla figura dell'eroe partendo da alcuni personaggi della Gerusalemme Liberata di Tasso. Tancredi e Clorinda,
gli amanti impossibili e infaticabili, diventano così strumento privilegiato per analizzare la disumanizzazione del mondo contemporaneo, mettendo in atto una personale esplorazione del Mondo,
segnato da conflitti tra popoli e da conflitti interiori. Veri e propri corpi parlanti, il vissuto dei personaggi di Tasso diventa viatico per indagare su alcuni degli avvenimenti della nostra storia recente
arrivando a leggerne gli effetti sulla quotidianità. Nella messinscena lo spazio è suddiviso tra l'azione dei corpi danzanti sul palco e quello della videoproiezione live che ne ingrandisce volti e dettagli
in un gioco di rimandi tra l'azione e la sua amplificazione visiva in una ricerca squisitamente coreografica che oltrepassa la tecnica per raggiungere un'espressione emozionale, incisiva e pura,
permettendo ai corpi degli interpreti di urlare, allo stesso tempo, dolore e amore, frammenti di denunce nel tentativo di evidenziare la purezza dell'essere umano piuttosto che quel che rappresenta..."
A.Paesano, Metromorfosi_ Dicembre 2010
www.cietwain.com
articolo pubblicato il: 14/12/2011