Dieci anni fa, il primo dicembre del 2001, appariva nel WEB il primo numero de “La Folla del XXI Secolo”, con il sottotitolo “periodico di politica e cultura”.
Era un giornale molto diverso da quello di oggi, improntato all’analisi politica ed all’approfondimento culturale. Una rubrica che ebbe subito successo fu l’Elzevirino, uno spazio in cui, senza timori o riverenze, si colpivano i potenti a colpi di fioretto, ma anche, talvolta, con qualche sciabolata. A volte, però, serviva (e serve) solo per esprimere pensieri in libertà su questioni minori, lontane dal dibattito politico.
La Folla non ha mai avuto finanziatori palesi né tantomeno occulti, per cui i suoi collaboratori hanno espresso le loro idee senza timori di sorta, con poche regole, come quella di non offendere il senso religioso dei lettori, di qualsiasi religione essi fossero, di non abdicare mai al buon gusto, di non abbandonarsi alla faziosità delle proprie certezze.
Essendo La Folla un giornale al servizio esclusivo dei lettori, si è trasformato nel tempo come i lettori, sempre più numerosi, lo hanno voluto, divenendo così quasi un foglio di servizio, un’agenzia di stampa delle arti e dello spettacolo. Se la politica ha trovato sempre meno spazio è perché lo spettacolo offerto dai partiti negli ultimi anni non è stato degno di applausi né di fischi appassionati; ha fatto sì che silenziosamente tante persone siano uscite dal teatro disgustate. Il break costituito dal Governo Monti forse porterà ad un rinnovato dibattito politico, come ce n’era un tempo nel nostro Paese. Chissà.
Se abbiamo scelto l’Elzevirino per ricordare i nostri dieci anni è perché non volevamo autocelebrarci troppo con servizi seriosi e magari anche noiosi.
articolo pubblicato il: 03/12/2011 ultima modifica: 04/01/2012