torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"Puccini e la luna"

Teatro Manzoni di Roma dal 17 febbraio al 15 marzo

di Sergio Gigliati

“Puccini e la luna”, di Carlo Alighiero e Giovanni de Feudis

In scena dal 17 febbraio al 15 marzo lo spettacolo di prosa e lirica “Puccini e la luna”, un’opera unica dove la musica interagisce con la prosa e viceversa. La rappresentazione, che il Teatro Manzoni porta sul palcoscenico in occasione del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini, è un tentativo di creare uno spettacolo unico, con due linguaggi, tentativo perfettamente riuscito grazie anche agli abili interpreti in scena. Carlo Alighiero interpreta Giacomo Puccini, mentre Laura Lattuada è interprete magnifica di Rose.
L’azione si svolge nel 1924.
“La luna” l’ispirazione, la donna, il sesso, il rifugio, per Puccini nella commedia sono rappresentate dalla sua ultima amante, Rose. Un invenzione, non lontana dalla realtà.
Protagonista con Puccini e Rose, è la musica. Alcune delle più belle arie di Puccini sono suonate e cantate dal vivo dagli altri personaggi della commedia: un maestro di musica, due soprano, un tenore, una mimo e una segretaria.
Ripercorrendo alcuni momenti della vita del maestro lo spettacolo cerca di descrivere al meglio il suo carattere, le sue debolezze, il suo pensiero. La critica smaliziata, e la sua insofferenza per la “nuova musica” di Schönberg. Il maestro intendendo la musica come un qualcosa in continua evoluzione, è incuriosito da queste nuove tecniche, da tutto ciò che è strumentale. Tentato dal nuovo, vorrebbe in qualche modo trasformarlo e inserire quanto c’è di valido nel suo ultimo lavoro, “Turandot” ma senza tradire il suo teatro, le sue amate eroine la sua musica. Questo contrasto lo porta a una crisi creativa, che ormai dura da alcuni anni, e ad una accentuata stagnazione del lavoro.
La “luna” in questo momento lo tradisce, non è più fonte di ispirazione ma di dubbi. Accentuati e moltiplicati nella commedia da colei che dovrà essere la futura protagonista di Turandot, la sua bellissima e giovane amante Rose Ader. L’opera non cammina, non si conclude con il trionfo della principessa come lei vorrebbe. Cosciente della crisi creativa del maestro lei lo accusa di essere vecchio, finito, di non avere più idee. Puccini reagisce e cerca di superare il momento critico scegliendo la soprano che in Turandot dovrà sostenere il ruolo della dolce schiava Liù e lavorando con lei. Questo scatena Rose che si sente scalzata artisticamente dal suo ruolo di protagonista.
Il contrasto, fonte di violente scenate e la malandata salute di Puccini, creano in lui un’ ansia che gli impedisce di portare a termine il suo ultimo capolavoro. Turandot andrà in scena incompiuta alla Scala con la direzione di Toscanini nel 1925. Un anno dopo la morte del maestro.
Con Carlo Alighiero, Laura Lattuada, Rosita Tassi (soprano), Margherita Pace (soprano), Ugo Tarquini (tenore) e le attrici Caterina Genta e Rossella Vicino. Enzo De Rosa è il maestro di pianoforte per la regia di Carlo Alighiero.

Teatro Manzoni
via Monte Zebio 14/c Roma
tel.06/3223634
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17.30 lunedì riposo. Giovedì 5 marzo ore 17 e ore 21.. Biglietti intero 23 euro, ridotto 20 euro, prevendita 1 euro.

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it