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Il 3131, "La prima volta del telefono"

La storia del 3131 dal 1969 al 1995

di Sergio Gigliati

7 gennaio 1969, ore 10.40.
E’ in onda per la prima volta la storica trasmissione radiofonica “Chiamate Roma 3131”, manifesto di un Italia che sta cambiando.
Si tratta di un nuovo modo di concepire il rapporto tra pubblico e media basato sull’uso del telefono per l’intervento in diretta: fino ad ora il dialogo con i mezzi radiotelevisivi si era svolto esclusivamente in differita. I vari ascoltatori scrivevano alle varie redazioni, che selezionavano le richieste, e le risposte venivano fornite sotto forma di interventi mirati su rubriche. Ora basta comporre un numero di telefono e si può intervenire in diretta sulla radio. Il telefono diventa un mezzo di divulgazione sociale alla portata di tutti, anche a causa della sua effettiva propagazione, in quegli anni, in strati sociali fino ad allora sprovvisti. Il format del programma era molto semplice: le telefonate erano filtrate in arrivo e all’interlocutore si chiedeva di spiegare in sintesi il motivo della chiamata. I nominativi prescelti erano richiamati ed i conduttori potevano, comunque, interrompere la telefonata nel caso si fossero verificati problemi.
Alla conduzione della trasmissione c’erano, inizialmente, Gianni Boncompagni, Franco Moccagatta e Federica Taddei. A qualche mese di distanza lascia la trasmissione Federica Taddei, seguita da Boncompagni. La conduzione passa a Paolo Cavallina che verrà affiancato da Luca Liguori, che per la sua spiccata connotazione etico cattolica ed i toni spesso troppo moderatori si guadagnerà subito l’appellativo di “Luca Languori”. Il successo della trasmissione sarà comunque immediato fin dall’inizio, con audience fino a 10 milioni di spettatori, un record per l’epoca.
Il “3131” è stato uno specchio dell’Italia. Il suo telefono aperto ha registrato gli umori, le tensioni, le domande della gente, la trasformazione del paese; un enorme archivio di parole, un osservatorio tutto particolare, quindi, del costume e dei cambiamenti della società.
E’ questo patrimonio che RAI Teche ha raccolto e custodito con una meritoria iniziativa editoriale lanciata in questi giorni. Un lavoro di tre lunghi anni che è ora divenuto un libro “La prima volta del telefono”, la storia del 3131 dal 1969 al 1995, con allegato un DVD, edito dalla ERI e scritto da Raffaele Vincenti.
Ed è proprio l’autore del libro che, attraverso i giornali delle varie epoche, i riferimenti bibliografici, le interviste ai personaggi che a vario titolo hanno preso parte a questa trasmissione, guida il lettore seguendo un percorso cronologico (ma anche emotivo), fatto di storia, di ricordi, curiosità, aneddoti, che si snoda in ventisei anni di storia della Rai ma anche d’Italia. Ad arricchire il libro il dvd-rom, che contiene 30 ore di audio, fotografie e filmati..
Il libro si avvale della premessa di Barbara Scaramucci (direttore di Rai Teche), della presentazione di Maurizio Costanzo e dei saggi di Franco Monteleone e Giorgio Simonelli.

In vendita nelle migliori librerie al prezzo di 18 euro.

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