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arte e mostre
tra luce e tenebre
di Manuela Mattei

All'Antiquarum del Canopo, a Villa Adriana a Tivoli (RM) una rassegna che oltre alla bellezza e alla rarità dei materiali esposti propone anche aspetti della vita delle popolazioni italiche tra il II secolo a.C. ed il I secolo d.C., in particolare quelli legati alla vita quotidiana ed al culto e alla spiritualità.

La rassegna prende lo spunto dal fortunato ritrovamento di Aquinum, nel comune di Castrocielo (FR) durante gli scavi del 2005, di un letto funerario sul quale era posto uno scheletro femminile, situato all'interno di una tomba monumentale a camera ipogea con deposizioni multiple: un manufatto di grande interesse archeologico che testimonia l'uso dei letti funerari con decorazioni lavorate in osso – parente povero dell'avorio – rinvenuti in particolar modo nel territorio medio italico, coincidente con l'attuale area interna del Lazio e dell'Abruzzo, ma anche parte dell'Umbria e delle Marche.

Come ricorda in catalogo Giovanna Rita Bellini, che ha diretto gli scavi per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, “la struttura slanciata e la decorazione ad altorilievo dei cilindri delle gambe e a bassorilievo dei fulcra consentono di ricondurre il letto di Aquinum nell'ambito dei letti in osso derivati da modelli in avorio di ambiente ellenistico, diffusi nell'area centro-italica...omissis...mentre il telaio sottile richiama piuttosto le forme dei letti in osso derivati da modelli in bronzo.

La gambe erano costituite da una struttura lignea con anima in ferro e decorate da elementi in osso modulari: la parte figurativa in altorilievo propone sul lato esterno figure femminili alate con il capo ornato da corone vegetali ed ali sovrastanti il fianco del cilindro, sul lato interno erme con teste femminili e/o putti con acconciatura costituita da nodo di capelli a fiocco o crocchia al di sopra della fronte.

I fulcra erano rivestiti, sulle due facce laterali, da lastrine sagomate e decorate in bassorilievo: nel culmen teste di cigno che portano nel becco un fagotto, nel campo centrale centauri e/o centauresse accovacciati con pisside in una mano e oggetto non identificato nell'altra, posta sulla testa in atto di aspersione; nei medaglioni teste maschili di profilo con serto vegetale intorno al collo.

Le sponde erano decorate da elementi convessi ricorrenti al centro, e da cornici laterali”: modello di riferimento probabilmente sono state le decorazioni realizzate in avorio dorato delle klinai macedoni, quali i letti reali delle tombe di Verghina con temi dionisiaci.

In rassegna troviamo altri tre esemplari ricostruiti, un letto ritrovato a Roma e due provenienti dall'Abruzzo, in uno a significativi frammenti di altri rinvenimenti, nonché ricchi corredi costituiti da specchi, balsamari, strigili, lucerne, monete e ceramiche, riportati nel volume edito da Electa, che completa la mostra.

'Tra luce e tenebre – Letti funerari in osso da Lazio e Abruzzo' a Villa Adriana a Tivoli, sino al 2 novembre p.v., con orari tutti i giorni dalle 9,00 ad un'ora prima del tramonto; ingresso biglietto intero €10,00, ridotto € 6,75.

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