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teatro
"Virgilio brucia"

al Teatro Rossini di Pesaro


Mercoledì 17 gennaio si apre il sipario sulla quattordicesima edizione di TeatrOltre, la più ampia rassegna regionale multidisciplinare di 32 appuntamenti di teatro, musica e danza del presente promossa da AMAT con Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, i Comuni di Pesaro, Urbino, Corinaldo (in collaborazione con ilGDO Gruppo Danza Oggi), Mondavio (in collaborazione con Associazione Asini Bardasci), San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Senigallia e Urbania, Regione Marche e MiBACT. A inaugurare il cartellone che si snoda in 11 teatri marchigiani è la compagnia Anagoor - tra le più penetranti e comunicative che hanno percorso la storia del nuovo teatro - al Teatro Rossini di Pesaro con Virgilio Brucia, uno spettacolo costruito non intorno a una storia, ma sulla figura di un Virgilio schivo e mite, un piccolo uomo che poco ha a che vedere con il poeta del potere, dell'imperatore Ottaviano Augusto. Un teatro quello di Anagoor che può essere considerato un rituale, ancestrale ma contemporaneo, fatto di canti, recitazione, video e attori in carne e ossa e fonti letterarie diverse.

Prima dello spettacolo, alle ore 19.15, il regista Simone Derai inconterrà il pubblico a teatro presso la Sala della Repubblica (ingresso gratuito).

Poesia e potere, bellezza e violenza, memoria e consenso: con Virgilio Brucia Anagoor affronta questi temi in una prospettiva spiazzante, entrando nel laboratorio dell'intellettuale che ha cantato l'avvento della Roma imperiale. Sulla figura di Publio Virgilio Marone infatti grava il pregiudizio di essere stato il cantore di Ottaviano Augusto che spense ogni residua speranza di ristabilire una repubblica nell'Antica Roma. Un poeta al servizio dell'ideologia imperiale, in cui Anagoor però individua delle incrinature: punto d'attacco due libri proprio dell'Eneide, quelli che Virgilio lesse ad Augusto, e dove sono narrati la violenza della distruzione di Ilio e del regno troiano, il viaggio nell'oltretomba, cesura definitiva con il passato relegato a memoria. Così Virgilio Brucia diventa l'occasione per squadernare quel rapporto tra arte e potere, la funzione della cultura e della memoria, la guerra imperiale, la violenza e il rapporto di Virgilio, figlio di contadini mantovani, con la natura, elemento che spesso appare, in primo piano o di sfondo, sia nelle opere del poeta latino che nelle creazioni della compagnia. Una identificazione di Virgilio con Enea, cadenzata sia da musiche corali eseguite dal vivo che da antichissime tradizioni europee ed extraeuropee, che racchiudono la magia di quegli aedi che per primi cantarono l'epopea di Troia e dei troiani, fino al minimalismo contemporaneo di John Tavener.

Virgilio brucia è una produzione Anagoor 2014 in coproduzione con Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto, University of Zagreb Student Centre in Zagreb-Culture of Change. In scena: Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Massimiliano Briarava, Moreno Callegari, Brigita Marko, Mateja Gorjup, Paola Dallan / Aglaia Zannetti, Monica Tonietto, Artemio Tosello, Emanuela Guizzon con la partecipazione straordinaria di Marco Cavalcoli. La regia è di Simone Derai, i video di Simone Derai, Giulio Favotto, i costumi di Serena Bussolaro, Simone Derai, gli accessori di Silvia Bragagnolo, le scene sono di Simone Derai e Luisa Fabris, le musiche di Mauro Martinuz e la drammaturgia di Simone Derai, Patrizia Vercesi.

Per informazioni e biglietti (10 euro, ridotto 8 euro): Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 15/01/2018

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