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cronache
lo sport sul fiume

Associazione Amici del Tevere


Il luogo è eccezionalmente centrale e bello per fare sport all’aria aperta e ritemprarsi in genere, in sponda destra sul Tevere a Roma, proprio di fronte all’oasi naturalistica situata in sponda sinistra fra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti ai piedi di Lungotevere delle Navi; come sanno tutti i canoisti, canottieri, ciclisti, podisti e semplici “camminatori” che frequentano lo specchio d’acqua e le sponde del Tevere, anche i prati e i campi sportivi affacciati sullo stesso dal secondo livello di banchina godono di grande paesaggio circostante, brezza e aria pulita, al di sotto del livello stradale urbano carico di smog, nella sezione del territorio di Roma data dall’invaso del fiume. Per lunghi anni chiuso o utilizzato soltanto per iniziative occasionali, dava nell’occhio – sia dall’accesso di Lungotevere delle Armi sia dallo specchio d’acqua sul fiume, percorso dai praticanti di sport remieri, sia dalla pista ciclabile – il Centro Sportivo del Circolo di Marina Militare in sponda destra appena a monte di Ponte Matteotti a Roma (cfr in allegato da Google Maps parte del Circolo); non in stato di degrado, ché l’Amministrazione Militare ha sempre provveduto a preservare gli immobili, ma dimenticato dal punto di vista dell’utilizzo e della relativa attrezzatura.

Una Convenzione pubblico-privata attraverso la Sezione Tennis della Società Sportiva Lazio (attivissima sul Tevere come Polisportiva, con cui siamo in continua sinergia) ha consentito la recente riapertura per la pratica di diversi sport a le attività ricreative; abbiamo anche proposto la creazione di un accesso pubblico attrezzato per i praticanti canoa, assente a Roma.

Consorzio Tiberina e Associazione Amici del Tevere stanno cooperando all’organizzazione e al rilancio in diverse maniere, tecnico-amministrative e organizzative, con grande semplicità, visti il know-how integrato e la “rete” costituita da un decennio. L’Associazione coadiuva la Segreteria Operativa anche per iscrizioni, abbonamenti e prenotazioni. A regime si prevede di formalizzare una più strutturata Convenzione con la costituenda Fondazione di Partecipazione “F. A. RE TEVERE – Fondazione Amici del Tevere” (cfr link di cui sopra), destinando maggiori introiti ad attività sociali, culturali e territoriali e contribuendo ulteriormente, nel contempo, a riavvicinare i cittadini di Roma al Tevere. Accesso al Circolo ovviamente “open” e non riservato a soci selezionati: “info” sugli sport praticati, sulle iscrizioni 2018, sui corsi (per tutte le età) e sui rapporti di Convenzione già promossi al cell. 3397448084 dell’Associazione Amici del Tevere o scrivendo alla mail amicideltevere@unpontesultevere.com.

Il “FARE”, l’agire sotteso all’acronimo della Fondazione, è anche (insieme a molteplici altre azioni) nel mettere/rimettere a disposizione spazi di aggregazione sul Tevere con sostenibilità da tutti i punti di vista, compresa quella economica, contemperando oneri pagati/costi di esercizio e prezzi al pubblico che siano il più possibile vicini alle tasche di tutti. Quella di Lungotevere delle Armi è dunque operazione esemplare di recupero e rigenerazione su piccola scala, che – pur senza enfasi autocelebrativa – speriamo possa far sentire i suoi effetti anche al di fuori dello stretto contesto, soprattutto perché da molti anni i più attenti osservatori della realtà del Tevere a Roma hanno individuato – e richiesto di poter utilizzare – analoghi luoghi pubblici da recuperare e valorizzare. Gli obiettivi urbanistici strategici generali già esistono e sono ovviamente quelli ufficiali indicati sul Tevere a Roma nel Piano Regolatore Generale, nelle “Norme Tecniche di Attuazione” e nell’Ambito di programmazione strategica “I4” Tevere: per chi si occupa del fiume da tanti anni, veder realizzate almeno una parte di queste previsioni di P.R.G. già così ben così dettagliate in un programma strutturato e definito (nonché approvato, previa partecipazione pubblica) – con grande enfasi sul Tevere e studi approfonditi anche sugli aspetti settoriali, dalla tutela del patrimonio archeologico e storico alla riqualificazione di aree verdi alla mobilità e via dicendo – significherebbe molto, rispetto a una politica che per troppi anni – benché alcuni degli interventi siano stati avviati – è stata basata su infondati slogan (anche mediatici) a cicli periodici. Il “Piano di bacino del Tevere – V stralcio funzionale” completa il quadro conoscitivo e di pianificazione soprattutto sulle tematiche ambientali contestualizzate in ambito territoriale più vasto (effetti da monte a valle).

Dunque, per iniziativa congiunta di un’Amministrazione Pubblica avveduta e di un Soggetto associativo sportivo, si riapre un “varco” sul fiume, il proprio fiume che molti cittadini della Capitale vedono quasi solo da lontano e sul quale peraltro può dirsi pressoché impossibile creare una continuità lineare di utilizzi, stanti i molteplici Concessionari aventi titolo, stagionale o permanente, per decenni: ragion per cui il concetto federativo già insito nel Consorzio Tiberina verrà ripreso e potenziato nella Fondazione di Partecipazione, che sarà statutariamente aperta anche all’iscrizione continua (senza particolari requisiti, men che meno curriculari) di cittadini-soci.

articolo pubblicato il: 11/12/2017

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