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cronache
"L'arte come simbolo di pace"

a Cividale del Friuli a 100 anni dalla Grande Guerra


Cividale del Friuli (UD) | 27– 29 ottobre

L’arte come simbolo di pace a 100 anni dalla Grande Guerra:

Artisti di strada da Italia, Slovenja, Austria e Germania realizzeranno un trompe l'oeil sul ponte storico

Cividale del Friuli, territorio frontaliero e città patrimonio Unesco in provincia di Udine, commemora i 100 anni dalle battaglie della Grande Guerra con un fine settimana di grandi eventi culturali e artistici, ospiti due voci note ed amate: l’attore Luca Zingaretti e lo storico Alessandro Barbero.

Il 27 ottobre 1917, dopo le estenuanti e sanguinose battaglie dell’Isonzo e la ritirata di Caporetto del 24 ottobre, l’esercito italiano fa brillare il Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli sul fiume Natisone per rallentare l’ingresso degli austroungarici dopo una notte durante la quale la città era stata tenuta costantemente sotto il fuoco nemico.

Artisti di strada provenienti da Italia, Slovenja, Austria e Germania, in una sorta di patto di pace tra nuove generazioni, realizzeranno un trompe l'oeil sul piano di calpestio e sui parapetti del Ponte del Diavolo in modo da ricreare, attraverso un magistrale dipinto in 3d, il greto del fiume Natisone e, di conseguenza, il vuoto prodotto dalla demolizione del ponte stesso. Trattasi di un’installazione realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Curtatone (MN) che ogni anno organizza il concorso internazionale dei Madonnari. Non solo: il Centro Friulano Arti Plastiche di Udine ha realizzato un’opera d’arte per la pace che galleggerà sull’acqua del Natisone al di sotto del ponte.

L’appuntamento è per il pomeriggio di venerdì 27 nel cuore di Cividale, nei pressi del Ponte del Diavolo: cento rintocchi di campana seguiti da un coro che intonerà l’inno d’Italia faranno da ouverture ai saluti istituzionali e a Luca Zingaretti, attore cinematografico e volto televisivo molto noto e amato, che racconterà i giorni dell’invasione. L’artista interpreterà, con una lettura scenica, alcuni brani tratti dai diari in cui Monsignor Valentino Liva aveva raccontato i giorni dei bombardamenti, la sofferenza della popolazione durante l’occupazione e la successiva liberazione. Il racconto sarà intervallato dalle note del pianoforte di Andrea Rucli, noto pianista cividalese.

Domenica 29, alle ore 17, sempre al Teatro Ristori, verrà presentato in anteprima l’atteso libro “Caporetto”, scritto da Alessandro Barbero e edito da Laterza. Per l’occasione, ci sarà una conferenza con il noto storico che verterà sui momenti culminanti di quell’importante pagina di storia italiana, partendo dalla rotto del Regio Esercito cominciata all’alba del 24 ottobre 1917, fino alla ritirata. Coordina Angelo Floramo.

articolo pubblicato il: 17/10/2017

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