torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

finanza
welfare, questo sconosciuto
di Domenico Massa

il VII Rapporto RBM-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata, ci informa che l’Italia continua ad avere un rapporto tra PIL e spesa sanitaria inferiore ad altri grandi Paesi europei. Nel nostro Paese è pari al 6,8% mentre in Francia è all’8,6% ed in Germania al 9%. L’onere a carico delle famiglie italiane per la spesa sanitaria è schizzata a 37,3 miliardi “di euro”, per coloro che ancora se la possono permettere. Il numero di coloro che nel corso dell’ultimo anno hanno rinunciato o rimandato una prestazione sanitaria per motivi economici è salito a 12, 2 milioni con un incremento di 1,2 milioni rispetto all’anno precedente. Il sole 24 ore oltre ad impietosi dati statistici riguardo alla dinamica temporale del fenomeno dichiara:” Il miracolo del recupero di sostenibilità finanziaria del servizio sanitario di tante Regioni ha impattato sulla copertura per i cittadini. Il più alto ricorso alla sanità pagata di tasca propria ha come contraltare il fatto che chi non ce la fa economicamente è costretto alla rinuncia o a rimandare visite e analisi diagnostiche.”

Un altro dato agghiacciante riguarda la tassazione a cui viene sottoposta la famiglia con figli rispetto alla famiglia senza figli o ai “single”. Precisamente al 30,5% il reddito di una madre sposata con due figli ed al 27,2 una donna sposata senza figli.

Ci sarebbe da chiedersi il motivo per cui, pur lamentando che l’Italia non cresce, coloro che sono al Governo non tengano in alcun conto le problematiche che incontrano le famiglie per mettere al mondo i figli, farli crescere, curarli ed istruirli. Alla luce dei dati che ora sono sotto gli occhi di tutti ci sarebbe da chiedersi dove vadano a finire i soldi che costantemente aumentano il debito pubblico italiano facendogli registrare ogni giorno un nuovo record. Sicuramente non nella sanità, men che meno nella scuola, la penuria di strutture per l’infanzia è endemica; bisognerà cercare da qualche altra parte.

articolo pubblicato il: 01/08/2017 ultima modifica: 12/08/2017

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it