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cronache
pascoli secchi

nel Lazio


Quella che stiamo vivendo è l’annata più secca registrata negli ultimi anni, con conseguenze che si ripercuotono gravemente sull’agricoltura. Il susseguirsi di stagioni siccitose rischia di trasformare le aree un tempo verdeggianti del Lazio in zone desertiche con evidente preoccupazione anche per gli animali al pascolo.

Questa problematica ha coinvolto tutte le compagini della veterinaria, riunite presso l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e ospitati per le osservazioni sul campo dal centro CREA-ZA Sede di Monterotondo, per il primo corso sulla Valutazione del Benessere Animale ANIMALBASED nell'Allevamento Bovino Semiestensivo, promosso e patrocinato dall’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Roma ed organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.

Un incontro importante ed essenziale, poiché se sarà questo il clima dei prossimi anni i cambiamenti si radicalizzeranno con evidenti difficoltà per gli allevatori e successivamente per i consumatori. In questo periodo sui campi avrebbe dovuto esserci l’erba e invece l’ennesima siccità da origine a terreni aridi che rischiano di peggiorare in futuro. Ne sono un esempio le balle di fieno spesso di scarsa qualità e la difficoltà nel far pascolare il bestiame. Un certo equilibrio potrebbe partire da una valutazione ecologica, che andrà ad impattare sulla scelta di un allevamento brado o semibrado e le conseguenti ricadute del fenomeno sulla vita quotidiana del consumatore finale.

Per questo i Veterinari promuovono una gestione sostenibile dell'ambiente per tutti, uomo e animali, nell'otticaone welfare.

articolo pubblicato il: 04/07/2017

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