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arte e mostre
quindici artisti incisori

a Mantova


Ilquadrato.2 di Chieri (TO) presenterà quindici artisti incisori alla Galleria Arianna Sartori di Mantova in via Ippolito Nievo 10. La rassegna, curata da Anna Russo, si inaugurerà sabato 3 giugno alle ore 17.30 alla presenza degli artisti: Bruno Cantino di Reino, Ada Castelli, Gian Franco Civitico, Margherita Cravero, Luciana Francone, Silva-na Granero, Luca Impinto, Dora Paiano, Giorgio Parena, Mariella Pelissero, Maria Rosaria Perrella, Carla Siccardi, Maurizio Sicchiero, Salvatore Simone, Giuliana Tucci e con presentazione della curatrice. La mostra “CHIERI UNA SCUOLA dal LABORATORIO di via Avezzana, a ILQUADRATO.2” resterà aperta al pubblico fino al prossimo 22 giugno 2017.

L’Associazione Incisori Chieresi si costituisce, con il nome de ILQUADRATO.2, nel 2014, dando continuità a due realtà artistiche che erano nate a Chieri: nel 1983, “Il Laboratorio” di incisione, creato da Gianni Demo, e nel 1984, l’apertura della galleria IL QUADRATO. Lo scopo del Laboratorio era quello di diffondere la conoscenza dell’arte incisoria mentre la galleria, fino al 2013, anno in cui cessa l’attività espositiva, ha contribuito attraverso le innumerevoli esposizioni a presentare artisti importanti: Nino Aimone, Francesco Casorati, Mauro Chessa, Gianfranco Ferroni, Vincenzo Gatti, Giacomo Soffiantino, Giancarlo Vitali, solo per citarne alcuni… Con la scomparsa di Gianni Demo, l’attività di insegnamento è proseguita grazie ad alcuni suoi allievi e continua attualmente nei locali dismessi del Cotonificio Tabasso a Chieri, adibiti in via provvisoria a laboratorio… Nel 2014, Anna Rosso, titolare della ex galleria ILQUADRATO e gli incisori legati al Laboratorio di Gianni Demo, hanno deciso di costituire l’associazione IL QUADRATO.2, per non disperdere quanto era stato fatto in precedenza dal laboratorio e dalla galleria, e per continuare a far conoscere l’attività incisoria. L’Associazione, anche accogliendo nuovi soci provenienti da realtà artistiche diverse, ma accumunati dalle tecniche incisorie, si presenta attraverso esposizioni e manifestazioni culturali in più occasioni durante l’anno. Con altre associazioni, frequenti sono stati gli incontri e le esposizioni in comune, favorendo lo scambio di esperienze.

La storia dell’incisione “chierese”, ha ufficialmente inizio nel 1983 con l’istituzione del “Laboratorio”, una scuola creata e condotta da Gianni Demo, chierese d’adozione, e proseguita fino agli inizi del 2000. Nella sede di via Avezzana, Demo offre generosamente agli allievi le sue profonde conoscenze tecniche, non di-sgiunte dalle necessarie nozioni culturali che fanno di lui un ottimo conoscitore e maestro. Gli allievi imparano ad incidere attraverso un rigoroso metodo elaborato dallo stesso Demo, che segue ogni lastra dall’aggressione alchemica degli acidi, all’atto finale della stampa con il torchio. Nell’arco di oltre un decennio, il “Laboratorio” si arricchisce di nuovi allievi, alcuni completamente all’oscuro dei procedimenti incisori ed altri che frequentano lo studio per perfezionare studi precedenti. Attraverso l’attiva partecipazione a mostre e rassegne a livello nazionale, il “Laboratorio” viene riconosciuto come punto di riferimento e di confronto per gli artisti incisori. Nel 1997, l’insegnamento segna una battuta di arresto a causa dell’impossibilità di Demo a presenziare costante-mente alle lezioni. Fortunatamente il seme lasciato dal maestro ha dato nuovi germogli e la storia continua alle so-glie del 2000 con il passaggio del testimone a Salvatore Simone, “vecchio” allievo di Gianni Demo che, con peri-zia e passione continua l’insegnamento. Dal 2013, il “Laboratorio” svolge la propria attività come associazione con il nome “ILQUADRATO.2”, acco-gliendo non solo incisori chieresi ma anche altri validi artisti che credono nell’importanza del lavoro di gruppo con l’obiettivo di non disperdere antiche tecniche e conoscenze.
Anna Rosso

Artisti presenti in mostra - biografie

Bruno Cantino di Reino è nato a Torino nel 1947. Autodidatta, dopo il diploma di geometra, nel 1975 inizia a dipingere. Nei suoi lavori elabora lo spazio secondo uno schema dinamico, racchiudendo in pochi tratti la linfa vitale che lo guida. Nella rilevante versatilità di questo artista, il percorso di libertà interpretativa si sintetizza in opere di grande effetto, con contenuti sorprendenti. Numerose le personali e le collettive a cui ha partecipato dal 1976 ad oggi, ottenendo premi e riconoscimenti.

Ada Castelli è nata a Torino, è laureata in lettere moderne ed è stata insegnante di lettere nelle scuole medie e nelle superiori. Si è avvicinata all’incisione nell’atélier della prof. Silvia Vaccaneo, insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. In seguito si è perfezionata nelle tecniche calcografiche a Chieri, nella scuola di incisione fondata dal Maestro Gianni Demo, e diretta da Salvatore Simone. Ha allestito mostre personali ed ha partecipato a collettive di pittura e di incisione in Italia e in Francia. Nel 2015 ha vinto il Premio “Italo Grandi” indetto dalla rivista “Grafica d’Arte”.

Nato a Torino nel 1955. Ha frequentato la Facoltà di Architettura di Torino e seguito vari corsi di dise-gno e di pittura. Nelle sue incisioni prevale una interpretazione moderna della tecnica calcografica, adattata ad esigenze espressive tipiche dei linguaggi iconografici e comunicativi contemporanei. Il segno calcografico marcato, in un gioco chiaroscurale fortemente contrastato, fa emergere una impaginazione finale che richiama aspetti fon-damentali della moderna evoluzione figurativa, dal cubismo al futurismo, dal costruttivismo ai manifesti degli anni 20 e 30, dalle avanguardie russe, alla grafica pubblicitaria più recente.

Margherita Cravero è nata a Bra (CN), vive e lavora a Moncalieri (TO). Dopo aver frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia Albertina di Torino,ha insegnato discipline artistiche presso la scuola media. In seguito ha frequentato il corso di incisione tenuto dal prof. Ermanno Barovero, nell’ambito della Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, dove ha approfondito le tecniche calcografiche. Nei suoi lavori si esal-ta la conoscenza del fare antico ma anche l’apertura verso l’inaspettato e il nuovo, attraverso il gesto, l’equilibrio compositivo austero e un linguaggio formale di tipo espressivo che si snoda lungo un percorso di ricerca intorno al binomio essere umano e natura.

Luciana Francone è nata a Torino, dove attualmente vive e lavora. Si è diplomata all’Accademia Alber-tina di Torino, avendo come maestri Sergio Saroni nel corso di pittura e Francesco Franco e Vincenzo Gatti nel corso di incisione e successivamente nel corso di tecniche di incisione, Franco Fanelli. Dal 1990 frequenta il La-boratorio di Incisione di Gianni Demo a Chieri, collaborando nell’ insegnamento. È presente nel “Repertorio degli Incisori Italiani”, curato dal Gabinetto Stampe del Comune di Bagnocavallo. Partecipa a concorsi e mostre nazio-nali ed internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.

Silvana Granero nel suo percorso artistico, si è diplomata figurinista, per poi dedicarsi alla lavorazione della creta, alla decorazione della ceramica e alla scultura in legno. Ha frequentato gli studi di Elisabetta Viarengo Miniotti, di Vinicio Perugia e di Kurt Mair. Presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, ha seguito il Corso Libero del Nudo, tenuto dai professori Ermanno Barovero e da Franco Fanelli. Con quest’ultimo, ha conse-guito il Diploma in Grafica d’Arte. Ha partecipato a numerose collettive e nel 2011 è stata selezionata alla Bien-nale di Acqui Terme.

Luca Impinto è nato a Napoli nel 1985, dove attualmente vive e lavora. Già frequentando il Liceo Arti-stico di Napoli, inizia ad emergere il suo stile personale energico e filamentoso. In seguito si è laureato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ed ha frequentato la Scuola di Grafica d’Arte , specializzandosi in Gra-fica nel 2010. Stampa in proprio prevalentemente linoleografie e xilografie. Le sue incisioni risultano inserite in di-verse raccolte: Gabinetto delle Stampe antiche e moderne, presso il Centro Culturale “Le Cappuccine” nel comune di Bagnacavallo (RA), Gabinetto delle Stampe dell’ Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo della Stampa di Soncino.

Dopo il Primo Liceo Artistico si diploma in Decorazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Tori-no. Presso la stessa Accademia, frequenta il corso di tecniche incisorie della Scuola Libera del Nudo. Ha parteci-pato a concorsi, mostre collettive e personali, ricevendo premi e segnalazioni sia di grafica che di pittura. Il suo nome è nell’elenco degli autori premiati con i massimi riconoscimenti al Premio Matteo Olivero della città di Sa-luzzo. Nelle sue incisioni troviamo l’approccio disinvolto nell’uso del segno con un rimando ad espressioni figura-tive del passato e la capacità di utilizzare un segno netto ed essenziale che si stacca da ogni accademismo.

Giorgio Parena, nato nel 1948 a Mombello,in provincia di Torino. Conclusa la sua esperienza di lavoro come preside di Istituti Tecnici e Licei Artistici, dal 1992 si dedica allo studio della critica e della storia dell’arte. All’approfondimento teorico accompagna la pratica espressiva sperimentado le più svariate tecniche figurative. Si avvicina alla calcografia negli anni ‘90 nell’ambito del Laboratorio di Gianni Demo, sotto la guida di Maurizio Sicchiero e di Salvatore Simone. Negli ultimi anni, accanto alla pittura ad olio, preferibilmente “en plein air”, si concentra esclusivamente sulla tecnica dell’ acquaforte, ricercando effetti chiaroscurali improntati a tonalità deli-cate e tendenti ad atmosfere soffuse.

Vive e lavora a Torino. Dopo gli studi umanistici, coltivando la passione per l’arte, ha completato il corso quinquennale di tecniche incisorie, tenuto dai docenti Franco Fanelli ed Ermanno Barovero, presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha frequentato a Venezia il corso di grafica sperimentale tenuto da Rina Riva ed è presente nei volumi quinto e sesto del repertorio degli incisori italiani. Ha partecipato a numerose esposizioni artistiche, concorsi e manifestazioni nazionali ed internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti. Nelle sue inci-sioni traccia segni che si uniscono, si frammentano e si ricompongono finchè la matrice diventa leggibile.

Incisore, già docente di tecniche dell’ incisione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dal 1976 si dedica prevalentemente alla calcografia, prediligendo la tecnica dell’ acquaforte su rame. Ha realizzato un corpus di 299 matrici, catalogato a cura del prof. Paolo Bellini e pubblicato per le edizioni di Interlinea nel 2010. Nelle sue opere sono presenti cancelli, bambole, case, meridiane, uccelli, nastri, sagome che nascondono e rivelano i motivi icono-logici della ricerca artistica di Maria Rosaria: il tempo e la memoria, le origini della propria storia personale e civi-ca. Questi fogli sembrano essere sospesi nel tempo, difficile stabilire l’ora del giorno e il luogo di queste rappresen-tazioni.

Nata a Torino nel 1947, dopo il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, ha insegnato Discipline Pit-toriche presso i licei artistici di Cuneo e Torino, dedicandosi nello stesso tempo all’attività artistica. Dal 1973 so-no state allestite sue mostre personali in varie città tra cui Bari, Cuneo, Torino. Nei suoi lavori l’elaborazione arti-stico-espressiva non si schematizza in una corrente o in una tendenza avanguardistica, ma si sviluppa in una ricer-ca profonda che fornisce ispirazione per opere tra l’astratto, il concettuale e a volte il metafisico.

Nato a Rovigo nel 1949, si trasferisce in giovane età a Chieri, dove tuttora vive e lavora. Da sempre at-tratto dal mondo dell’arte, completa la sua formazione presso il Liceo Artistico di Torino prima di frequentare il “Laboratorio” di Gianni Demo, dove apprende la tecnica dell’ incisione all’acquaforte. Nel 1994 vince il primo premio di grafica alla XXXIV^ edizione del Premio Suzzara. È presente ad innumerevoli manifestazioni espositive di Ex libris in Italia e all’ estero. Recensioni critiche del suo lavoro sono state riportate su numerose pubblicazioni d’arte, cataloghi e giornali.

Nato a Sava, in provincia di Taranto, nel 1940. In giovane età si trasferisce a Torino per poi approdare a Chieri, dove vive tuttora. Il suo percorso artistico passa attraverso diverse forme espressive, fin quando nel 1984, sceglie di frequentare il “Laboratorio” di Gianni Demo, dove apprende la tecnica dell’ incisione. Partecipa a numerosi concorsi nazionali, ottenendo premi e segnalazioni, fino a giungere finalista al Premio Arte Mondadori nel 1990. È presente nel “Repertorio degli Incisori Italiani”, curato dal Gabinetto Stampe del Comune di Bagna-cavallo. Dal 2000 assume la conduzione del “Laboratorio”, trasmettendo gli insegnamenti ricevuti alla scuola di Gianni Demo, ai nuovi allievi.

Giuliana Tucci, nata a Bari nel 1941, vive e lavora a Chieri (TO). Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti a Torino, seguendo l’insegnamento dei maestri Spazzapan, Cherchi, Monti, Reggiani. Ha insegnato ma-terie artistiche nelle scuole statali e si è dedicata alla tecnica incisoria dagli anni ‘90, nel Laboratorio di Gianni Demo. Nelle sue opere sono presenti segni, graffiature, incisioni profonde, abbinate a macchie cromatiche dove ampi silenzi di superficie si accompagnano a grovigli di pigmento.

Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori" Indirizzo: Mantova - via Ippolito Nievo 10 - tel. 0376.324260 Titolo della mostra: “Chieri una Scuola, dal Laboratorio di via Avezzana, a ILQUADRATO.2” Artisti: Bruno Cantino di Reino, Ada Castelli, Gian Franco Civitico, Margherita Cravero, Luciana Francone, Silvana Granero, Luca Impinto, Dora Paiano, Giorgio Parena, Mariella Pelissero, Maria Rosaria Perrella, Carla Siccardi, Maurizio Sicchiero, Salvatore Simone, Giuliana Tucci

Date: dal 3 al 22 giugno 2017 Inaugurazione: Sabato 3 giugno, ore 17.30. Saranno presenti gli artisti Mostra e presentazione a cura: Anna Rosso Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso Domenica e festivi

articolo pubblicato il: 31/05/2017

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