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finanza
il panico dei banchieri
di Domenico Massa

Gli appassionati di storia sanno bene che quando si tratta di crisi finanziarie il mese di ottobre ricorre frequentemente. Proprio ad ottobre del 1907 si diffuse quella crisi che fu chiamata “panico dei banchieri del 1907”. Anche a quei tempi fu uno spericolato tentativo di manipolazione del mercato a dare origine alla crisi. Il titolo azionario oggetto del tentativo di alterazione dei prezzi fu la “United Copper”.

Gli ideatori non riuscirono nell’intento di costringere gli speculatori a chiudere le posizioni corte, ed il prezzo del titolo in pochissimi giorni dai massimi, artificiosamente raggiunti, di 60 dollari scese a 10 dollari ed il contagio si diffuse. Quella crisi convinse i Membri del Congresso degli Stati Uniti d’America che fosse necessaria una istituzione che avesse il compito di prevenire e contenere eventuali crisi finanziarie. La nuova istituzione era posta sotto l'autorità del Governo, che nominava come membri del Federal Reserve Board il Segretario al Tesoro e il Controller of the Currency.

Nell’ottobre del 1929 a causa di un errore della FED ebbe origine un’altra delle più famose crisi finanziarie. In quella occasione la FED continuò a contrarre l’offerta di moneta e rifiutò di salvare le banche in difficoltà a causa della “corsa agli sportelli”. La crisi aveva dimostrato i limiti del sistema.

Conseguentemente il Banking Act del 1935 trasformò il Federal Reserve Board in Board of Governors, che acquisì un potere di controllo sulle banche regionali. Venne inoltre istituito il Federal Open Market Committee, il comitato che decide la politica monetaria e in particolare regolamenta i tassi d'interesse. Il Federal Open Market Committee (italiano Comitato federale del mercato aperto, FOMC) è un organismo della Federal Reserve incaricato di sorvegliare le operazioni di mercato aperto negli Stati Uniti e ne è il principale strumento di politica monetaria: il Consiglio dei governatori della Federal Reserve System e il Federal Open Market Committee devono mantenere la crescita di lungo periodo degli aggregati monetari e creditizi commisurata alle potenzialità di lungo periodo dell'economia nell’aumentare la produzione, in modo da promuovere efficacemente gli obiettivi della massima occupazione, prezzi stabili , e tassi di interesse a lungo termine moderati.

Soltanto tenendo come principale obiettivo la massima occupazione si può efficacemente controllare la svalutazione e ottenere prezzi stabili e tassi di interesse ragionevoli.

La differenza sostanziale tra l’azione della FED e quella della BCE consiste nell’obiettivo; infatti nello Statuto della BCE non c’è alcun riferimento alla piena occupazione, ma soltanto alla stabilità dei prezzi: Conformemente all'articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l'obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Il vulnus che gli anti europeisti non hanno ancora capito e che è necessario portare all’attenzione delle masse è proprio il fatto che è l’impalcatura stessa dell’Unione Europea che non può funzionare, perché non prevede, al momento, un tracciato ben delineato verso l’unione politica. Ci troviamo di fronte ad un “condominio” dove i condomini sono schiavi di un amministratore che si è costruito le regole solo a proprio uso e consumo.

Procedere nell’unificazione europea potrebbe rappresentare la salvezza dell’Europa e sicuramente permetterebbe l’adozione di iniziative tese a salvaguardare gli interessi dei cittadini europei, attualmente fortemente penalizzati dalla “globalizzazione selvaggia” e sensibilmente esposti agli attacchi che vengono portati dai grandi speculatori.

articolo pubblicato il: 20/05/2017 ultima modifica: 30/05/2017

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