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musica
"Passione Wang"

all'Auditorium Parco della Musica di Roma


Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stagione 2016-2017 Stagione Sinfonica Auditorium-Parco della Musica - Sala Santa Cecilia giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18

Passione Wang

La pianista cinese piú cool del momento interpreta il Concerto n. 1 di Čajkovskij

Yuja Wang, è ormai una delle più affermate e richieste giovani pianiste del panorama mondiale. Carismatica e tecnicamente infallibile deve il lancio della sua strepitosa carriera proprio al Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij che eseguirà per il pubblico romano nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia - giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18), sotto la direzione di Antonio Pappano. Un programma che, accanto al romanticismo del concerto di Čajkovskij, vede un omaggio alla bellezza della città di Roma, immortalata nelle composizioni di molti autori del passato e contemporanei. È il caso di Ottorino Respighi che ha evocato la suggestione delle Fontane e dei Pini di Roma in due poemi sinfonici in cui il suono dell’orchestra ne rievoca luoghi e colori. Roma ispiratrice anche per il contemporaneo Richard Dubugnon che in Caprice Romain, composto nel 2016 – che sarà eseguito in prima assoluta – ricorda le suggestioni di una vacanza romana con la visita ai monumenti e la presenza di imponenti presenze del passato artistico e musicale della città. Dal 2 al 14 maggio Yuja Wang sarà in tournée con l’Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa, dalla Tonhalle di Zurigo al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Sala della Philharmonie di Parigi a Londra e Essen.

Yuja Wang si è assicurata un posto di rilievo nel novero dei migliori interpreti musicali del mondo, grazie alla sua capacità unica di compendiare in sé raffinatezza tecnica, talento musicale e sensibilità emotiva. L’intensa potenza delle sue interpretazioni deriva dal connubio fatto di una straordinaria presenza scenica e una naturale affinità con un repertorio che spazia da Mozart a Gershwin. “Carismatica”, “mozzafiato”, “impeccabile” e “diretta” sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati dai critici di tutto il mondo. Nell’ambito del suo impegno artistico, Yuja Wang è stata inserita da Rolex fra i suoi ambasciatori culturali. Di recente è stata descritta dal New York Times come “una dei migliori giovani pianisti in circolazione” ed è stata elogiata dal Sydney Morning Herald per la sua “tecnica sbalorditiva”. Nel luglio del 2015 il Los Angeles Times ha dichiarato: “Si tratta di una virtuosa della tastiera, disinvolta e brillante, che avrebbe fatto invidia sia a Prokofiev (che era un pianista eccezionale) sia allo stesso Horowitz”. Il misto di successo di critica, apprezzamento di pubblico, re-inviti presso le più prestigiose sale concertistiche del mondo e il rapporto esclusivo con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon non fanno che confermare lo status della ventinovenne pianista come uno degli artisti più avvincenti di questo secolo.

L’importanza internazionale e la portata artistica degli impegni di Yuja Wang nella stagione 2016/2017 danno un’idea di quanto siano richieste le sue esibizioni. La sua stagione è iniziata l’estate scorsa con una serie di recital, concerti di musica da camera ed esibizioni nei festival di Salisburgo, Wolftrap, Tanglewood, Verbier e del Mar Baltico, le quali hanno incluso collaborazioni con Matthias Goerne, Leonida Kavakos, Lionel Bringuier, Gustavo Gimeno e la Boston Symphony Orchestra. Dopo il recital di inaugurazione della sua ‘residenza’ alla NCPA, nel settembre scorso Yuja Wang ha intrapreso una lunga tournée di recital in Cina e Giappone, per poi spostarsi negli Stati Uniti per aprire la stagione della Philadelphia Orchestra con tre esibizioni nel Concerto N. 2 per pianoforte di Chopin insieme a Yannick Nézet-Séguin. La musicalità di Yuja Wang entra in connessione con un pubblico straordinariamente ampio. Si rivolge a tutti, dai neofiti fino ai più consumati ‘pianofili’, e ha attratto un seguito incredibilmente giovane. Il suo amore per la moda, recentemente riconosciuto dal suo inserimento nel Sì Women’s Circle di Giorgio Armani, ha inoltre contribuito al fascino popolare di un’artista in possesso della capacità di sfidare le convenzioni e attirare una nuova platea verso la musica classica. L’intenzione della stagione 2016/2017 è proprio quella di ampliare il proprio pubblico, non da ultimo attraverso la sua ‘residenza’ presso il National Centre for Performing Arts cinese e quella presso la Konzerthuset di Stoccolma. La pianista di Pechino ritornerà nella propria città natale ad agosto, per il primo di sei concerti concepiti appositamente presso la NCPA, dove esplorerà programmi del periodo Romantico e del XX secolo come solista, musicista da camera oltre che per concerti orchestrali. Il suo incarico a Stoccolma sarà impreziosito da musica da camera eseguita con Leonidas Kavakos, musiche di Bartók con l’Orchestra Filarmonica Reale di Stoccolma e il maestro Sakari Oramo, oltre che da programmi di recital.

Ulteriori ‘coraggiosi’ appuntamenti della stagione 2016/2017 di Yuja Wang includono una tournée di nove concerti in Asia con la San Francisco Symphony Orchestra e Michael Tilson Thomas, esibizioni nel Concerto in sol per pianoforte di Ravel con la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda al Lincoln Centre di New York e al New Jersey Performing Arts Centre, oltre a un’estesa tournée primaverile in Europa con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa cecilia e Antonio Pappano. A dicembre si unisce al percussionista Martin Grubinger per dei concerti a Vienna, Monaco, Zurigo e Tel Aviv; inoltre il nuovo anno la vede impegnata in estese tournée in Europa e negli Stati Uniti con il violinista Leonidas Kavakos. Yuja Wang intraprenderà anche una tournée di recital in Europa nei mesi di marzo e aprile, per poi esibirsi in concerti ad Amsterdam, Berlino, Parigi, Vienna, Londra e tante altre città. Durante la prossima stagione, Yuja Wang si cimenterà in ogni specialità, dalle opere da camera di Beethoven e Brahms ai Concerti di Chopin e Shostakovich. Il suo profondo interesse per Bartók sarà sotto i riflettori quando si esibirà in tutti e tre i Concerti per pianoforte con esibizioni individuali nelle città di Pechino, Cleveland, Dallas, Guangzhou, Stoccolma, Taiwan e Toronto, oltre ad interpretazioni dell’intera serie di opere con la Los Angeles Philharmonic Orchestra e Gustavo Dudamel in due settimane consecutive a maggio e giugno.

Yuja Wang è nata a Pechino ed è stata avviata alla musica da sua madre, una ballerina, e da suo padre, un percussionista, dando origine in lei a una insaziabile sete di conoscenza che ha rappresentato la base della sua formazione musicale. Yuja Wang ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni, poi i suoi studi hanno subito un’accelerazione al Conservatorio di Musica della sua città natale. Nel 1999 si è trasferita in Canada per partecipare al programma estivo “Morningside Music” presso il Mount Royal College di Calgary. In seguito è stata la più giovane studentessa di sempre a frequentare il Mount Royal College Conservatory. Le sue straordinarie doti sono state unanimemente riconosciute nel 2001, quando ha preso parte alla manifestazione ‘Stainway Artist’, e poi anche l’anno successivo quando le è stato offerto di frequentare il prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove ha studiato sotto la guida di Gary Graffman. Quando si è diplomata al Curtis Institute nel maggio del 2008, la carriera di Yuja Wang aveva già preso slancio grazie al successo ottenuto tre anni prima durante il suo debutto con la National Arts Center Orchestra ad Ottawa. La pianista ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale nel 2007, quando è subentrata all’ultimo istante a Martha Argerich per esibirsi nel Primo Concerto per pianoforte di Tchaikovsky con la Boston Symphony Orchestra. Poi, nel giro di poche stagioni, ha iniziato a lavorare con direttori d’orchestra di alto livello. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Valery Gergiev, Michael Tilson Thomas, Antonio Pappano, Charles Dutoit e Zubin Mehta. Dal gennaio del 2009 Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon. Il suo album di debutto, Sonatas & Etudes, le è valso il titolo di ‘Young Artist of the Year’ da parte della rivista Gramophone. La registrazione del 2011 con il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Paganini Rhapsody insieme alla Mahler Chamber Orchestra e Claudio Abbado ha ricevuto una ‘nomination’ ai ‘Grammy Award’ nella categoria ‘Best Classical Instrumental Solo’. Le pubblicazioni successive includono Fantasia, un album di encore di Albéniz, Bach, Chopin, Rachmaninov, Saint-Saëns, Scriabin e altri autori. Una registrazione dal vivo dei Concerti N. 2 e N. 3 di Prokofiev realizzati insieme a Gustavo Dudamel e la Simón Bolivar Symphony Orchestra, un abbinamento di successo di due Concerti per pianoforte di Ravel con la Ballade di Fauré, registrata con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e Lionel Bringuier. Yuja Wang è stata nominata ‘Artist of the Year’ nel 2017 dalla rivista online Musical America.

I critici di tutto il mondo hanno documentato l’intera gamma dell’attività di Yuja Wang, catturando l’essenza della sua musicalità e osservando lo sviluppo di un’artista che ha ricevuto in dono un’abilità eccezionale, un’immaginazione creativa inesauribile e un vigore ineguagliato.

Stagione Sinfonica Auditorium-Parco della Musica - Sala Santa Cecilia giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte Dubugnon Caprice Romain, prima esecuzione assoluta Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 1 Respighi Fontane di Roma Pini di Roma

Biglietti da 19 a 52 Euro I biglietti possono essere acquistati anche presso: Botteghino Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058 Prevendita telefonica con carta di credito: Call Center TicketOne Tel. 892.101

articolo pubblicato il: 26/04/2017

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