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teatro
"Kamikaze number five"

a Teatri di Vita di Bologna


Le ultime ore di un kamikaze nello spettacolo ‘crudele’ di Phoebe Zeitgeist Teatri di Vita, Bologna, 5-7 aprile 2017

Le ultime ore di un kamikaze: una crudele danza macabra che racconta l’odio, ma anche la rabbia e la rivolta nella società contemporanea, in uno spettacolo “politicamente scorretto”. Ecco “Kamikaze number five” di Giuseppe Massa, diretto da Giuseppe Isgrò e interpretato da Woody Neri, prodotto da Phoebe Zeitgeist e Vanaclù, in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 051.566330; www.teatridivita.it), da mercoledì 5 a venerdì 7 aprile (ore 21). Dramaturg: Francesca Marianna Consonni. Realizzato in coproduzione con Progetto Goldstein, e in collaborazione con Teatro dell'Orologio, Associazione Teatrale Pistoiese, La Corte Ospitale Rubiera, Spazio OFF Trento.

Kamikaze Number Five è il racconto del dies irae, il giorno dell'ira e del giudizio finale, divenuto terreno, carnale, umano. Il testo racconta le ultime ore di un kamikaze. Mentre si prepara per la fine, richiama i fantasmi della sua famiglia distrutta: il padre, il fratello, la madre e la sua unica figlia. Le presenze si uniscono in una Totentanz, una danza macabra, una riflessione sulla morte che attraversa e trafigge la vita. L'odio sotteso all'intero racconto assume temperature e intensità diverse. Sebbene sia il racconto di un atto estremo, esso è tutt'altro che la descrizione di un'anima monolitica e compiuta. E' invece ambientato su una soglia, su una linea di tensione, sui passaggi che conducono alla trasformazione. Il testo non si rifugia nel “politicamente corretto”, è eccitato ed elettrizzante, fortemente vero e crudele: il pensiero radicale è rappresentato attraverso le sue logiche stringenti e per i suoi valori del tutto basati sul sentire viscerale, rendendo ciò che viene rivelato contemporaneamente condivisibile e inaccettabile. Il lavoro è calato completamente nella rabbia odierna, nella sua auto alimentazione e nel suo compiacimento ed è il frutto di un pensiero più generale sulla cultura del dissenso e sulle sue derive. In questo lavoro è rappresentata un iper umanità, un eccesso di sensibilità condotto fino all'estremo. Non assistiamo a una macchinazione fredda, ideologica e militare, velo di cui rivestiamo la nostra idea di kamikaze. Affiorano invece i punti in comune con il sentire contemporaneo, con la sua avversione cocente, dolorosa e battente nei confronti del potere, del malgoverno, delle più gravi alienazioni tipiche della nostra società. Il lavoro è uno scomodo interrogativo sulle motivazioni di resistenza e di rivolta.

Giuseppe Isgrò fonda la compagnia teatrale Phoebe Zeitgeist nel 2005. Debutta nel giugno del 2008 al Teatro dell’Elfo con lo spettacolo Line, il tempo di Agota Kristof . Dallo stesso anno intraprende un lavoro di ricerca sulla drammaturgia di Copi (“Le quattro gemelle”, “Loretta Strong”, “La giornata di una sognatrice”). Tra i suoi spettacoli: “Note per un collasso mentale” da J.G.Ballard, “Adulto” dai testi finali di Elsa Morante, Dario Bellezza e Pier Paolo Pasolini.

Woody Neri, diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone, vince il Premio Hystrio alla Vocazione nel 2005 e il premio Plauto nel 2013. Partecipa alla “Nouvelle école des Maîtres” con il maestro Matthew Lenton. E’ regista e drammaturgo, oltre che attore, in “GabbiaNo – ovvero De l’amar per noia” da Chechov, vincitore del premio “Argot Off V”. In tv partecipa alla sit-com “Camera Cafè” e al talent show “X Factor”.

articolo pubblicato il: 01/04/2017

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