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cronache
commemorato Eco

a Parigi


A un anno dalla sua scomparsa, Umberto Eco è stato ricordato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi diretto da Fabio Gambaro. Presenti, esponenti del panorama culturale italiano e francese, che con il grande intellettuale hanno lavorato e vissuto: il semiologo Paolo Fabbri, Mario Andreose, suo storico editor, lo scrittore e traduttore Jean Noël Schifano, gli editori Jean Claude e Nicky Fasquelle, la traduttrice Myriem Bouzaher e Danco Singer, esperto di editoria multimediale, che con Umberto Eco ha dato vita alla prima enciclopedia multimediale Encyclomedia e al Festival della Comunicazione. È il settembre 2013, durante un aperitivo al Caffè di Via Dante a Milano, quando Danco Singer e Rosangela Bonsignorio propongono l’idea del festival a Umberto Eco, che la fa subito sua: abbozza su un tovagliolo di carta le linee guida, i temi e i possibili ospiti. Il semiologo diventa così il padrino del festival, collaborando e partecipando alle prime due edizioni e delineando il macrotema della terza.

Questo appuntamento, tanto caro a Umberto Eco e ormai consolidato nel panorama culturale nazionale, tornerà da giovedì 7 a domenica 10 settembre 2017, per la sua quarta edizione (www.festivalcomunicazione.it). Camogli, grazie anche al prezioso sostegno del Sindaco Francesco Olivari, sarà di nuovo centro di confronto e ricerca sui grandi temi che interessano il mondo odierno grazie a un programma di eventi pensati per coinvolgere un pubblico trasversale e transgenerazionale, che rendono la manifestazione accessibile e stimolante per tutti. Non solo conferenze, quindi, ma anche workshop, laboratori, spettacoli, teatro, escursioni e mostre, che quest’anno ruoteranno intorno al tema Le Connessioni. Ne è pervaso il secolo in cui viviamo, non solo per quanto riguarda l’ambito tecnologico: le connessioni sono da sempre fattore costitutivo della natura umana, dei nostri sistemi cognitivi, delle nostre società e identità. Il mondo della comunicazione vive di connessioni tra mezzi fisici e tecnologie immateriali: tutto questo ha un impatto sulle relazioni interpersonali che intratteniamo, sulle nostre abitudini e possibilità espressive.

A guidare il pubblico all’interno di una realtà così labirintica, attraversando tutte le connessioni del nostro presente, saranno un centinaio di ospiti appartenenti a svariati ambiti del sapere e a diverse generazioni. Tanti di loro sono affezionati compagni di viaggio del festival, come i giornalisti Mario Calabresi e Aldo Cazzullo, il divulgatore scientifico Piero Angela e lo psicoanalista Massimo Recalcati o, ancora, il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, e il sociologo Evgenij Morozov. Molti sono gli ospiti che invece debutteranno quest’anno a Camogli: il politico Walter Veltroni, Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, il regista e sceneggiatore Pif, l’attrice Nicoletta Braschi, lo stilista Brunello Cucinelli, i direttori teatrali Stefano Massini e Antonio Calbi, Claudio Bisio, Marco Paolini e molti altri.

Il Festival della Comunicazione è organizzato dal Comune di Camogli e da Frame, in collaborazione con la Regione Liguria, il Teatro Sociale di Camogli, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, il Talent Garden di Genova, l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Pavia, la Scuola Holden e il Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Mediapartner dell’evento sono: RAI, La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, WIRED. Tutte le iniziative del festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

articolo pubblicato il: 31/03/2017

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