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arte e mostre
Elio Rizzo

a Mantova


Arianna Sartori Arte & Object Design Via Cappello, 17 – 46100 Mantova - Tel. 0376.324260 - Info@Ariannasartori.191.It

Elio Rizzo
Il respiro della terra

1 – 20 aprile 2017

Per la prima volta a Mantova si potranno ammirare le opere dell’artista cosentino di nascita, di ori-gine siciliana e romano di adozione Elio Rizzo. La Galleria Arianna Sartori di Mantova, in via Cappello 17, ospiterà dal 1° al 20 aprile 2017, l’interessante per-sonale “Il respiro della terra”, esposti: acquerelli, tempere, disegni a punta d’oro e sculture in ceramica. La mostra si inaugurerà Sabato 1 aprile alle ore 17,30 alla presenza dell’artista.

“Pochi sono gli artisti che nella loro pittura mettono in gioco con coraggio e con onestà la loro visione della realtà e delle cose. Elio Rizzo è uno di questi: le sue ultime opere nascono dal sentire e dal fluire delle sue emozioni riproposte con la raffinata eleganza formale che, pochi, come Rizzo, sanno donare. Si può affermare anzi che questa ultima produzione è il frutto di una nuova appassionata ricerca formale, l’eccellente strumento tecnico di cui Rizzo si avvale per organizzare un sistema estetico-filosofico. La natura, la nebbia, l’uomo: tre grandi monadi di un microcosmo che nasce aggregando atomi di colta e raffinata pittura che dà origine alle realtà esistenti. È un’aggregazione bergsoniana del divenire reale ed oggettuale che porta ad una successiva disgregazione. È la filosofia minimalista che prende il sopravvento e i paesaggi diventano linee e porzioni di piani colorati diversamente, che procurano emozioni intensamente differenti pur restando pressoché fedeli alla realtà. Non si esagera nel dire che Elio ha realmente – dopo quaranta anni di intensa ricerca pittorica – sistemizzato il suo mondo artistico. Un sistema che rimanda, come una eco nella memoria, a precise e imprescindibili immagini letterario-filosofiche. La “sua” Natura così drammaticamente leopar-diane in quegli spazi interminati, in quei silenzi sovrumani, in quella quiete profondissima – è una sofferta riflessione sul senso dell’infinito che prende le mosse dal lucreziano De Rerum Natura, a cui è dedicata, non a caso, una delle tavole artisticamente più riuscite: Leopardi e Lucrezio. Dunque, Leopardi e Lucrezio della riflessione sull’Infinito, sulla natu-ra “triste e scoraggiante (dove) i piaceri sono ingannevoli, non vi è gioia assoluta, e anche da ciò che è fonte di piacere esala una sorta di amarezza che, in mezzo ai profumi e ai fiori, ci serra la gola”, come amava ricordare Bergson a proposito del poema lucreziano, ancora di serrata attualità. È questo sentire, dove per poco il cor non si spaura, che dà vita agli acquerelli, alle tavole, alle punte d’oro – queste veri capolavori di alta conoscenza della tecnica e dei segreti delle regole del disegno e della luce. Già la luce. La luce nelle opere di Elio è una nebbia che deforma il reale e in cui si attua una trasformazione di un oggetto in un altro, come per esempio foglie o sterpaglie che prendono la forma di uccelli o di esseri umani. Ed ecco allora che tra la nebbia, sottile, leggera e impalpabile come le note di un concerto romantico, si intravede un uomo, una donna: e la dimensione della natura diviene come per incanto poetico dimensione del sogno. L’uomo-donna informe di Rizzo sembra panteisticamente partecipe del Tutto, della Natura, dell’Infinito. Ma tutto è consapevole del suo fluire, del suo essere, del suo esistere? Se si leggono, e “intelleggono”, le opere di Rizzo scopriamo che il suo uomo-donna sembra uscito dalla caverna di platoniana memoria. O forse è ancora là, prigioniero di una realtà non realtà che qualcuno verrà prima o poi a liberare. Ma il “filosofo/pittore/Rizzo” ci lascia senza risposta”.
Consuelo Lollobrigida

Elio Rizzo Nato a Paola nel 1942, di origine siciliana ma romano di adizione dal 1960, ha studiato presso l’Istituto d’Arte di Roma sotto la guida di Leoncillo e all’Accademia delle Arti di Roma con Fazzini. Mostre personali dal 1971 al 2009: Roma, Trieste, Assisi, Messina, Foggia, Caltagirone, Palermo, Torino, Milano, Napoli, Palazzo Martina Monforte d’Alba. Illustrato il romanzo di JULES GABRIEL VERNE il Giro del Mondo in 80 Giorni, commissionato dalla Fondazione Bottari Lattes Grinzane, realizzato in 82 acquerelli. Mostre collettive dal 1963 al 2012: Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Palazzo delle Esposizioni IV Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio, VI Biennale Romana invitato con tre opere Roma, XX Biennale di Alatri, Studio “S” Arte Contemporanea di Roma, Accademia d’Egitto di Roma, Centro di Arti Akhnaton del Cairo, Angeli: mostra di opere pittoriche e letteraria Castel Sant’Angelo Bastione S. Marco, Premio Sulmona, Palme d’Autore all’Orto Botanico di Palermo, l’Atelier ad Alessandria d’Egitto, donazione di acqueforti per il Museo di Grafica dal 600 ai nostri giorni a Naro (Ag), Museo micro incisioni Arles Pub-arte (arte e pubblicità), ARGAM ST. “S” Roma, Salon of the Istituto Italiano di Cultura Dublin, Bruxelles Banca Centrale M.P.S Fondazione Giuseppe Boldini -Museo a cielo aperto- opera di scultura in ceramica, Fond. Dante Alighieri in Abruzzo, Mostra Dante e S. Francesco dal canto XI del Paradiso, “12 Passi sulle orme di Caravaggio”. Galleria don Chisciotte Roma, Parco della Scultura Castelbuono di Bevagna (Pg), “Noi Robinson” Galleria Il tempo Ritrovato Roma. Pubblicazione, Fermenti, periodico a carattere culturale, informativo d’attualità e costume Editore Velio Carratoni, con testo di Consuelo Lollobrigida. Percorsi d’Arte in Italia 2015, a cura di Giorgio Di Genova (ED. Rubettino). Aderente Fodation Taylor Parigi. “Dal Rigore alla Fantasia comunque Arte” ST. “S” Roma.

Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori" Indirizzo: Mantova - via Cappello 17 - tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Elio Rizzo. Il respiro della terra Date: dal 1° al 20 aprile 2017 Inaugurazione: Sabato 1 aprile, ore 17.30. Sarà presente l’artista Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Domenica e festivi

articolo pubblicato il: 29/03/2017

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