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cronache
"S-pettinare la realtà"

all'Istituto di Cultura Germanica - Goethe Zentrum di Bologna


Con il patrocinio e il sostegno del Goethe Institut martedì 28 marzo 2017 | ore 18 Istituto di Cultura Germanica – Goethe Zentrum Via de’ Marchi 4 Bologna ingresso gratuito

S-pettinare la realtà - La scrittura di Elfriede Jelinek presentazione della rivista Prove di drammaturgia dedicata al premio Nobel Elfriede Jelinek con Gerardo Guccini (Università di Bologna), Rita Svandrlik (Università di Firenze) e con i curatori del numero: Elena Di Gioia (direttrice Festival Focus Jelinek) e Claudio Longhi (direttore ERT Fondazione) e letture teatrali con: Anna Amadori, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Fiorenza Menni, Teatrino Giullare

L’incontro S-pettinare la realtà - La scrittura di Elfriede Jelinek– che si terrà martedì 28 marzo alle ore 18 nell’ambito della programmazione culturale dell’Istituto di Cultura Germanica – Goethe Zentrum (via de’ Marchi 4 a Bologna, ingresso gratuito) con il patrocinio e il sostegno del Goethe Institut- è realizzato in occasione dell’uscita dell’numero “S- pettinare la realtà – Focus Elfriede Jelinek”- Prove di Drammaturgia (ed. Titivillus) dedicato a Elfriede Jelinek Premio Nobel per la letteratura 2004.

All’incontro partecipano: Gerardo Guccini (Dipartimento delle Arti - Università di Bologna e direttore scientifico di Prove di Drammaturgia), Rita Svandrlik (Università di Firenze, studiosa e traduttrice di alcuni testi di Jelinek), i curatori del numero Elena Di Gioia (direttrice Festival Focus Jelinek) e Claudio Longhi (direttore ERT Fondazione) e letture teatrali di più artisti, tra cui Anna Amadori, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Fiorenza Menni, Teatrino Giullare, sull’opera di Elfriede Jelinek, e in particolare su testi che eccezionalmente Jelinek ha scritto e donato per il recente Festival Focus Jelinek a lei dedicato. Alcuni testi verranno letti per la prima volta in pubblico. L’iniziativa ha il patrocinio del Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Un’occasione per approfondire la scrittrice Elfriede Jelinek, tra le voci più acute e pungenti della scena contemporanea.

Prove di Drammaturgia - direttore responsabile Gerardo Guccini rivista di inchieste teatrali del CIMES (Dipartimento delle Arti – Università di Bologna) edizione Titivillus

Focus Elfriede Jelinek S-pettinare la realtà a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi

Il n. 2/2015 di Prove di Drammaturgia, a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi, raccoglie gli atti e le testimonianze del convegno S-pettinare la realtà – sulle scritture di Elfriede Jelinek e del Festival Focus Jelinek -festival per città, dedicato all'autrice austriaca, restituendo la moltiplicazione di sguardi e voci che ha caratterizzato il recente progetto e rilanciando alcuni spunti di riflessione sui rapporti tra la scrittura di Elfriede Jelinek e gli artisti. Il numero si struttura in cinque parti. Nella prima sezione hanno sede gli atti del convegno, a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi in collaborazione con CIMES Centro di Musica e Spettacolo - Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, che ha visto la partecipazione di Luigi Reitani che ha approfondito il rapporto tra i testi per il teatro di Elfriede Jelinek e le loro potenzialità realizzative –, di Rita Svandrlik – che ha rilevato come gli esperimenti linguistici dell'autrice creino cortocircuiti polifonici che rispecchiano il ruolo dell'individuo nella contemporaneità e lo portano a prendervi parte attiva, di Marcello Soffritti e Elisa Balboni che, dopo aver tradotto per Titivillus FaustIn and Out, hanno descritto i tranelli presenti nel testo e hanno fatto luce sui suoi molteplici sotto-testi –, di Gerardo Guccini che ha mostrato come siano entrati in dialogo i testi di Elfriede Jelinek con gli artisti italiani –, di Silke Felber che ha approfondito la genesi e i caratteri di uno degli ultimi testi dell'autrice, Die Schutzbefohlenen (I rifugiati coatti).

Nella seconda sezione del numero si trovano alcune interviste, a cura di Altre Velocità, alla curatrice del progetto Elena Di Gioia e agli artisti coinvolti Claudio Longhi; Andrea Adriatico; Fabrizio Arcuri; Enrico Deotti; Chiara Guidi; Chiara Lagani; Angela Malfitano; Nicola Bonazzi; Fiorenza Menni; conversazioni che accompagnano alla visione delle opere. Una terza sezione è dedicata alle interviste che l'autrice ha concesso, nell’ambito del Focus Jelinek, a Anna Bandettini e a Katia Ippaso e si conclude con una riflessione di Massimo Marino sull'idea di teatro e sull'utilizzo della parola “teatro” nel corpus di Elfriede Jelinek. Infine, il numero volge alla conclusione con un dialogo tra Elfriede Jelinek e gli artisti italiani che hanno preso parte al progetto e che hanno avuto modo di porre all’autrice questioni “sommerse” dentro ogni opera, ricevendo dalla stessa autrice risposte ricche di aperture e riflessioni. Il dialogo è stato appositamente creato e che qui trova la sua prima pubblicazione in Italia. A chiudere il numero, uno scritto della stessa Elfriede Jelinek, una lettera all'Italia che ha saputo ospitarla tanto calorosamente dedicandole un intero Festival e questo numero speciale.

Informazioni per il pubblico: Ingresso gratuito Info www.istitutodiculturagermanica.com www.associazioneliberty.it

articolo pubblicato il: 15/03/2017

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