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teatro
"Ivan"

alla Chiesa dell'Annunziata di Pesaro


Liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, Ivan di Serena Sinigaglia con Fausto Russo Alesi arriva alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro da martedì 21 a giovedì 23 febbraio nel cartellone di TeatrOltre, un palcoscenico per i linguaggi più innovativi realizzato su iniziativa della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dei Comuni di Pesaro, Urbino, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania con AMAT e il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Lo splendido capitolo dei Karamazov, in cui Dostoevskij immagina che Cristo torni sulla terra e sia messo in catene dal grande inquisitore, trova la via della scena nella riscrittura di Letizia Russo. Cristo torna sulla terra nella Spagna infiammata dai roghi dell’Inquisizione e sarà imprigionato come eretico. In una lunga notte il Grande Inquisitore gli illustrerà perché la Chiesa non ritenga l’uomo pronto per la libertà, ma necessiti, per la sua stessa felicità, di un fermo controllo da parte dell’istituzione. Attraverso la riscrittura di Letizia Russo, autrice teatrale, intellettuale originale, insignita di importanti riconoscimenti, e la consulenza del Professor Fausto Malcovati, uno dei più grandi conoscitori della lingua e della letteratura russa in Italia, lo spettatore si ritroverà di fronte a una drammaturgia che parte dal grande classico per racchiudere il pensiero e le azioni di Ivan.

“Amo i classici. Amo la grande letteratura russa dell’800 – scrive Serena Sinigaglia nelle note di regia - perché in essa gli uomini osavano ancora chiedersi il perché delle cose, osavano affrontare i grandi temi dell’esistenza, esercizio di spirito piuttosto inusuale per i nostri tempi chiassosi. Chi sei? Cos’è l’uomo? Quale il senso del suo agire nel mondo? Cos’è la libertà? Esiste un ordine nel caos? E la violenza, la violenza di cui è intriso l’uomo, ha un’espiazione possibile? Abbandonarsi alla lettura de I fratelli Karamazov è un viaggio nel tempo attraverso gli uomini, nell’uomo. Ed ecco spiccare un uomo tra gli uomini, o forse è solo un ragazzo troppo maturo per i suoi anni, il secondo dei figli Karamazov, il più tormentato, il più assolutamente umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio. I fratelli Karamazov secondo Ivan, se volete”.

Lo spettacolo è prodotto da ATIR Teatro Ringhiera e Teatro Donizetti di Bergamo. Le scene sono di Stefano Zullo e le luci di Roberta Faiolo.

Per informazioni e biglietti (10 euro): Teatro Rossini 0721 387621, Chiesa dell’Annunziata 389 6657785 il giorno di spettacolo dalle 20. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 17/02/2017

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