torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"Figli di un dio minore"

al Teatro Tor Bella Monaca di Roma


Roma, dal 9 al 19 febbraio al Teatro Greco e dal 24 al 26 al Teatro Tor Bella Monaca

Figli di un dio minore

di Mark Medoff traduzione Lorenzo Gioielli

con Giorgio Lupano e Rita Mazza nel ruolo di Sarah regia Marco Mattolini .

Il viaggio di un dramma romantico che sfida le regole, abbatte le barriere e parla dritto al cuore. Sul palcoscenico Giorgio Lupano interpreta l’insegnante logopedista James Leeds, ruolo già di William Hurt al cinema, un giovane professore dai metodi poco convenzionali che fa breccia nell’istituto per sordi in cui lavora ma si scontra con l’ex allieva Sarah, interpretata dall'attrice sordo-muta Rita Mazza, svelando e cercando di risolvere le incomunicabilità fra due mondi. Per Lupano, già amato dal pubblico per le fiction interpretate in tv e diretto in scena e al cinema da grandi registi come Luca Ronconi o Roberto Andò, l’esperienza di Figli di un Dio minore non è come le altre: “In una carriera teatrale non è semplice trovare uno spettacolo davvero importante e significativo per la vita di un attore: dopo esperienze importante come il debutto con Ronconi, il mio primo lavoro teatrale oltreoceano, la mia prima regia andata in tour per 6 anni, finalmente ora ne ho trovato un altro”, dichiara il protagonista. Un’esperienza tanto incisiva per l’esistenza e la carriera di Lupano, da portare l’attore ad affrontare un anno e mezzo di studio intensivo nell’Istituto Statale dei Sordi di Roma per apprendere la Lingua dei Segni Italiana e imparare a interagire con attori sordi: l’allestimento diretto da Marco Mattolini mescola così in modo del tutto originale la comunicazione orale e quella gestuale, in un incontro di parole e sentimenti che cattura il pubblico e gli attori stessi.

“L’integrazione tra sordi e udenti non è solo il punto di partenza della storia, ma anche l’esito dello spettacolo stesso - prosegue Lupano - Recitare con la lingua dei segni coinvolge il pubblico e io stesso sento di andare oltre la verosimiglianza: è verità messa in scena sul palcoscenico, un momento emozionante che arricchisce me e gli spettatori insieme”.

Figli di un Dio minore è stato un successo quasi inatteso della scorsa stagione, partito dalla Sala Umberto di Roma: “Molti produttori avevano paura di mettere in scena uno spettacolo di questo tipo, ma dopo aver notato l’afflusso continuo e ripetuto di spettatori la voce si è sparsa velocemente - racconta il protagonista - Io spero di portarlo in scena per molti anni ancora”. Dopo Roma, ''Figli di un Dio minore'' farà tappa anche a Messina (Teatro Vittorio Emanuele, 28 febbraio - 2 marzo), Prato, Pavia, Padova, Teramo e Napoli.

articolo pubblicato il: 08/02/2017

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it