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cronache
alla conquista del mondo

da Capodimonte AVPN esporta la pizza napoletana

di Giuseppe De Girolamo

Ora si che a Napoli si può parlare di Verace Pizza Napoletana al mondo intero partendo da una seria formazione e partecipazione a quella che è sempre stata la dottrina della Pizza. La Verace Pizza Napoletana, per la continuazione dei Valori di Napoli ha aperto la sua nuova sede. In via Capodimonte 19/a con una gran festa, autorità e invitati vari, oltre ovviamente ai pizzaioli, anche quelli iscritti ad altre associazioni, hanno potuto essere coinvolti da Antonio Pace presidente dell’AVPN, nella giornata inaugurale della sede che ha avuto come scelta di data quella del 17 gennaio, che coincide con la celebrazione di Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli. Proprio come ricorda il Vice Presidente Lello Surace, dicendo che in questa giornata anticamente si soleva chiudere le pizzerie ed i pizzaioli si riunivano con le famiglie per accendere in comunità falò propiziatori. Ad accogliere gli intervenuti, oltre a Pace e Surace, c’erano il Vice Presidente Massimo Di Porzio, Stefano Auricchio, direttore generale dell'Avpn, Gianluca Liccardo Direttore Marketing, Domenico Scola di Agropoli con la figlia Maria e tanti altri pizzaioli.

Non poteva mancare a una inaugurazione che segna la storia della pizza, oltre a Di Porzio anche Salvatore Grasso, i due storicissimi che recentemente hanno festeggiato i 100 anni delle loro pizzerie napoletane, rispettivamente Umberto in Via Alabardieri e Gorizia in via Gian Lorenzo Bernini a Piazza Vanvitelli. Per l’occasione sono giunti a Napoli sia i presidenti delle delegazioni internazionali dell’AVPN, Peppe Miele (VPN Americas) e Haruto Hashizume (VPN Japan), che tutti i fiduciari italiani. Gli Istruttori dell’Associazione e i maestri pizzaioli delle pizzerie centenarie si sono avvicendati ai forni, ai banchi e alle friggitrici dando vita alle loro pizze e fritture conosciute nel mondo anche attraverso l’AVPN. La nuova sede di AVPN è stata inaugurata del Vescovo metropolitano di Napoli S.E. Mons. Salvatore Angerami, con la partecipazione dell’attore Vincenzo Soriano sempre vicino a i giovani, all’istruzione e alla solidarietà, oltre che di iscritti ed invitati, anche degli sponsor e partner che hanno reso possibile l’evento che è stato di risonanza oltre che nazionale anche internazionale.

Il nuovo centro di cultura della Pizza, e non solo, è stato concepito in un luogo strategicamente raggiungibile per tutti attraverso la tangenziale di Napoli, uscita Capodimonte, ed ha un ampio parcheggio, oltre ad essere in un angolo di verde sulla collina di Capodimonte, a due passi dalla Reggia. E’ qui che a livello mondiale, potrà essere realizzata la formazione degli operatori del settore della pizza napoletana; in una struttura di oltre 600mq., composta da 2 aule laboratorio completamente attrezzate, showroom espositivo dei prodotti, sala conferenze, uffici e alloggi per gli studenti. Grazie a questa nuova sede commenta il Presidente Antonio Pace “daremo vita a percorsi completi per poter apprendere e perfezionare la conoscenza della Vera Pizza Napoletana rivolti sia a pizzaioli che ad imprenditori interessati ad investire nel settore, in Italia e nel mondo. È la sede più bella del mondo, qui con la collaborazione di tutti dovremo fare cose egregie che dovranno stupire. Ci apriremo all’universo per spiegare il primato della nostra pizza, ma anche per ascoltare e conoscere gli altri pizzaioli”.

“I nuovi e ampi spazi a disposizione - prosegue il Vice Presidente Massimo Di Porzio - ci consentiranno di affiancare, già entro la fine dell’anno, ai corsi di base per Pizza Napoletana, corsi di approfondimento di livello superiore e master dedicati a chi è già pizzaiolo, giornate di aggiornamento tecnico legate a singoli e specifici aspetti quali ad esempio la cottura, le lievitazioni, il senza glutine ma anche lezioni di business management, comunicazione, food cost e abbinamenti”. Non avendo, i pizzaioli, ancora un albo, necessità per la quale si sta fortemente impegnando il senatore Bartolomeo Amidei, resta l’AVPN la vera tutela dei suoi iscritti conferendo loro, solo per merito attestati e diplomi di maestri nell'arte della pizza napoletana, ed è questo l’elemento che la serietà e l’impegno di un grande imprenditore quale è Antonio Pace può garantire. Nello scrivere questo articolo, mi tornano alla mente gli anni 60/70, quando ero solito da ragazzo essere invitato a pranzo da Alberto Giovannini, direttore del quotidiano “ROMA” il più storico del Sud (1862) ed eravamo soliti pranzare da “Ciro a Santa Brigida”, locale che ha avuto come avventori personaggi che hanno segnato la storia del Novecento, dove il titolare Antonio Pace dimostrava la sua grande professionalità, impegno a dare il meglio e la sua imprenditorialità cosa che dopo oltre 30 anni di attività di lavoro riversa ora nella sua AVPN. La pizza quella napoletana verace, quella autentica, è uno dei piatti che riesce a rappresentare al meglio la tipicità dei prodotti italiani all'estero, è stata portata in cinque continenti dall’AVPN. Tre anni addietro, un altro grande successo per questo sodalizio che ha portato a Las Vegas, al “Pizza Expo”, nella più grande fiera statunitense del settore, per la prima volta con due forni a legna, l’arte di preparazione e di cottura tradizionale della pizza napoletana ha ottenuto ammirazione.

Pace, ci dice che: “è stato un vero successo dimostrare come si prepara la pizza napoletana con il forno a legna, dimostrando il forte contenuto culturale in un grande paese come gli Usa in cui la pizza è diffusissima, ma nella maggior parte dei casi, si discosta dalla ricetta tradizionale. Lo sbarco dei forni negli Usa, che sono già presenti nelle circa 80 pizzerie che hanno il marchio rilasciato dall’associazione, è stato un modo per festeggiare, nel 2014, non solo i 30 anni di “Pizza Expo, ma anche il trentennale dalla fondazione dell’Avpn, nata nel 1984. Negli anni precedenti, infatti, l’Avpn era presente con un suo stand a Las Vegas, ma non aveva mai preparato pizze, proprio perché non era stato possibile allestire forni a legna”.

Stefano Auricchio, aggiunge: ”siamo riusciti a far capire agli organizzatori che c’era una necessità culturale, e non commerciale, di impiantare il forno a legna e così è arrivato il via libera degli organizzatori”. La nuova sede di AVPN è stata inaugurata del Vescovo metropolitano di Napoli S.E. Mons. Salvatore Angerami, con la partecipazione dell’attore Vincenzo Soriano sempre vicino a i giovani, all’istruzione e alla solidarietà, oltre che di iscritti ed invitati, anche degli sponsor e partner che hanno reso possibile l’evento che è stato di risonanza oltre che nazionale anche internazionale.

articolo pubblicato il: 04/02/2017

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