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cronache
"Pomeriggio Oltre"

all'Accademia di Ungheria di Roma


Il 13 gennaio all’Accademia di Ungheria di Roma (Palazzo Falconieri) la Fondazione Giorgio Pardi e ama nutri cresci promuovono “Pomeriggio Oltre” ideato da Sabino Frassà per riflettere su populismo, ignoranza, cultura e arte.

L’evento, ospitato all’interno della mostra internazionale OLTRE ROMA, parte dalla tavola rotonda OLTRE L'IGNORANZA e dall’analisi dell’appello contro l’ignoranza a favore della conoscenza, elaborato dalla filosofa Nicla Vassallo e dal curatore Sabino Maria Frassà. L’appello ha raggiunto su Change.org 250 firmatari parte dalla constatazione che “l’orgoglio di essere ignoranti è il canto del cigno dell’occidente, inteso come cultura fondata sulla democrazia partecipativa.”

Ne discuteranno Laura de Santillana (Artista), Cosimo Finzi (Direttore Astra Ricerca), Maria Fratelli (Direttrice Museo Francesco Messina), H.H. Lim (Artista), Alba Solaro(Giornalista e docente IED), Nicla Vassallo (Filosofa e saggista). I temi affrontati saranno: “CULTURA POP, NON POPULISMO!“, “EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO”; “DAL MUSEO ALLA CITTA”; “CULTURA E IGNORANZA“. "Pomeriggio Oltre" si concluderà con l'anteprima degli ultimi due libri d'artisti della collana OLTRE a cura di Sabino Frassà: I FEDELI di Laura de Santillana e ASPETTANDO L'ISPIRAZIONE di H.H. Lim. Gli artisti insieme al curatore si sono interrogati sulla funzione dell'artista, della cultura e dell'arte contemporanea nella nostra società. "Conclusione comune è il pericolo che tale senso di vuoto porti l'uomo a non accettare la propria finitezza e a rifugiarsi in chi sa dare risposte certe, ovvero in estremismi e fanatismi. All'arte il dovere invece di far riflettere e di suggerire come le risposte in primis debbano essere ricercate in noi stessi." ________________________________ La filosofa Nicla Vassallo introduce così la sua riflessione: "L'ignoranza determina una incapacità sostanziale di prendere decisioni ed è perciò stata coltivata storicamente nei regimi totalitari e dittatoriali. Oggi nelle società (pseudo) democratiche l'ignoranza è sempre più spesso un plusvalore, legittimato a tal punto da diventare persino oggetto di vanto. Del resto tali sistemi (pseudo) democratici vedono nell'ignoranza una facile soluzione di controllo sociale e il pericoloso confine tra "coltivare l'ignoranza" e "lasciare che l'ignoranza si diffonda" è sempre più labile"

Secondo Cosimo Finzi – direttore di AstraRicerca “il problema è sociale, di patrimonio umano, ed economico: sempre di più le persone hanno difficoltà di comprensione della struttura di una semplice frase, per cui anche la comprensione di semplici notizie sui giornali non è possibile”

Sabino Maria Frassà, che ha ideato e curato anche il progetto OLTRE, introduce così la tavola rotonda: “I populismi stanno diventando il nuovo vero paradigma socio-economico. Una pancia (giustamente) scontenta reclama un cambiamento che colmi un vuoto economico, valoriale, identitario. L’élite culturale sembra rispondere in modo non adeguato con un linguaggio (necessariamente?) settario e spesso poco efficace. Allora è possibile trovare un compromesso tra l’essere capiti e il non banalizzare la complessità del nostro tempo?”

articolo pubblicato il: 10/01/2017

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