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spettacolo
doppio appuntamento

al Teatro Marchesa di Torino


Teatro Marchesa (Auditorium Mauro Borghi) In Corso Vercelli 141 – Torino

Per le feste di Natale la compagnia di danza L’araba Fenice Presenta

Maurizio Messana e il Gruppo Teatro 1 Giovedì 22 Venerdì 23 ore 21 Lunedì 26 Dicembre ore 16 in:

“La Traviata”opera teatrale tratta da "La signora delle Camelie" dramma di Alexandre Dumas figlio del 1848 con: Ferdinando Bianchi, Fabio Cattelino, Maria Grazia Latino, Giovanni Messana, Martina Naretto, Daniela Vanella. Regia Maurizio Messana e con la partecipazione degli Allievi del Centro Danza L’Araba Fenice

La Compagnia di Danza L’Araba Fenice, quest’anno mette in scena una pièce teatrale di stampo diverso rispetto agli anni passati: La Traviata, Giovedì 22 e Venerdì 23 alle ore 21 e Lunedì 26 Dicembre alle ore 16, al Teatro Marchesa in Corso Vercelli 141, un’Opera in versione teatrale che ha ottenuto apprezzamenti in tutto il Mondo. E così per intrattenervi durante il Natale ci sarà Maurizio Messana, attore e regista, che insieme al Gruppo Teatro 1, metterà in scena un nuovo allestimento della “Traviata” tratta da tratto da "La signora delle Camelie" il dramma di Alexandre Dumas figlio del 1848, che si arricchisce di nuove scene e personaggi, arredamenti e costumi nuovi, originali di metà 800. Lo spettacolo si aprirà e si concluderà con un balletto diretto dal ballerino e coreografo Marco Cosenza con i talentuosi allievi del Centro Danza L'Araba Fenice, con musiche originali tratte dalla Traviata di Giuseppe Verdi.

Maurizio Messana, ha riscritto la trama pur mantenendone il significato profondo e le tematiche principali, nella sua interpretazione l'eterna storia che vede l'uomo combattuto tra il bene e il male, in questo spettacolo, assume il volto di Margherita Gautier (la signora delle Camelie), che in un modo ricco, brillante, opulento, ma falso, scorge qualcosa di vero e profondo: l'amore. Così l'amor sacro, Armando e l'amor profano, il cinico Marchese Varville, si scontrano davanti a Margherita, e dentro il suo animo dilaniato nasce e si scatena una lotta appassionata e mortale, che la porterà un tragico epilogo. A sostenere i giovani amanti Josephine e Nannina, due amiche sincere che nel modo corrotto del lusso risaltano per nobiltà d'animo. Rinunciare alla bellezza apparente e ai facili piaceri avrà un prezzo altissimo, ma ne varrà la pena, se poi si potrà lasciare questo mondo tra le braccia del vero amore, accompagnati dal passo di danza di un angelo custode, che fin dall'inizio della vicenda volteggia nella mente e nel cuore degli innamorati.

Ingresso: Intero 7 Euro Ridotto: 5 Euro fino ai 12 anni Per informazioni e Prenotazioni: 3388706798

Sabato 31 Dicembre ore 21.30 Compagnia di danza L’Araba Fenice Presenta Spettacolo di fine anno

“Non è la Rai”

Varietà Coreografie di Renè Renato Cosenza e Marco Cosenza danzano: Renè e Marco Cosenza con Fiorella Grasso, Giulia Calcina, Giulia Chiesi, Lucrezia Seminara,

La Compagnia di Danza L’Araba Fenice propone, per il sesto anno consecutivo, il grande veglione al Teatro Marchesa, quest’anno con il varietà “Non è la Rai” Sabato 31 dicembre alle ore 21,30. Il veglione è un occasione perfetta per proporre questo genere di spettacoli, ricordando che la nostra Compagnia, nella tradizione di proporre un spettacolo divertente e spensierato, ha portato in scena nel 2011 il “Varietà”, nel 2012 il “Cafè-Chantant” nel 2013 la Commedia Musicale “Se il tempo fosse un Gambero”, nel 2014 il teatro di rivista e l’anno scorso “La Favola di Renato Zero”.

“Non è la Rai” è un varietà quasi nostalgico di com’era una volta la Televisione del Sabato sera tra gli anni ‘60 e gli anni ’90, fatto di varietà condotti da mattattori illustri e bravi interpreti dello spettacolo teatrale rivisto per la televisione, con soubrette, show-girl, e soprattutto balletti e cabaret. Dagli albori della Rai in bianco e nero, nei primi anni Cinquanta, fino alla metà degli anni Ottanta, quando l’avvento della “tv commerciale” sovvertì le regole del gioco, il re incontrastato del sabato sera era il varieta'. In quel periodo la Rai tenne al battesimo e reso popolari presso il grande pubblico decine e decine di artisti, e non solo italiani. Signore in abito lungo, anfitrioni in smoking, ci tenevano compagnia con scenografie e coreografie molto ben fatte. L'orchestra era disposta su piani verticali, in modo volutamente irreale. Gli specchi moltiplicavano gli spazi a dismisura, il pubblico attorniava i presentatori, i balletti preregistrati accentuavano l'effetto miraggio. Ricordiamone alcuni dei piu' riusciti. Ricordiamo quello più famoso per antonomasia: “Canzonissima” dal 1956 al 1975, con Delia Scala, Dario Fo e Franca Rame, Loretta Goggi, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Walter Chiari e Paolo Panelli, Cochi e Renato, Gino Bramieri con Sylvie Vartan, le sorelle Kessler, Corrado, Pippo Baudo, Enrico Montesano, l’intramontabile Raffaella Carrà. A partire dal 1975 “Canzonissima” viene sospesa, e sostituita da “Fantastico”, andata in onda per tredici edizioni tra il 1979 e il 1997 con le ultime soubrette televisive: Lorella Cuccarini e Heather Parisi.

Arriva su Canale 5 e Italia 1 dal 1991 al 1995 “Non è la Rai”, che possiamo considerare l’ultima varietà televisivo come fenomeno di costume degli anni ‘90 protagonisti della trasmissione erano balletti, giochi telefonici e canzoni, tutti eseguiti da un gruppo di ragazze adolescenti o poco più. La prima edizione del programma è stata condotta da Enrica Bonaccorti, la seconda da Paolo Bonolis e le ultime due da Ambra Angiolini. Poi improvvisamente niente più Varietà e soubrette. La Tv diventa un Talk show con discussioni ad alta voce, Talent scout, giochi e ancora giochi. Il Varietà super gettonato “Canzonissima/Fantastico” che si concludeva durante il periodo natalizio per il biglietto della Lotteria non esiste più. “Canzonissima” e “Fantastico” sono considerato l'apoteosi ed emblema del varietà classico dei programmi più famosi e di successo nella storia della televisione italiana Così i ballerini dell’Araba Fenice condotti da Renè per le coreografie di Marco Cosenza, intratterranno il pubblico rivivendo la televisione di quegli anni con le varie sigle da “Studio Uno” (1961-1966); “Teatro Dieci” del 1964, “Mille Luci” del 1974, a “Canzonissima” e “Fantastico”. Durante la serata verranno estratti premi offerti dai commercianti della Barriera di Milano e dopo il consueto ed immancabile brindisi di mezzanotte, si ballerà fino al mattino.

Prenotazione obbligatoria AL N° 3388706798 - Biglietti: Intero 25 Euro

articolo pubblicato il: 20/12/2016

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