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nave sanza nocchier

il paese nel caos?

di Riccardo Fontana

Come si prevedeva, Renzi è stato travolto dal No votato dalla massa dei giovani senza lavoro e senza speranza e con forte spinta del Sud mentre anziani e italiani all'estero hanno votato Si. Renzi ha pagato caro l'aver imposto con superbia una questione costituzionale come toccasana della pattumiera dove cacciava tutti i problemi non risolti e come aut aut per il suo governo.

L'idea era giusta e serviva a snellire la struttura politica con risparmio della spesa pubblica ma è diventata una questione di scontro politico che ha scatenato un’ondata di proteste sulla spinta del malcontento nazionale. Ha peccato per orgoglio ed eccesso di fiducia, sbagliando il modo e il momento per tale riforma pur necessaria e da decadi proposta e sempre fallita.

Le critiche negative della stampa estera sono giustificate per gli errori da lui commessi e per lasciare ora l'Italia in una grave crisi istituzionale ed economica-finanziaria con preoccupanti ripercussioni in una Europa divisa e con molte defezioni in pectore oltre la Brexit.

Ma le borse non sono affondate e credo che il colpo negativo interno ed esterno venga presto assorbito con possibile fiducia al paese a riprendersi almeno con un governo di scopo affidato forse a Padoan in attesa di future elezioni (ma con quale legge?) mentre Mattarella ha convinto Renzi a restare fino alla promulgazione della legge di stabilità finanziaria. Credo anche che i vari Grillo, Berlusconi e Salvini non avranno i voti che sperano per il loro ventilato arrembaggio al governo perché gli italiani anche se indignati e in continuo litigio al dunque si muovono cum grano salis.

Ma, secondo alcuni giornali britannici e americani, tutto farebbe prevedere un’uscita dell'Italia dalla UE e dall'euro. Andare soli alla deriva credo non ci convenga e allora bisogna ricostruire una classe politica moderna ed efficiente e varare una legge elettorale nuova e coerente sia per gli elettori in Italia sia per quelli all'estero. Questi devono votare nelle ambasciate e nei consolati alla pari coi connazionali in patria sia per dignità giuridica, sia per maggiore chiarezza e sicurezza. Si metterebbe così fine alle chiacchere sulle falsificazioni e brogli che denigrano ancor più chi all'estero risiede e lavora e difende il nome dell'Italia con uno spirito nazionale che nella penisola si riscontra sempre meno. Se così fosse avremmo avuto il peso di 3,6 milioni di elettori nel mondo e non appena 1,2 milioni, escludendo delusi, disinteressati, schede bianche, nulle, sospette etc. Ancora una volta chi sta fuori per necessità di alternative perché "nemo profeta in patria", conta come il due di coppe nel gioco di spade.

In conclusione Renzi se va dopo qualche piccolo risultato ma lascia il paese nel caos con ulteriori preoccupazioni sul futuro e allora ci ricordiamo del padre Dante che aveva ragione ottocento anni fa e pure oggi nel dire: "Ahi serva Italia di dolore ostello, nave sanza nocchier in gran tempesta, non donna di province, ma bordello". Se il sommo poeta mise all'inferno i suoi concittadini fiorentini probabilmente ne metterebbe ancora un altro.

articolo pubblicato il: 05/12/2016 ultima modifica: 12/12/2016

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