torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"Amorosi assassini"

al Teatro Libero di Milano


Teatro Libero dal 28 novembre al 1 dicembre

Amorosi assassini
facciamo finta di niente, dai...

di e con Valeria Perdonò al pianoforte Marco Sforza art director Federica Restani produzione ARS Creazione e Spettacolo

Dal 28 novembre al 1 dicembre Valeria Perdonò sarà in scena al Teatro Libero di Milano con AMOROSI ASSASSINI: uno spettacolo drammaticamente attuale sulla questione della violenza sulle donne. Valeria Perdonò, accompagnata al pianoforte da Marco Sforza, con sensibilità e ironia costruisce uno spettacolo che corre tra cronaca e poesia, tra documenti e musica, tra attualità e humor. Ispirandosi all'omonimo libro, Amorosi assassini, edito da Laterza, Valeria Perdonò raccoglie spunti lontani tra loro, da Esiodo alla Merini, da De André a Giorgio Gaber, fino al Trio Lescano e a Daniele Silvestri, per poi tornare veloce all'oggi, ai sondaggi, alla cronaca e agli articoli di giornale. Per combattere l'indifferenza.

Da quando mi è capitato per caso questo libro (Amorosi assassini) tra le mani, non ho più smesso di leggere, scrivere, recitare, parlare della questione “femmina“. Cercare di non fare finta di niente insomma. Purtroppo il tema della violenza sulle donne diventa, ogni giorno di più, protagonista delle nostre vite e delle più crudeli vicende di cronaca. Ma non perché prima non ci fossero così tanti episodi come negli ultimi anni, solo perchè finalmente si è trovato il coraggio di parlarne. In Amorosi assassini mi ha colpito una storia in particolare, quella di Francesca Baleani, perché era l’unica che aveva un lieto fine, se così si può dire: Francesca è stata quasi uccisa dal suo ex marito ma si è salvata per miracolo ed è riuscita a ricominciare una nuova vita. Per questo ho deciso di scrivere un monologo proprio su di lei, partendo dalla sua storia, dalle sue stesse parole così piene di disperazione e, nonostante tutto, di meraviglioso attaccamento alla vita, di rinascita. Per aprire una piccola riflessione sulla violenza sulle donne, sull'amore, o sulle donne e basta. Con tutta la violenza che comporta, e con tutta l’ironia e la leggerezza che mi contraddistinguono come donna e come attrice. Valeria Perdonò

Valeria Perdonò si avvicina al teatro già da bambina studiando danza classica e poi contemporanea con la coreografa Sisina Augusta. Nel 2008 si diploma presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma e studia con maestri come Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Anna Marchesini, Peter Clough, Francesco Manetti. Il suo percorso spazia dal teatro classico al teatro contemporaneo, in contesti istituzionali come in produzioni indipendenti, lavorando al fianco di artisti e registi come Paolo Graziosi, Daniele Salvo (Coefore/Eumenidi – Centenario Teatro Greco di Siracusa 2014, Pompei, Cipro) Lorenzo Salveti (Biennale Venezia 2007), Gianfranco de Bosio (VI Congresso Mondiale Teatro Universitario – Urbino 2006; Festivaletteratura Mantova 2009), Cesare Lievi, Antonio Zanoletti, Corrado d’Elia, Eleonora d'Urso (Spoleto Festival dei Due Mondi 2010), Giuseppe Emiliani (tournèe italiana Teatro Carcano di Milano 2010/11), Emilio Russo, Omar Nedjari, Luca Ligato, Marco Maccieri, Manuel Renga. Con l'attore e amico Alessandro Lussiana porta avanti da anni un percorso di studio e ricerca a due. Non è la prima volta che affronta i temi femminili a teatro: il monologo Femminile, scritto e diretto da Omar Nedjari, è in tournée dal 2009 ed è arrivato finalista ai premi "Dodici donne" e "Franco di Francescantonio". E’ molto vicina al movimento "Se non ora quando" e ha partecipato al V-Day 2012 al Teatro Quirino di Roma leggendo “I monologhi della vagina“ con Lella Costa, Anna Bonaiuto, Paola Concia, Ilaria Bongiorno. Nel 2013 vince il Premio Salicedoro Prosa classificandosi al Terzo Posto. Collabora con l'Associazione e Compagnia ARS Creazione e Spettacolo di Mantova che gestisce il Teatro Spazio Studio S'Orsola e la STM Scuola Teatro Mantova.

Marco Sforza è un cantastorie dallo spiccato senso dell’humor e dalla sincera musicalità, pianista virtuoso e chitarrista beffardo. Intrise della tradizione dei grandi cantautori, le sue canzoni seminano ironia e disincanto, e nello stesso tempo coniugano folklore popolare e chanson alla francese, con amena e gustosissima spensieratezza. Marco è vincitore di diversi festival e concorsi musicali nazionali tra cui, nel 2009, il Premio Augusto Daolio e il Contest Nazionale City Music Lab, o il Premio Pigro 2010 in ricordo di Ivan Graziani. Selezionato dal Club Tenco a partecipare alla rassegna il “Tenco Ascolta 2011” dedicata ai giovani cantautori esordienti, ha scritto colonne sonore per diversi e importanti cortometraggi. Da anni collabora stabilmente con il Centro Teatrale Mamimò a Reggio Emilia. Il suo ultimo album “Suonare Bargioni Sforza” è uscito il 16 agosto 2016.

PER INFORMAZIONI: www.teatrolibero.it BIGLIETTERIA Teatro Libero - via Savona 10, Milano 02-8323126 biglietteria@teatrolibero.it PREZZI biglietto intero: 16 euro - biglietto ridotto: 12 euro abbonamento CARTALIBERA : 5 ingressi a 50 euro ORARIO SPETTACOLI lunedì, martedì, mercoledì ore 21.00 Date tournée 4 marzo – PADOVA – Teatro ai Colli 10 marzo – REGGIO EMILIA – Teatro Piccolo Orologio 11 marzo – CARUGO (CO) – Sala Don Gianola

articolo pubblicato il: 22/11/2016

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it