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finanza
punti di vista
di Domenico Massa

Quando si è parte in causa, talvolta, si corre il rischio di limitare i punti di vista dai quali è sempre necessario analizzare un problema per giungere a delle conclusioni se non assolutamente precise, almeno molto attinenti la realtà. Gli italiani si sentono a disagio per le osservazioni degli Organi europei di controllo circa il bilancio dello Stato. In alcuni casi si sentono anche un po’ perseguitati da questa Europa che nessuno di loro immaginava potesse costituire un problema piuttosto che la soluzione.

Lo stato d’animo è di un popolo commissariato dalle Istituzioni Europee e non solo da queste, ma un po’ da tutta l’Europa e resto del mondo. La maggior parte degli italiani considera la attuale situazione una ingiustizia ed un peso difficilmente sopportabile. Se si analizza la situazione dal punto di vista del resto dei cittadini europei, la situazione cambia diametralmente. La realtà è rappresentata dal fatto che gli italiani sono i più ricchi cittadini europei con lo Stato più indebitato d’Europa. A fronte di un debito pubblico che negli ultimi dieci anni è aumentato del 50% a 2.200 miliardi di euro, i depositi bancari degli italiani sono raddoppiati raggiugendo 2.300 miliardi di euro e con un valore del patrimonio residenziale valutato al 2015 in 5.500 miliardi.

Dal punto di vista dei cittadini europei gli italiani sono dei furbacchioni che si arricchiscono a spese dello Stato. L’argomento potrebbe essere declassato a fenomeno di costume e per la formazione dello stereotipo dell’italiano, ma il fatto che le attuali dimensioni del debito pubblico e le problematiche che riguardano il sistema bancario, il pericolo viene esteso alla funzionalità del sistema dei cambi fissi, cioè l’Europa dell’Euro. Gli italiani devono essere rimessi in riga e per questo è necessario un commissariamento.

Il commissariamento è esteso anche alle più importanti realtà nazionali: i francesi si sono insediati a capo dell’unica banca sistemica (Unicredit), sono al vertice di Generali e di altre importantissime aziende. Per evitare che in futuro gli italiani possano ribellarsi attraverso un voto di protesta, viene messa in campo una riforma costituzionale che ridimensiona gli effetti della volontà popolare in modo tale da imbrigliare i “moti populisti”. Certo che per coloro che hanno sempre pagato le tasse, hanno risparmiato e sono riusciti a coronare il sogno di non dover pagare l’affitto a vita, essere considerati furbacchioni e scrocconi nei confronti dello Stato è una amara constatazione.

A pensarci bene, poi, viene in mente che il commissariamento dell’Italia si dimostri particolarmente funzionale alle politiche delle Multinazionali, che hanno bisogno di certezze nel caso di investimenti di lungo periodo e non possono sopportare quel fastidioso vezzo degli italiani di cambiare idea e non volersi conformare. Un esecutivo forte anche se rappresenta soltanto una piccola parte degli italiani è certamente più controllabile rispetto ad una pletora di personaggi che vantando cospicue preferenze elettorali possono mettersi di traverso e magari bloccare qualche grande progetto internazionale come potrebbe essere il Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Il Presidente degli USA in una recentissima intervista ad un importante quotidiano italiano, si è prodigato nell’esprimere apprezzamento per le scelte italiane e per l’impegno profuso su molteplici fronti; ha inoltre ritenuto puntualizzare che non possono essere sollevati ponti levatoi tra America ed Europa facendo chiaramente riferimento al TTIP.

Da quando la trattativa segreta sul TTIP è stata conosciuta in tutta Europa, molti Paesi si sono dissociati essendo chiari gli svantaggi per il vecchio continente. Per gli USA l’appoggio dell’Italia, che è l’unico Paese dove membri del Governo si schierano apertamente a favore del trattato, rappresenta una importante opzione e per questo a stretto giro di posta dall’intervista segue l’invito a cena alla Casa Bianca per il Premier ed una sua delegazione, che rappresenta un importantissimo riconoscimento considerato dal “protocollo usa” anche per il fatto che questa è l’ultima cena del genere che potrà celebrare l’attuale Presidente degli USA.

articolo pubblicato il: 21/10/2016 ultima modifica: 28/10/2016

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