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Festival dello spettatore

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Festival dello spettatore, edizione 0 Ad Arezzo dal 19 al 23 ottobre

In autunno, prima dell’avvio delle stagioni teatrali, la Rete Teatrale Aretina sperimenta una nuova iniziativa, un focus sulla figura e sull’arte dello spettatore. Un festival, organizzato con il sostegno e il patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, in collaborazione con Università degli Studi di Siena sede di Arezzo e numerosi partner come Agita, CapoTrave/Kilowatt, Fondazione Fitzcarraldo, Fondazione Unipolis, Rete Toscana di Teatro Educazione, Sosta Palmizi in cui si alternano occasioni di approfondimento e di formazione per pubblico e operatori, confronti artisti/spettatori, spettacoli di drammaturgia contemporanea e incontri specifici rivolti al mondo della scuola. Un’occasione per concentrare l’attenzione su un elemento strategico per la vita dello spettacolo dal vivo e della società stessa: il pubblico.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “è un festival che ribalta il punto di vista dello spettatore che si ritrova protagonista. È una novità assoluta che, con coraggio, Rete Teatrale Aretina ci ha proposto e noi abbiamo accettato di buon grado. Un’iniziativa che mira a educare lo spettatore e che lo ascolta anche per modellare e adattare lo spettacolo non può che essere positiva”. “Il festival sarà anche l’occasione per presentare il nuovo sito spettatorierranti.it, dedicato a stimolare e raccogliere riflessioni del pubblico a teatro e a mappare progetti e buone pratiche di coinvolgimento attivo in Italia” ha spiegato Laura Caruso, responsabile del progetto Spettatori Erranti. “Il programma, che si svolgerà dal 19 al 23 ottobre, propone un cartellone composto non solo da spettacoli ma soprattutto da una significativa quantità di eventi collaterali come incontri, convegni e altre attività che pongono l’attenzione ai percorsi di avvicinamento e coinvolgimento dei cittadini nella produzione culturale” è entrato nel dettaglio Massimo Ferri, presidente della Rete Teatrale Aretina.

Sarà dedicata a Stefano Rosati, assessore alla cultura della Provincia di Arezzo dal 1995 al 1999 l’inaugurazione del Festival, mercoledì 19 ottobre alle 18,30 al cinema Eden. Interverranno Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo, Massimo Ferri, presidente Rete Teatrale Aretina, Gianfranco Pedullà, regista e direttore artistico Teatro Popolare D’Arte. A seguire alle 20,30 si terrà la proiezione di “Il racconto d’inverno” di William Shakespeare dal Garrick Theatre di Londra, diretto da Rob Ashford e Kenneth Branagh, con Judi Dench e Kenneth Branagh. Sir Kenneth Charles Branagh, attore, regista e sceneggiatore, nato a Belfast nel 1960 è stato candidato a 5 premi Oscar e si è aggiudicato numerosi premi internazionali. Con “Il racconto d’inverno” prosegue la sfida intrapresa e vinta con “Amleto” (in due soli giorni 28.000 spettatori) di fare incontrare teatro e cinema. La proiezione sarà preceduta da una introduzione di Gianfranco Padullà.

Fra gli spettacoli del festival giovedì 20 ottobre, in doppia replica mattutina alle 9,30 e alle 11,30 e serale alle 21, presso il Teatro Petrarca, “Il piccolo principe e l’aviatore”, tratto da Antoine de Saint-Exupery, spettacolo di Officine della Cultura con la drammaturgia di Samuele Boncompagni, sette musicisti dal vivo su musiche originali di Massimo Ferri e Luca Baldini e la regia di Amanda Sandrelli. Uno spettacolo per un attore, un’orchestra e un illustratore che creano un racconto, un concerto, un intreccio tra musica, teatro di narrazione e immagini, ma anche un gioco in cui tutti sono invitati a ricordare, a disegnare. La storia più semplice e allo stesso tempo più intensa per ragazzi ma soprattutto per gli adulti che non si sono dimenticati di essere stati bambini. Nei giorni precedenti l’inizio del festival saranno realizzati incontri di didattica alla visione presso le scuole del territorio. Venerdì 21 ottobre alle 21,15 presso il Teatro Pietro Aretino, Società dello Spettacolo presenta “Gianni” di e con Caroline Baglioni, spettacolo vincitore Premio In-Box 2016 e Premio Scenario per Ustica 2015.

Antonio Rezza e Flavia Mastrella presenteranno “Io” sabato 22 ottobre alle 21 presso il Teatro Petrarca. Uno spettacolo dove la drammaturgia si fonde con la forma, perverso e divertente, che affronta tematiche scomode e parla ai cuori non dei romantici ma dei guerrieri. Lo spettacolo nasce dall’unione di due creatività opposte che solo alla fine si intersecano inquinandosi e purificandosi. Anche questo allestimento scenico si avvale dei quadri di scena o teli intesi come arte. Le scene sono coinvolte completamente nell’azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo. Domenica 23 ottobre, a partire dalle 10 dal monumento a Guido d’Arezzo, in piazza Guido Monaco, “Passi erranti”, performance itinerante tra le strade del centro storico, sulle tracce di aretini illustri come Piero della Francesca, Andrea della Robbia, Guido Monaco, Francesco Petrarca, Giorgio Vasari, con la partecipazione di danzatori di Sosta Palmizi e attori delle compagnie della Rete Teatrale Aretina. La sera, a chiusura del festival, Antonio Rezza e Flavia Mastrella presenteranno l’anteprima nazionale del film “Milano Via Padova” alle 20,30 presso il cinema Eden.

Durante le giornate del festival saranno molti gli incontri di riflessione sul tema dello spettatore, a cui partecipano i progetti di coinvolgimento attivo 42° Parallelo, Primavera Extra (Castrovillari), Artificio, L’Italia dei Visionari (Como), CapoTrave / Kilowatt, L’Italia dei Visionari, Be SpectACTive! (Sansepolcro, AR), Casa dello Spettatore (Roma), Dominio Pubblico, Under 25 (Roma), Murmuris, CasaTeatro (Firenze), Rete Teatrale Aretina, Spettatori Erranti, Spettatori Erranti Valdarno (Arezzo), Teatro dei Venti / Festival Trasparenze, La Konsulta (Modena), Teatro Metastasio, Lo spettatore critico (Prato), Ubuntu, autoproduzioni culturali (Putigliano, BA). Giovedì 20, alle 16 presso il Teatro Pietro Aretino, “La didattica del fare e del vedere”, con pubblico, insegnanti, operatori in collaborazione con AGITA e Rete Toscana di Teatro Educazione. La riflessione prosegue venerdì 21 ottobre dalle 10 alle 17 al Campus Universitario di Arezzo, Sala dei Grandi di viale Cittadini con una giornata di studi dal titolo “Partecipazione è cittadinanza - Audience Development. Progetti pilota e buone prassi di partecipazione attiva nella progettazione culturale”. Il coinvolgimento attivo è un movimento di pensiero contemporaneo che in questi anni sta diventando strumento di progettazione in ambiti diversi. Grazie anche agli indirizzi delle politiche dell’Unione Europea, delle istituzioni pubbliche e private, l’audience development, si sta diffondendo in ambito teatrale e come strumento di progettazione di centri di ricerca dedicati alle arti. Nello stesso tempo crescono le realtà di rigenerazione urbana e agricoltura sociale, si diffondono le teorie di terzo paesaggio. Attraverso varie pratiche si innescano percorsi di partecipazione attiva e co-creazione, un vero e proprio movimento culturale che dal basso sperimenta forme di cittadinanza consapevole. Interverranno alla discussione Sergio Angori, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale, Università di Siena, Francesca Bianchi, ricercatrice in Sociologia, Università di Siena, Linda di Pietro, direttrice Terni Festival e Caos (Centro Arti Opificio Siri), Roberta Franceschinelli, project manager Bando Culturability - Fondazione Unipolis, Luca Ricci, direttore artistico CapoTrave/Kilowatt, progetto L’Italia dei Visionari, Be SpectACTive!. Modereranno la discussione Renzo Francabandera, critico e fondatore di paneacquaculture.net e Laura Caruso, co-curatrice progetto Spettatori Erranti.

Finalizzato alla preparazione alla visione dello spettacolo “Gianni”, ecco l’incontro “Le voci prima del teatro”, con Silvia Calamai, Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani alle 17,30 al teatro del campus universitario di Arezzo. Silvia Calamai, drammaturga e collaboratrice del Teatro delle Donne di Calenzano (FI), è professore associato di glottologia e linguistica generale presso l’Università degli Studi di Siena e dottore di ricerca in filologia romanza e linguistica generale (Università di Perugia, 2001). I suoi principali interessi di ricerca concernono la dialettologia italiana, la fonetica acustica, articolatoria e percettiva, la socio-fonetica e gli archivi sonori. Sabato 22 ottobre, alle 10 al Teatro Pietro Aretino, Roberto Germano, fisico fondatore e Ceo di Promete Srl _Cnr Spin off Company, autore di numerosi articoli di fisica sperimentale su riviste scientifiche internazionali terrà una lezione dal titolo “Theatrum Mundi - osservatore e osservato tra fisica e teatro”. Gli intellettuali europei, tra il XVI e la prima metà del XVII secolo, si erano convinti di possedere tutti i principi di base della conoscenza e che si dovesse soltanto sistematizzarla in schemi generali denominati Theatrum Mundi.

Mentre alle 16, sempre al Teatro Pietro Aretino, “SPETTATORI: la grand reunion #1”, incontro e confronto tra varie esperienze di gruppi di spettatori organizzati in Italia. Tavoli di lavoro e restituzione assembleare con la consulenza scientifica di Luisella Carnelli, Fondazione Fitzcarraldo e lo sguardo esterno e contributo critico di Lucia Medri, teatroecritica.net. Nei giorni del festival sarà attivo un osservatorio critico con la partecipazione degli studenti del liceo teatrale Vittoria Colonna a cura di Agita e Rete Teatrale Aretina.

Info e acquisto biglietti: Rete Teatrale Aretina Via della Bicchieraia – 34 Arezzo Tel 0575/1824380 info@reteteatralearetina.it spettatorierranti@gmail.com reteteatralearetina.it spettatorierranti.it

Officine della Cultura Via Trasimeno 16 – Arezzo Tel 0575/ 27961 Circuito BoxOffice Toscana (Ipercoop Arezzo) Online www.boxol.it

Biglietti e abbonamento: per gli spettacoli teatrali e il film “Il racconto d’inverno”: intero 10 euro, ridotto studenti 8 euro. Per il film “Milano via Padova”: prezzo unico euro 5,50. Abbonamento 35 euro acquistabile presso Rete Teatrale Aretina o Officine della Cultura.

articolo pubblicato il: 19/10/2016

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