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libri
"In viaggio con l'ombra"

Tina Ceraso e Roberto Pellecchia


In viaggio con l’ombra
Diario dalla Patagonia

di Tina Ceraso e Roberto Pellecchia

Un viaggio, una storia di scoperte interiori, superamento dei propri limiti. E' la sintesi estrema del romanzo a due mani firmato da Tina Ceraso e Roberto Pellecchia. Lui non è nuovo ai libri, da grande viaggiatore e fotografo ne ha dedicati ben quattro (tutti sui territori campani e ricchissimi di fotografie) di taglio turistico. Strumenti di grande utilità per scoprire scorci di una Campania ricca di bellezze e di tesori, tutti di grande successo. Lei ha sempre preferito la poesia, l'introspezione, la scrittura riflessiva. Ecco che all'attivo annovera vittorie in concorsi poetici e letterari. L'amicizia li lega diversi anni fa e - durante un viaggio reale in Patagonia di Roberto - nasce l'idea di dar vita ad un romanzo che unisse l'amore al viaggio e all'amore per il viaggio. La prima presentazione ufficiale si terrà a Salerno - presso la Feltrinelli – martedì 11 ottobre alle ore 18, in occasione dell'uscita del libro. Vi prenderanno parte l'autore Roberto Pellecchia e la giornalista Antonella Petitti.

In viaggio con l’ombra è un romanzo a due voci che coniuga il fascino della letteratura di viaggio alla giostra dei sentimenti, in cui l’avventura della costruzione di un libro si fa metafora plastica della costruzione di un amore. Un inseguimento a distanza – con i ghiacciai della Patagonia come fondale – che ha nella scrittura l’unico strumento di indagine sul mondo, sui propri sentimenti, su di sé.

Sinossi
Germano Rinaldi, alias Enrico Morgano, è uno scrittore affermato. L’ultimo suo libro, però, è stato un flop, e per la prima volta Zavatti, il suo editore, pensa di affiancargli un bravo ghostwriter. Dapprima riluttante, Morgano sceglie d’istinto Francesca Apoldio, nota nel suo ambiente per la sua professionalità e bravura, ma anche per il suo carattere ostico, umbratile, lunatico. Morgano decide di anticipare la sua partenza per l’Argentina – di lì a qualche mese lo aspettano a Ushuaia, dove un vecchio zio, recentemente scomparso, gli ha lasciato della terra in eredità – per ricavare dal viaggio la giusta ispirazione per il nuovo libro che dovrà rilanciarlo. Si incontra così fugacemente con Francesca all’aeroporto, per conoscersi e accordarsi sul lavoro, che porteranno avanti a distanza. Lei gli lascia un quadrifoglio, una bussola e – tenendogli le mani – un pezzo della sua anima, come viatico per una condivisione che sia foriera di una collaborazione efficace. L’incontro ha le sue conseguenze. In Francesca si radica il sospetto che il destino l’abbia rimessa di fronte a una sua antica fiamma, di cui ha perso le tracce e a cui aveva affidato tante delle sue aspirazioni giovanili. Riversa questo sospetto nelle pagine del suo diario, onnipresente valvola di sfogo delle sue ondate umorali: Francesca vive di e con le parole, sue e degli autori a cui viene affiancata, ma questa volta è diverso, questo incontro ha già scardinato le sue barriere, l’ha già stanata. Dal canto suo Morgano parte per l’Argentina senza un piano preciso, deciso ad assecondare gli eventi, a farsi guidare da essi, da solo, alla ricerca della giusta ispirazione ma soprattutto di se stesso. Vive così un’intensa notte d’amore con la stupenda guida turistica che lo accoglie a Buenos Aires, per poi scappare da lei prima che si svegli e ritrovarsi aggregato a una comitiva di inglesi diretti proprio alla Terra del Fuoco. Ogni passaggio di questa avventura anima i capitoli che Morgano, uno alla volta, invia in lettura a Francesca, sempre attenta a carpire in essi indizi sulla vera identità del “suo” Enrico Morgano, poi nutriti, smentiti o commentati nel suo privatissimo diario. Si procede così parallelamente, a due voci, in un disvelamento progressivo in cui i protagonisti – sempre per mezzo della loro scrittura – si palesano in quello che diventa un vero e proprio inseguimento nel quale Francesca si impegna – come sua ombra – nel momento in cui comprende che Morgano sta in effetti scrivendo il suo diario dalla Patagonia. Non senza colpi di scena ed episodi rocamboleschi, le due strade alla fine convergeranno, almeno in parte, nel compimento del libro, per la soddisfazione di Zavatti e di tutti i lettori: In viaggio con l’ombra è, infatti, la storia metaletteraria di un libro nel suo farsi, il progressivo conoscersi e amalgamarsi di due punti di vista, di due storie narrate – con toni, modi e intenzioni diversi – che diventano una. Una metafora plastica e in divenire di una grande storia d’amore.

Tina Ceraso, nata ad Agropoli (Sa), si è trasferita giovanissima a Milano e poi a Roma, dove ha completato gli studi in marketing/management e gestione d’impresa. Specializzata in sicurezza, qualità e sistemi di qualificazione, attualmente è dirigente in un’impresa di costruzioni romana, consulente di alcune aziende laziali e collabora, in qualità di valutatore, con un ente di certificazione nazionale. Appassionata di letteratura e di poesia ha ottenuto di recente i seguenti riconoscimenti: premio della critica alla prima gara di poesia su Facebook (aprile 2010); Novembre primo posto assoluto alla seconda gara di poesia su Facebook (novembre 2010); primo posto assoluto del Premio Olmo, sezione Poesia (Raviscanina, dicembre 2011); pubblicazione di un brano di poesia sull’antologia L’Erudita edita da Giulio Perrone Editore (Roma, aprile 2012); primo posto al Premio Paestum bandito dall’Accademia Nazionale di Paestum, sezione poesia (San Severino, dicembre 2012); pubblicazione di un brano sull’antologia Perché i poeti ed. L’Erudita (Roma, aprile 2013); pubblicazione di aforismi sulle agende letterarie Erudita (Roma, dicembre 2012-dicembre 2013).

Roberto Pellecchia, nato a Irdning, in Austria, esercita la professione di medico da oltre trent’anni a Salerno ed è specializzato in cardiologia e in geriatria. Appassionato di fotografia, di arte, viaggi e territorio, ha pubblicato di recente i seguenti volumi completi di cartografie, tutti per Officine Zephiro: Le 100 spiagge della Costiera Amalfitana (2008); Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento (2010); Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano (2012); Segreti e meraviglie della costa di Sorrento (2014). Autore di numerosi articoli, e di immagini fotografiche a corredo, per il giornale di enogastronomia, agricoltura, ambiente e turismo “Rosmarino News”, Pellecchia è anche fondatore e amministratore di numerose pagine Facebook che si occupano della valorizzazione del territorio: Le 100 Spiagge delle Costiera Amalfitana, Costa di Sorrento, Irdning & Irdninger, Costa del Cilento. In particolare quest’ultima pagina ha vinto il “Premio Leucosia” nel 2010 e annovera attualmente oltre centoventicinquemilamila sostenitori.

articolo pubblicato il: 09/10/2016

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