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arte e mostre
"Dietro lo sguardo"

a Cagliari


Dietro lo sguardo

Spazio G28 - Palazzo Marini, via Ada Negri 28 . Cagliari Direzione artistica Italo Medda Opere di Giovanni Coda, Attilio Della Maria, Elisa Donato, Gigliola Lai, Italo Medda, David Nilson, Paola Puccini Dal 1 al 11 ottobre 2016 - ore 18, 00 - 20.00 - Lunedì chiuso Vernissage Sabato 1 ottobre- ore 18, 30

La capacità di cogliere un'espressione degli occhi, un sentimento che balena per pochi istanti sul viso del soggetto ripreso, è tipico della fotografia. I volti, talvolta con espressioni involontarie colte da uno scatto, mostrano questa caratteristica spiccata: rendere arduo resistere al tentativo di cercare di decifrare i pensieri, le sensazioni, i sentimenti che i soggetti stanno provando.

Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, allora osservare, penetrare, contemplare un viso è come scoprire ciò che sta nel cuore del personaggio rappresentato. Anima e Volto. Due realtà fuse in uno sguardo, in un'espressione che va oltre la fisicità e colpisce nell'inconscio.

Scrutare volti alla ricerca del non detto, di quel “qualcosa che sfugge” dietro gli sguardi e le parole, è una tentazione a cui nessuno sfugge. Prima o poi tutti ci provano. Pochi quelli che riescono davvero a trovare qualcosa. Lo sguardo, un dentro che ci riguarda, perché ogni sguardo tra esseri umani porta con sé una biunivocità. Un incontro di sguardi è uno scambio di emozioni, una relazione di luce o di ombra che va oltre il visibile e racconta in silenzio qualcosa di noi. Gli sguardi sono discorsi fatti in silenzio. E così anche lo spettatore sarà guardato, diventerà simbolicamente oggetto di studio da parte dei volti ritratti, soggetto interrogato da parole e messaggi. Uno sguardo è lo scambio reciproco di occhiate che però non sono vuote, bensì colme di significato e trasmettono sensazioni: è una sorta di linguaggio non verbale. Lo sguardo dunque non è più strumento indagatore, che spoglia corpi e studia comportamenti, ma si fa scambio, diventa restituzione, atto di riconoscimento dell’umano. Un incrocio di sguardi che comunicano, provocano, seducono, fanno abbassare inizialmente il capo per la timidezza e l'imbarazzo, ma poi lo fanno rialzare per il coraggio, la curiosità nel vedere la riposta dell'altro. Perché a guardarci sono i volti di uomini e di donne come noi.

articolo pubblicato il: 30/09/2016

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