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cronache
"Cena di Note"

a Tenuta Mara


Appuntamento con la bellezza, in tutte le sue forme: quella naturale della Romagna e dei tramonti dorati tra le vigne, e quella di Tenuta Mara, tra statue, opere d’arte nel parco in versione autunnale, le note di un violino e un pianoforte, delicate ricette del territorio e calici di vino. Dopo essere stata ospitata nelle più belle ville del triveneto, la “Cena di Note”, la rassegna organizzata dal Corriere del Veneto che da otto anni unisce musica e alta cucina, con la direzione artistica del direttore d’orchestra veneziano Alessandro Tortato, approda in Emilia Romagna: l’elegante format sceglie questa location originale per offrire un’esperienza sensoriale completa.

Tenuta Mara – casa del MaraMia, pregiato vino biodinamico 100% Sangiovese certificato Demeter – è infatti un luogo unico dove convivono un’azienda vinicola, un parco naturale, un’esposizione all’aperto, completa di decine di opere d’arte di artisti internazionali, un laboratorio di idee.

Il pubblico – su prenotazione – è atteso sabato 17 settembre alle 18.00 per il concerto nella scenografica “Sala della musica”, dove di fronte alle ampie vetrate affacciate sull’orizzonte della vallata campeggia un pianoforte gran coda Fazioli colore blu intenso. Protagoniste, la violinista Caterina Demetz e la pianista Federica Bortoluzzi, che presenteranno il loro repertorio mozartiano.

A seguire l’aperitivo, con prodotti eccellenti del territorio, bollicine e appetizer, prima di partire iniziare la visita guidata all’interno di Tenuta Mara, dove nasce e cresce l’uva che diventerà ‘MaraMia’, cullata 24 ore su 24 dalle note mozartiane diffuse lungo i filari da un sofisticato sistema di casse BOSE. Un luogo magico dove immerse nella natura si trovano opere d’arte ‘en plein air’, opere di artisti di fama, sculture, affreschi, istallazioni che fanno capolino in ogni angolo. La visita si conclude nei luoghi sacri del vino: nella Tinaia con i tini in rovere e quelli in cemento, decorati da vari artisti, nella Cantina e nella Bottaia, protetta da due antichi guerrieri cinesi, dove il vino si affina accompagnato da canti gregoriani.

Alle 21.00 in programma la cena, curata dallo chef Antonio Palmisani del ristorante Nona di Riccione, chef dall’esperienza internazionale, che interpreta i piatti della tradizione affidandosi a materie prime eccellenti, rivisitate con creatività e freschezza.

La Cena di Note sarà anche l’occasione per presentare agli ospiti la bottiglia personalizzata Distretto Rotary Emilia Romagna, realizzata in occasione dei 100 anni della Rotary Foundation.

articolo pubblicato il: 11/09/2016

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