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spettacolo
"Festa del Duca"

ad Urbino


Dal 13 al 15 agosto Urbino (PU), città Patrimonio Unesco e perla marchigiana del Rinascimento, veste i preziosi abiti della corte per la XXXV edizione della Festa del Duca - Sipari Rinascimentali in un fine settimana ricco di giochi storici, spettacoli in costume, musiche e danze antiche, laboratori per bambini e tante attività per ricordare lo splendore nella storia e nelle arti del Montefeltro.

In queste 35 edizioni della Festa, il gruppo di amici e volontari che compongono l’A.R.S. Urbino Ducale non hanno mai smesso di raccontare a un pubblico sempre più numeroso - lo scorso anno circa 80 mila presenze, lo splendore della corte e i momenti della storia che hanno reso il Montefeltro cuore pulsante del Rinascimento italiano. Anche quest’anno il programma non delude, ma si arricchisce con iniziative e spettacoli per stupire grandi e piccini, grazie alla collaborazione di enti e associazioni del territorio, coinvolti nell’organizzazione per contribuire nella valorizzazione della città.

Le porte cittadine si apriranno sabato 13 agosto alle 10.00 e tra le tante novità un eccezionale quanto insolito tour di Palazzo Ducale farà immergere pienamente turisti e visitatori nell'atmosfera rinascimentale. Il Palazzo-museo diventa nuovamente dimora, accogliendo figuranti in costume e scene di vita quotidiana quattrocentesca negli ambienti di corte: la bottega dell'artista farà mostra di sé nel sopraloggiato, animato anche dalla piccoli duchi e duchesse, la camera da letto del Duca accoglierà lo sguardo di Leonardo da Vinci su Urbino, il cortile d'onore sarà la cornice per l'arte dello Scrima e tante altre scene di vita animeranno le numerose stanze della dimora ducale, mentre all'estreno, Piazza Duca Federico sarà teatro dei combattimenti delle truppe feltresche. Laboratori, letture, esposizioni e percorsi didattici e l’apertura fino alle 21.00 in occasione della Festa rientrano nella scelta fortemente voluta dal direttore della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter di favorire un’ampia partecipazione, rendendo ancora più vivo la casa del Duca e facendo entrare la cittadinanza a Palazzo, simbolo di Urbino e della Regione (l’ingresso a Palazzo non subisce maggiorazioni).

Quest'anno la Rievocazione storica, curata nei dettagli dall’A.R.S. e cuore della Festa è dedicata al Matrimonio tra Guidubaldo da Montefeltro, figlio del Duca Federico ed Elisabetta Gonzaga di Mantova, per la quale sono state chiamate delegazioni provenienti da tutta Italia che sfileranno in colorati cortei storici. Non mancheranno i giochi e le sfide tra contrade in voga ai tempi del Signore del Montefeltro: l'Aita, per il MiBAC tra i 15 giochi storici più prestigiosi d'Italia, che si svolgerà domenica sera nell'Arena Borgo Mercatale ai piedi dei Torricini del Laurana e disputata dagli atleti della Valmetauro Titans Rugby, il Trepidar delle Aquile, la sfida di coreografie e ritmi sincopati e rullanti tra compagnie di tamburi provenienti da tutta Italia e le sfide di arceria come il Torneo della Cortegiania tra contrade e il Trofeo Marco Risi curati dalla Compagnia Feltria "Le Aquile Ducali". Per l’occasione saranno allestiti 10 punti di tiro con l’arco e sede di sfide, in attesa della gara notturna con frecce di fuoco di sabato sera.

Per tre giorni il centro storico di Urbino rivivrà secondo i modi e i costumi dei tempi passati, con allestimenti che omaggiano Raffaello, divin pittore di Urbino. Grazie infatti alla collaborazione dell’Accademia Raffaello, la via in salita che porta alla dimora natale dell’artista, sarà decorata con un velario raffigurante opere del pittore urbinate, permettendo a visitatori e passanti un’inedita prospettiva della via e ricordare che Urbino è anche la città di Raffaello. In occasione della Festa, la casa del pittore rimarrà aperta anche domenica pomeriggio. Da piazza Duca Federico, lungo via Puccinotti fino a Piazza della Repubblica si aprirà il mercato storico con antichi mestieri quali fabbri e battitori di monete, orafi e ceramisti, mentre via Bramante accoglierà l'arte dell'intreccio con tessitori e tintori. La Fortezza Albornoz diventerà il campo d'armi dove incontrare i Balestrieri di Veleno, mentre per le vie della città risuoneranno musiche di corte in voga al tempo dei Montefeltro e si susseguiranno spettacoli itineranti con giocolieri, equilibristi, mangiafuoco, fachiri, giullari, menestrelli e barzellettieri.

E poi ancora spettacoli teatrali, musiche e canzoni rinascimentali, coreografie quattrocentesche, performance di danze aeree e in via Battisti danzatori di Lipsia in coreografie bizantine in onore della Grecia, paese ospite scelto per la sua importanza e influenza nella Cultura Rinascimentale, come ben rappresentato dagli Uomini illustri nello Studiolo del Duca. Sempre più spazio per i più piccoli con un programma dedicato: laboratori per scoprire l'araldica, la cucina e le ricette del '400, la tessitura e la tintura di tessuti e tanti spettacoli di burattini e cantastorie, magia e giocolerai e un immancabile luna park rinascimentale. Per i più grandi laboratori di tiro con arco e balestra, acrobazie e tessuti aerei, la Riffa del Duca per vincere interessanti premi e prelibatezze rinascimentali feltresche nei luoghi di ristoro della tradizione: osterie, banchetti e giardini di corte dove incontrare stanchi viandanti, dame e cavalieri, come alla DATA, bistrot curato dall’Associazione Clivio Fiorito che offrirà per i 3 giorni della festa 1492 pasti per tutti i figuranti e accoglierà visitatori e non solo. Senza la passione di volontari, negozianti, sponsor e il contributo dei cittadini (ingresso alla Festa 5 €, abbonamenti per urbinati con braccialetto valido per i 3 giorni 5€, libero per residenti del centro storico e ragazzi fino a 16 anni; il biglietto comprendete tutti gli spettacoli e l’ingresso a uno tra gli oratori di San Giovanni o San Giuseppe), la Festa del Duca non sarebbe l’appuntamento immancabile dell'estate urbinate, l'iniziativa culturale che coinvolgere e affascina urbinati, visitatori e turisti facendo rivivere insieme storia, tradizione ed arte nella città marchigiana simbolo di perfezione rinascimentale.

articolo pubblicato il: 10/08/2016

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