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teatro
"Erodiade"

all'ex Chiesa di San Francesco di Fano


Volge al termine la diciottesima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti rassegna regionale di quattordici appuntamenti che nei mesi di luglio e agosto ha offerto in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali l’opportunità di fruire i magnifici luoghi di interesse archeologico grazie a un cartellone di spettacoli di grande richiamo nato dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, AMAT e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

L’ultimo appuntamento mercoledì 10 agosto è a Fano – città che entra nel circuito dei Teatri Antichi Uniti accogliendo il progetto del TAU grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano - nella ex Chiesa di San Francesco con Erodiade di Giovanni Testori, uno spettacolo che ha raccolto grandi consensi di critica e pubblico, grazie alla interpretazione "intensa e trasfigurante" di Iaia Forte.

A colpire Giovanni Testori nella vicenda dell’uccisione di Giovanni Battista, è soprattutto la figura di Erodiade, madre di Salomé. Nella scrittura di Testori è stata lei stessa a spingere la figlia Salomé tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore. Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena. I motivi di fascino di Erodiade sono racchiusi nel testo, che contiene già in sé non solo la letteratura ma il teatro stesso. La lingua di Testori, profondamente "materica", fatta di odori e colori, misteriosa e musicale, ha bisogno di essere interpretata non soltanto attraverso la parola, ma anche attraverso il corpo, con passione e lucidità. Questa lingua ha inoltre il merito di disegnare un personaggio femminile complesso e a volte contraddittorio, potente e "virile", innocente e corrotto al tempo stesso: un'occasione rara nel panorama drammaturgico italiano. Alla fisicità prorompente di Iaia Forte e alla sua capacità espressiva spetta il compito di raccontare quello che Testori definisce un personaggio "a metà fra un Dio astratto e quello incarnato", in continuo incontro-scontro con se stesso, con il divino, con l'amore e con il senso della vita stessa.

La produzione dello spettacolo - diretto e interpretato da Iaia Forte – è di Pierfrancesco Pisani e OffRome in collaborazione con Infinito srl. La collaborazione alla regia è di Clara Gebbia e Tommaso Ragno, la scena e i costumi di Stefania Cempini, le luci di Cesare Accetta

Anche per la conclusione della rassegna, ad arricchire la proposta per il pubblico prima dello spettacolo alle ore 19.30 l’appuntamento è con l’AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia che prevede la visita alle zone archeologiche della Chiesa di Sant'Agostino e della Mediateca Montanari – Memo a cura del Comune di Fano e della Mediateca Montanari – Memo. Posti limitati, prenotazione raccomandata (071 2075880 - 349 1941092).

Biglietti posto unico 15 euro, ridotto 12 euro. Informazioni: biglietteria Teatro della Fortuna 0721 800750, Ufficio Cultura 0721 887401, AMAT 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.30.

articolo pubblicato il: 05/08/2016

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