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finanza
stress test
di Domenico Massa

Per poter capire e commentare gli stress test è necessario prima sapere di cosa si tratta. L’esigenza degli stress test si concretizza all’indomani dei fallimenti e dei rischiati fallimenti bancari determinatisi per l’effetto sui mercati della “bolla dei sub-prime” e delle conseguenti “corse agli sportelli”. Le vendite per effetto del panico e le corse agli sportelli sono fenomeni in sé umani, irrazionali ed incontrollabili.

L’Europa attraverso gli accordi di Basilea, oggi giunti alla terza stesura (BASILEA III), si propone di monitorare e se possibile controllare la possibilità di reiterazione dei fenomeni riportandoli nella dimensione razionale. Per evitare che si possano scatenare comportamenti di massa ingiustificati, la BCE intende monitorare le banche europee e all’uopo è stato creato un sistema complesso di valutazione che in un primo momento consente di attribuire un punteggio da assegnare ai singoli istituti bancari.

Il punteggio assegnato è confrontato con il punteggio minimo determinato dalla BCE stessa e questo determina il superamento o meno dello stress test. Per la determinazione del punteggio è preso in considerazione il rapporto tra le attività costituenti il patrimonio ed i crediti, pesati per la loro qualità in base alle possibilità e facilità di incasso alle singole scadenza. Chi ha conseguito la propria formazione negli anni ’70 ha visto il superamento della teoria del patrimonio con quella del reddito nella valutazione di un’impresa, proprio per il motivo che non è possibile prescindere dalle opportunità di crescita o decrescita economica: per questo la BCE ha affinato la dinamica di valutazione degli stress test.

Gli stress test misurano lo scenario atteso, costituito dalle previsioni di Bruxelles, che si fonda su una crescita del Pil europeo dell'1,9% nel 2016 e del 2% nel 2017, mentre lo scenario avverso ipotizza che lo stesso indicatore scenda dell’1,2% nel 2016, dell’1,3% nel 2017 e salga dello 0,7% nel 2018. Per tutte le banche la soglia di sicurezza è il 5,5% a fine 2018, nello scenario peggiore simulato dall'Eba. Una prestazione inferiore non porta automaticamente alla necessità di ricapitalizzare, ma sarà presa in considerazione in autunno dalla Bce, quando toccherà sottoporsi agli esami Srep su capitale, liquidità, governance e modello di business. Per le banche che si dimostrano più deboli, in altre parole, nuove misure di rafforzamento patrimoniale sono dietro l'angolo.

articolo pubblicato il: 02/08/2016 ultima modifica: 15/08/2016

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