torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cronache
robot rasaerba

Avere un bel prato, curato e con l’erba sempre a posto ha i suoi costi. Molto però dipende dal tipo di attrezzatura che si sceglie. Raffrontando i costi di manutenzione di un manto verde da 700 mq con un rasaerba a motore a scoppio e quello con un robot i conti sono tutti a favore di quest’ultimo. «I risparmi che un robot permette sono notevoli: rispetto ad un rasaerba a scoppio i costi da affrontare sono di circa un quarto», afferma Massimiliano Pez general manager di Neumann Italia azienda del gruppo tedesco Neumann Robotics leader nelle soluzioni automatizzate per l’outdoor. «Certo, per un robot c’è la spesa iniziale della macchina da affrontare, ma è un costo che viene ammortizzato anche in meno di due stagioni».

I conti sono presto fatti. Prosegue Pez: «Guardiamo ai consumi di benzina di un rasaerba tradizionale. Ipotizziamo un uso medio a stagione di un paio d’ore ogni due settimane per otto mesi - da marzo a ottobre -, magari intensificando l’azione ogni sette giorni nei mesi più caldi. La spesa del carburante arriva a sfiorare i 70 euro. A questo vanno aggiunti i costi di manutenzione, cambio olio, candele e, in alcuni casi, lo smaltimento dell’erba tagliata». La manutenzione di un prato comporta anche una corretta irrigazione e l’uso, seppur minimo, di fertilizzanti e diserbanti per assicurare la qualità dell’erba. «Nel complesso arriviamo intorno agli 800 euro di spesa», afferma Pez. «Senza contare il fattore tempo. Quanto si impiega a tagliare e sistemare un prato? Ipotizzando una media di 3-4 ore a volta, arriviamo facilmente a circa 60 ore alle quali possiamo attribuire un valore di 450 euro, o anche di più se dovessimo pagare direttamente un giardiniere». Il totale sfiora i 1.300 a stagione. Un robot per il prato non solamente toglie l’impegno settimanale di mettersi alla guida di un rasaerba, ma agisce anche sul consumo di acqua e di fertilizzati. Come spiega il manager di Neumann Italia: «La particolarità di queste macchine è nel loro passaggio costante: non una volta alla settimana, ma tutti i giorni. Così l’erba tagliata è pochissima e rimane sul prato diventando concime naturale che trattiene anche l’umidità del terreno. Di conseguenza, l’irrigazione potrà essere meno frequente e meno intensa». La voce “carburante” diventa del tutto irrisoria: il robot viene alimentato da batterie che consumano elettricità. «Stimiamo un costo di 10 euro complessivi di tutta la stagione», sottolinea Pez. Non certo ultimi, gli interventi di manutenzione. «Un buon robot rasaerba di fatto non ne dovrebbe richiedere. Per esempio il MiniMission di Neumann, il robot più piccolo dedicato a prati fino a 800 mq, è mosso da motori brushless di fabbricazione tedesca che garantiti per durare a lungo». Tirando le somme, il rapporto è di 1 a 4. «Ai 400 euro di un robot corrispondono i circa 1.300 euro di un rasaerba a motore a scoppio»

L’ultimo capitolo è però forse quello più ostico. «Il costo di un robot è decisamente superiore a quello di un rasaerba tradizionale. Ma si tratta di un investimento che nell’arco di due anni è perfettamente ripagato». Conclude Pez: «Parlare di robot rasaerba è quasi come ribaltare l’approccio alla manutenzione del giardino: non si tratta di delegare ad un giardiniere, ma di affidarsi alla tecnologia».

articolo pubblicato il: 21/07/2016

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it