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finanza
bail in e popolo sovrano
di Domenico Massa

Con regolamento UE/2014/806, pienamente operativo da gennaio 2016, è stato introdotto il Meccanismo di risoluzione unico delle banche con l’obiettivo di preservare la stabilità finanziaria dell’area euro mediante una gestione centralizzata delle procedure di risoluzione. Il sistema è formato dalle Autorità nazionali di risoluzione (National Resolution Authority, NRA) e dal Comitato di risoluzione unico (Single Resolution Board, SRB), agenzia europea per l’esercizio delle funzioni di risoluzione, nel cui board sono presenti anche i rappresentanti delle autorità nazionali. Il sistema di risoluzione unico dovrà assicurare, dal 1° gennaio 2016, la gestione ordinata delle crisi delle banche.

Nel momento in cui l’Autorità interviene può chiedere l’intervento economico di tutti coloro i quali intrattengono rapporti, secondo una precisa scaletta: a partire dagli azionisti, seguiti dagli obbligazionisti per finire con i depositanti e correntisti. In Italia sono state avanzate diverse pregiudiziali d’incostituzionalità, ma la nostra Costituzione è la più bella del Mondo, solo quando serve. In effetti nella Costituzione Italiana è previsto che il “Popolo” non possa essere chiamato ad esprimersi su alcuni argomenti. Recentemente l’ex Premier Mario Monti (mai eletto da nessuno), prendendo spunto dal risultato del referendum inglese, ha ritenuto suo compito doverci ammonire circa gli effetti della troppa democrazia ed ha ricordato che il “popolo” non è in grado di capire le differenze e gli effetti di alcune scelte in campo economico finanziario.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è ritrovato l’ex Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il quale si è detto preoccupato per il fatto che i cittadini, attraverso il referendum, possano vanificare le riforme. La sortita ha provocato reazioni tra il divertito e lo scandalizzato; Peter Gomez, ospite de La7, stigmatizzando le parole di Napolitano, lo ha definito ex fascista ed ex stalinista.

I Padri Costituenti, tuttavia, non avrebbero mai potuto immaginare che la Costituzione fosse considerata la più bella del mondo solo quando è funzionale allo scopo. L’articolo 47 della Costituzione recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito . Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese .”

Dal 1 gennaio 2016 con il recepimento del regolamento UE//2014/806 questo articolo della costituzione dovrebbe essere riscritto. In caso contrario convivrebbero la convinzione che la Repubblica promuove e tutela il risparmio e non solo, ma anche la proprietà, mentre in realtà Organi della Repubblica in barba alla Costituzione permettono ingerenze di Organi sovranazionali che stravolgono lo spirito delle deliberazioni dei Padri Costituenti. Visto come vanno di solito le cose in Italia mi sentirei di fare una raccomandazione a tutti i risparmiatori che hanno rapporti con le banche: analizzare accuratamente i rapporti tenendo ben presente gli effetti del recepimento del regolamento europeo meglio conosciuto come “BAIL-IN”.

articolo pubblicato il: 16/07/2016 ultima modifica: 27/07/2016

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