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cronache
presidente confermato

Consorzio Vino Chianti


Giovanni Busi è stato confermato presidente del Consorzio Vino Chianti. E’ stato eletto dal Consiglio direttivo all’unanimità e guiderà il Consorzio per i prossimi tre anni fino a luglio 2019 insieme ai vicepresidenti Mino Niccolai, presidente della cantina di Geggiano e Pontignano e Ritano Baragli, presidente della cantina sociale Colli Fiorentini, anch’essi riconfermati dal nuovo Cda.

Busi, cinquantasei anni, sposato con tre figli, è titolare di Villa Travignoli dei Conti Busi che dirige dal 1989. “E’ un onore per me essere stato riconfermato presidente di uno dei più grandi consorzi italiani. E’ stato premiato il lavoro svolto nell’ultimo mandato – ha dichiarato Busi – e con questa elezione è stato quindi deciso di proseguire con gli stessi obiettivi. Intendiamo rafforzare ancora di più la denominazione Chianti attraverso una scelta meticolosa dei mercati su cui il nostro vino dovrà affacciarsi. Quando ci troviamo all’estero per raccontare i nostri prodotti rappresentiamo il nostro territorio e tutta la sua eccellenza e per questo crediamo che una promozione consapevole e strategica possa permettere alle nostre aziende di dimostrare una qualità che ha pochi eguali nel mondo.”

Il Consorzio Vino Chianti conta 3.500 aziende socie, 15 mila ettari di vigneto e 110 milioni di bottiglie all’anno. Il primo mercato è quello italiano che assorbe il 27% della vendita. A seguire Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Giappone.

“Tutto il comparto a livello regionale e nazionale – ha concluso il presidente – sta affrontando una crisi da cui abbiamo la necessità di uscire quanto prima. Per questo motivo dobbiamo insistere su politiche che rafforzino la nostra filiera e il nostro brand che può contare su una denominazione in crescita grazie al continuo rinnovo di impianti che si sta registrando in tutto il territorio toscano. Lavoreremo senza sosta per trovare nuovi sbocchi commerciali e dare al nostro vino il palcoscenico internazionale che si è guadagnato in quasi un secolo di storia della denominazione.”

articolo pubblicato il: 09/07/2016

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