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spettacolo
"La danza non va in vacanza"

al Teatro Marchesa di Torino


terza edizione Festival Estivo

“La danza non va in vacanza”

organizzato dalla Compagnia di danza l’Araba Fenice diretta da Renè Cosenza e Luca Baraldi con il Contributo della Circoscrizione 6 Giovedì 7 luglio 2016 ALLE ORE 21 Ersilia Danza da Verona in

“La stessa sostanza dei sogni”

Coreografie di Laura Corradi spettacolo dedicato alle grandi opere di William Shakespeare nel 400 anniversario della sua morte. “Romeo e Giulietta”, “Macbeth”, “Otello” e altri titoli ancora. Danzano: Midori Watanabe, Marco Mantovani e Alberto Munarin al Teatro Marchesa (Auditorium Mauro Borghi) In Corso Vercelli 141 – Torino Aria Condizionata Ingresso: 7 Euro Ridotto 5 Euro fino ai 12 anni Si consiglia al Prenotazione per posti limitati (99) al n° 3388706798 Venerdì 1 Luglio alle ore 21, si è inaugurato al Teatro Marchesa in Corso Vercelli 141, Torino, l’attesissimo Festival estivo “La Danza non Va in Vacanza”, con lo spettacolo che ha riscosso grande successo di pubblico “Bolero e altri Balletti” con le coreografie del giovane coreografo torinese Marco Cosenza, della Compagnia di Danza L’Araba dove ha fatto danzare i famosi cigni del lago sulle note del Bolero trasformandoli in Cyber-cigni.

Il Festival nato nell’estate del 2013 è stato sospeso per due anni per mancanza di risorse economiche private e pubbliche. Quest’anno col rinnovato contributo della 6° Circoscrizione ci è di nuovo possibile portare in scena una nutrita serie di spettacoli per tutto il mese di Luglio. Prosegue ora con la Compagnia “Ersilia Danza” da Verona , Giovedi 7 luglio alle ore 21, sempre al Teatro Marchesa, con le coreografie di Laura Corradi in “La Sostanza dei Sogni”, spettacolo dedicato alle grandi opere di William Shakespeare nel 400 anniversario della sua morte. Vedremo cosi danzare da Midori Watanabe, Marco Mantovani e Alberto Munarin: “Romeo e Giulietta”, “Macbeth”, “Otello” e altri titoli ancora.

La Coreografa Laura Corradi descrive così lo spettacolo: «Questi nostri attori sono spiriti, e tutti si sono ormai dissolti nell’aria sottile. Come il fragile edificio di questa favola, si dissolveranno un giorno le torri orgogliose che toccano con la loro cima le nubi, gli splendidi palazzi e i templi solenni - si dissolverà lo stesso globo immenso della terra, con tutta la vita che contiene. E come questo spettacolo senza realtà che ora è svanito, tutto il mondo scomparirà nel nulla senza lasciare dietro di sé neppure il vapore di una nube. Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni; e la nostra breve vita è cinta di sonno». (La Tempesta, Atto IV, scena I) "La vita non è che un'ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla". (Macbeth, Atto V, scena V) I commedianti arrivano e sbarcano sulla scena, entrano nella storia con passo deciso, come guerrieri pronti a combattere. La storia degli uomini, quella che Shakespeare voleva raccontare e che potrebbe raccontare anche oggi, è sempre tragedia. Odio, rancore, brama di potere, stupidità, gelosia, avidità, paura, incapacità di distinguere il bene dal male, il vero dal falso, la realtà dai fantasmi. La nostra storia è senza senso, come può esserlo un sogno. Disseminata di morti, di martiri, che non riescono a restituire un significato a tutto questo agitarsi e dimenarsi su una scena che non si vuole abbandonare. In balia di una tempesta furibonda che ci sbatte dappertutto per ricordarci quanto siamo fragili e ci schiaffeggia come si fa con chi ha perso i sensi , perchè il senso va ritrovato.

Si continua Giovedì 14 la Compagnia “Safeminas” diretta da Alessandra Pomata in “Tintarella di Luna” ovvero balletti e mood anni ’50 e ’60. Si prosegue Giovedi 21, appuntamento con la danza orientale con le “Belly…ssime” diretta da Delfina Sigot , dedicato ai vari stili come Tribal Fusion, gypsy caravan, gothic e medievali.

Il programma del Festival è arricchito Mercoledi 27, dallo spettacolo “Oltre a te…” a completamento della residenza coreografica della Compagnia Sibilla. A chiusura del Festival, Giovedì 28 luglio, nuovamente la Compagnia di Danza, L’Araba Fenice, ripropongono a grande richiesta , “La Favola di Renato Zero”, sempre con le coreografie di Marco Cosenza in cui Renè interpreterà uno dei suoi personaggi più riusciti durante la sua carriera rendendo un omaggio al Grande Artista Renato Zero con il contorno dei ballerini dell’Araba Fenice che danzeranno coreografie a tema del repertorio del cantante con la partecipazione speciale della ballerina giapponese Midori Watanabe.

Il Festival non è altro che un proseguimento della stagione invernale “BarrieraDanza” conclusasi a Maggio che ha visto dal 24 ottobre 2015 a fine maggio 2016, ben 5.000 spettatori. Un gran successo dato dalla qualità degli spettacoli e dimostrato dalla quantità di pubblico per una sfida vinta in Barriera di Milano. Un’ ulteriore dimostrazione che anche con mezzi limitati ma grande volontà e capacità si possono creare poli culturali anche nelle zone non centrali della città.

VISTO IL NUMERO LIMITATO DI POSTI (99) SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE AL NUMERO: 3388706798 www.compagnialarabafenice.com – segreteria@compagnialarabafenice.com

articolo pubblicato il: 05/07/2016

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