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spettacolo
"Vento di Soave"

XVI Festival Pergolesi Spontini


Un viaggio in musica dal XII secolo ai giorni nostri attraverso l’albero genealogico di Federico II di Hohenstaufen, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, nato a Jesi nel 1194. Questo il tema della XVI edizione del Festival Pergolesi Spontini, manifestazione internazionale curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini che si terrà dal 1 al 25 settembre 2016 nei teatri e nei luoghi d’arte di Jesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona, con 15 appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini è stato presentato oggi, martedì 5 luglio, a Roma presso la Sala Cinema dell’AGIS Associazione Nazionale dello Spettacolo, alla presenza di Carlo Fontana presidente Agis, dell’On. Valentina Vezzali pluricampionessa olimpica di scherma e testimonial del Festival con la campagna “Nati a Jesi come Federico II”, di Luca Butini vicesindaco del Comune di Jesi, e della Fondazione Pergolesi Spontini che cura ed organizza la manifestazione, rappresentata dall’amministratore delegato William Graziosi e il direttore artistico Vincenzo De Vivo, e dei ricercatori del Conservatorio Reale di Anversa (Belgio) dove sono state recentemente recuperare partiture inedite di Gaspare Spontini. “Nutro grande stima per questo festival, incentrato su due grandissimi autori sul quale c’è ancora molto da esplorare – ha detto in questa occasione il presidente dell’Agis Carlo Fontana – ed auguro alla manifestazione il pieno sostegno e riconoscimento da parte delle istituzioni, in un momento in cui diventa vitale che il sosteggno allo spettacolo e alla cultura torni al centro dell’attività parlamentare”.

Valentina Vezzali si è detta “onorata” di essere testimonial del Festival 2016 insieme alle campionesse della scherma Elisa Di Francisca e Giovanna Trillini, e all’allenatore di calcio Roberto Mancini, tutti nati a Jesi, come lei, e come il grande imperatore svevo. “E’ impegnativo dire che sono nata a Jesi come Federico II, Pergolesi e Spontini, personaggi di fama mondiale e dover dimostrare di essere alla loro altezza, per restare nella storia della città e nell'immaginario collettivo come una eccellenza indiscussa e riconosciuta. Fin da bambina sono rimasta colpita dalla personalità di Federico II per le sue ambizioni e per la sua grande modernità. Lo sono di più oggi, da parlamentare, se penso alla sua visione dello Stato. Fu precursore della concezione dello "Stato modello", dialogante e tollerante verso ebrei e musulmani, attento ai diritti civili e laico. Un uomo che riuscì con la cultura, le arti e la scienza a cambiare lo scenario del XIII secolo, un uomo illuminato, un imperatore visionario anche molto vicino alla concezione dell'Europa moderna”.

In occasione della Conferenza, William Graziosi e Vincenzo e Vivo hanno illustrato con il progetto artistico del Festival anche i percorsi futuri, in particolare l’intenzione di mettersi subito al lavoro insieme alla Conservatorio Reale di Anversa (Belgio) nello studio e messa in scena di quattro manoscritti autografi di Gaspare Spontini ritrovati recentemente della Biblioteca del Castello d’Ursel in Hingene, relativi a partiture ritenute scomparse. Si tratta di tre opere e una cantata, il melodramma buffo Il quadro parlante del 1800, il dramma giocoso Il Geloso e l'audace del 1801 (Palermo), la farsa giocosa Le metamorfosi di Pasquale Ossia Farsa del 1802 (Roma) e la cantata L'Eccelsa gara del 1806 (Parigi).

Filo conduttore del Festival Pergolesi Spontini 2016, è il titolo “Vento di Soave - Papi, Imperatori, armi e amori sotto l’Aquila sveva”, con la citazione dal Paradiso della Divina Commedia di Dante che dichiara l’omaggio alla stirpe degli Hohenstaufen, alla quale appartenne Federico II. Percorrendo l’albero genealogico di Federico, spettacoli e concerti evocano i personaggi della sua famiglia: suo padre Enrico VI è tra i protagonisti di Agnes von Hohenstaufen, il capolavoro di Spontini; sua madre Costanza d’Altavilla “che del secondo vento di Soave / generò ‘l terzo e l’ultima possanza” si racconta ne “Il volo dell’aquila”; a suo nonno Ruggero II riportano le liturgie per la Cappella reale di Sicilia e la vicenda di San Guglielmo, Duca d’Aquitania che sostiene l’Antipapa Anacleto II contro il legittimo Papa Innocenzo I. Suo figlio Enzo è il protagonista della giovanile opera di Respighi; l’altro figlio Manfredi appare, insieme con un’ipotetica sorella di madre musulmana, ne La Saracena, libretto incompiuto di Wagner. Nell’età compresa tra il Barbarossa e il secondo Federico, cavalieri, trovatori e clerici vagantes cantano canzoni, e tra esse i Carmina Burana, che Carl Orff rese famosi nel XX secolo. Le laudi francescane dei “joculatores domini” chiamano in causa un frate assai vicino all’Imperatore, Elia da Cortona, compagno e successore di San Francesco. Teatri storici, piazze, chiese, chiostri ed eremi si riempiono di musica, in un viaggio che copre lo spazio temporale tra il XII Secolo e i giorni nostri: il repertorio sacro e profano dei secoli XII e XIII sotto gli alberi di Serra de’ Conti e di Castelbellino, i capolavori pergolesiani nel settecentesco Teatro Pergolesi a Jesi e sotto le volte della Basilica di Loreto, le pagine dell’Agnese - nell’edizione italiana voluta nel 1954 da Francesco Siciliani, il grande organizzatore musicale scomparso vent’anni fa – nel cortile della casa di Spontini nella natia Maiolati, il Re Enzo di Respighi nell’elegante architettura della chiesa di San Floriano oggi Teatro Moriconi, La Saracina di Wagner - divenuta cunto di pupari siciliani - nel bellissimo teatro di Montecarotto, “Il volo dell’aquila” nella piazza jesina dove l’imperatore è nato e dove si attende l’inaugurazione del nuovo museo dedicato a lui.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini inaugura giovedì 1 settembre alle ore 21 con “Il volo dell’Aquila”, una grande festa teatrale firmata dal regista italo-belga Franco Dragone - uno dei più grandi show maker del mondo - nella piazza di Jesi dove secondo la tradizione Costanza D’Altavilla diede alla luce Federico II di Hohenstaufen, il 26 dicembre 1194. L’azione scenica con la musica di Fabrizio Festa propone le confessioni di un’Imperatrice - testo di Virginia Virilli - e le evoluzioni di un circo metafisico; in scena, la Compagnia di circo contemporaneo “El Grito” e Cori polifonici del territorio, per una una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in prima rappresentazione assoluta, in collaborazione con la Scuola di Musica elettronica e applicata del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera.

Venerdì 2 settembre alle ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto, va in scena in prima rappresentazione assoluta “La Saracina”. Un’opera non musicata di Richard Wagner raccontata da un cuntastorie, un puparo e un negromante: l’arte del cunto e dei pupari dà vita un libretto scritto in gioventù dal grande compositore, con al centro un racconto epico e cavalleresco di cui sono protagonisti Manfredi e una misteriosa fanciulla di madre musulmana entrambi figli illegittimi di Federico II. Giovanni Mazzara firma drammaturgia musicale e regia della nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, Transit Teatro e il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” di Palermo; la drammaturgia è di Gigi Borruso, le scene di Roberto Lo Sciuto, i costumi sono di Valentina Console, al pianoforte Valentina Casesa, interpreti Gigi Borruso, Roberto Lo Sciuto ed i pupari Salvo e Luciano Bumbello.

Sabato 3 settembre alle ore 21 al Belvedere Europa di Castelbellino, l’appuntamento è con l’Ensemble Micrologus nel concerto “Unter den Linden”, all’ombra dei tigli: trovatori, poeti, cavalieri cantano d’amore nel cuore dell’Europa, tra il primo Federico e il secondo. Domenica 4 settembre, alle ore 18, il Giardino del Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti accoglie i “Carmina Burana. Cantiones profanae dal Codex Latinus Monacensis 4660 – Codex Buranus” con l’Ensemble Micrologus: poesia e musica del XIII secolo da un codice miniato che raccoglie canti d’amore e d’osteria, di pentimento e di destino, intonati dai “clerici vagantes”, i goliardi che viaggiavano tra le varie nascenti università europee. Ancora i Carmina Burana, nella nota versione novecentesca di Carl Orff, risuoneranno alle ore 21 nella Piazza dei Martiri di Ostra a conclusione di un workshop nelle Marche di Franco Dragone dal titolo “Approaching Carmina Burana”.

Venerdì 9 settembre alle ore 21 (con replica domenica 11 settembre stessa ora) al Teatro Pergolesi di Jesi, va in scena una nuova produzione de Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo Duca d’Aquitania, dramma sacro di Giovanni Battista Pergolesi nella revisione critica di Livio Aragona per le Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini. Christophe Rousset dirige Les Talens Lyriques ed un cast di voci del repertorio barocco quali Raffaella Milanesi (San Guglielmo), Sofia Solovyi (San Bernardo – Padre Arsenio), Clemente Daliotti (Cuosemo), Arianna Vendittelli (Angelo), Maharram Huseynov (Demonio). Firma la regia Francesco Nappa, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino.

Sabato 10 settembre alle ore 21, nella Basilica della Santa Casa di Loreto, per l’Anno Santo della Misericordia, Christophe Rousset guida Les Talens Liriques, il soprano Francesca Aspromonte ed il contralto Benedetta Mazzucato in un concerto mariano in omaggio alla Vergine Lauretana “Madre di Misericordia”, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Salve Regina in fa minore per contralto, archi e basso continuo e Stabat Mater in fa minore per soprano, contralto, archi e basso continuo) e di Leonardo Leo il Salve Regina in fa maggiore per soprano, archi e basso continuo. Domenica 11 settembre alle ore 18 nel giardino della casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed oggi sede di un prezioso Museo-Archivio da poche settimane riaperto al pubblico, risuona la musica di Agnes von Hohenstaufen, in un “Salotto Agnese” con pagine dal capolavoro spontiniano nell’edizione italiana voluta nel 1954 da Francesco Siciliani, il grande organizzatore musicale scomparso vent’anni fa. Cantano i solisti dell’Accademia d’arte Lirica di Osimo; al pianoforte Alessandro Benigni.

Venerdì 16 e domenica 18 settembre alle ore 21, con anteprima giovani giovedi 15 settembre alle ore 18, al Teatro Moriconi di Jesi va in scena il Re Enzo, opera comica di Alberto Donini con musica di Ottorino Respighi in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena e l’Accademia di Arte Lirica di Osimo. In scena, nella versione per ensemble da camera predisposta appositamente dagli allievi del Laboratorio di Composizione del Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, la prima opera di Respighi (1905) che racconta in chiave comica la storia del sovrano tedesco, figlio naturale di Federico II, fatto prigioniero nel 1249 dopo la battaglia della Fossalta. Alessandro Benigni dirige l’Ensemble Salvadei e i solisti dell’Accademia d’arte Lirica di Osimo, cura la regia Matteo Mazzoni con le scene di Elisabetta Salvatori ed i costumi di Patricia Toffolutti. Sabato 17 settembre alle ore 21 nella preziosa cornice della Chiesa degli Aroli di Monsano, il concerto “Da Federico a Federico: musiche per un re flautista” propone musiche di Federico II di Prussia, Johann Philipp Kirnberger, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Joachim Quantz, Johann Sebastian Bach, con il clavicembalo di Stefano Demicheli, il flauto traversiere di Marcello Gatti ed il violoncello di Marco Ceccato, in collaborazione con Centro di Musica Antica Pietà di Turchini di Napoli.

Sabato 24 settembre alle ore 18 le laudi alle origini del Francescanesimo risuonano nell’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana, scenario ideale del concerto dell’Ensemble Micrologus dal titolo “Frati e Giullari. Joculatores Domini”. Al termine del concerto si tiene una degustazione gratuita di olio, vino e pane a cura di Food Brand Marche.

Chiude il Festival, domenica 25 settembre alle ore 11.30 nella Chiesa di San Marco a Jesi, la “Liturgia solenne per la Cappella Reale di Sicilia”: nel corso della Celebrazione Liturgica, l’Ensemble Calixtinus diretto da Giovannangelo de Gennaro esegue la Messa Normanno Sveva (secolo XII, Biblioteca Nazionale di Madrid, manoscritti 288 – 289 –19421), la musica sacra cantata nelle cerimonie solenni del Regno di Sicilia, nel Duomo e nella Cappella Palatina di Palermo e sotto le volte della Cattedrale di Monreale.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, la presidenza di Massimo Bacci e William Graziosi amministratore delegato. Il Festival è sostenuto da Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche / Soci Fondatori Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini / Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello / Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona / Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia / Con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche / In collaborazione con Comune di Castelbellino, Comune di Cupramontana, Comune di Ostra, Comune di Serra de’Conti, Delegazione Pontificia di Loreto, Fai Ancona/ Si ringrazia Ente Palio San Floriano, I falconieri di Federico II, Fondazione Eremo dei Frati bianchi / Media partner Classica / Sponsor tecnico Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Santarelli&Partners/ Sponsor principale Nuova Banca Marche. INFO Fondazione Pergolesi Spontini Tel. 0731.202944, www.fondazionepergolesispontini.com

articolo pubblicato il: 05/07/2016

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