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Europa addio
di Domenico Massa

Per capire quanto sia complessa la situazione dopo il voto dei cittadini del Commonwealth chiamati ad esprimersi circa il “remain or leave” sono costretto a ricorrere ad un “esempio di scuola”.

Immaginiamo che due operatori si scambino delle considerazioni circa l’impatto della Brexit sui futures del prezzo del grano. Trattandosi di una materia prima i due analisti avranno sicuramente notato che per effetto dell’aumento della volatilità sui mercati si sono alzati notevolmente i requisiti di margine sui contratti a termine delle materie prime. L’aumento dei margini comporta necessariamente un incremento della liquidità investita; per i non addetti ai lavori si tratta della garanzia in contanti che deve essere impegnata a fronte della promessa di acquistare o vendere ad un certo prezzo e ad una certa scadenza una certa quantità di uno stesso bene.

Naturalmente per trattare la stessa quantità di beni con un margine di garanzia raddoppiato si dovrà ricorrere al portafoglio (in senso stretto). Non volendo ricorrere al portafoglio si dovrà ripiegare riducendo le quantità di beni trattati; tuttavia una riduzione improvvisa del numero dei contratti porterebbe degli squilibri sul mercato. Moltiplicando questo ragionamento per tutto ciò che può essere trattato, come ad esempio valute, metalli e chi più ne ha più ne metta, si potrà facilmente capire che la situazione che ci troviamo davanti è complessa e deve essere affrontata con competenza. Purtroppo vedo personaggi in cerca di autorevolezza, ma non vedo competenza.

Sul piano politico, siamo costretti a rilevare che una bega di bassa lega nel contendersi la posizione di predominio all’interno di un partito politico inglese ha portato allo scontro su temi che avrebbero richiesto un approccio ben più profondo. Coloro che sono stati chiamati a votare sono stati edotti dai fautori delle opposte fazioni con slogan che hanno ridotto l’argomento della disputa ad una questione campanilistica. La paura del nuovo difronte alla certezza del passato e la sequela di errori commessi dalle Burocrazie Europee hanno dato alla luce un mostro più adatto al medio evo che ai giorni nostri. Dovremo conviverci e dovremo convivere con la possibilità che altri mostri nascano in Europa. Non è possibile vivere senza una speranza e per questo dobbiamo attaccarci con tutte le nostre forze alla possibilità che coloro che hanno responsabilità di Governo in Europa sappiano riannodare i ragionamenti dei “Padri fondatori”, che a causa di quello che stiamo vivendo sono stati completamente disattesi.

Se l’Europa deve essere funzionale alle “Società Multi-nazionali” e la libera circolazione delle persone deve essere utilizzata principalmente per favorire le delocalizzazioni e per mettere in concorrenza i cittadini di diversi Stati dell’Unione Europea, allora devo dire che i fautori del Leave hanno avuto le loro buone ragioni per parlare alla “pancia” del loro popolo.

articolo pubblicato il: 26/06/2016 ultima modifica: 06/07/2016

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