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cronache
visite al teatro

a Jesi


Dopo il grande successo riscontrato dall’iniziativa durante il Palio di San Floriano, tornano le visite guidate “Chi è di scena: storie e segreti del Teatro Pergolesi”, alla scoperta delle storie e dei segreti “dietro le quinte” di uno dei più affascinanti e vitali edifici storici di Jesi. Il progetto, promosso dalla Fondazione Pergolesi Spontini, nasce dalla tesi di specializzazione in Comunicazione e Didattica dell’Arte di Sara Agostinelli. Gli appuntamenti sono domenica 15 maggio ore 11 e ore 17 e domenica 29 maggio ore 11 e ore 17, nell’ambito dell’iniziativa Week-end di primavera del Comune di Jesi. Le visite saranno animate dalle impertinenti interruzioni di Serpina, la protagonista del celebre intermezzo di Pergolesi La serva padrona.

218 anni di attività teatrale ininterrotta e due titoli ministeriali (per il Festival Pergolesi Spontini e per la Stagione Lirica di Tradizione) fanno del Teatro Pergolesi di Jesi un importante centro culturale e un luogo di estrema rilevanza nel patrimonio storico artistico della Regione Marche. Ogni anno, oltre 30mila spettatori e visitatori ne varcano l’ingresso, ma pochi hanno davvero l’occasione di poterlo conoscere anche nei suoi spazi più nascosti, solitamente utilizzati dai soli artisti e “addetti ai lavori”. In “Chi è di scena: storie e segreti del Teatro Pergolesi”, una educatrice conduce il pubblico per circa un’ora nei vai luoghi del Teatro, dando preziose informazioni su due grandi maestri della musica marchigiana, Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini, e sul Teatro, la sua storia ed i personaggi più famosi che esso ha ospitato. Per la realizzazione della visita collaborano con Sara Agostinelli l’attrice Giulia Quadrelli e l’educatrice Ambra d’Atri. La prima tappa è nel foyer del teatro, dedicato a Gaspare Spontini. Qui, dopo un breve momento di presentazione del percorso, si racconta la storia del Teatro G.B. Pergolesi dalla sua fondazione ad oggi. Ci si addentra poi nella platea, dove si ammirano gli affreschi di Felice Giani sulla volta della sala e quelli di Giuseppe Vallesi sull’arco di proscenio. È qui che avviene il primo incontro con Serpina. Prima di lasciare la sala, si approfondiscono le caratteristiche peculiari del Teatro all’italiana, sviluppatosi tra XVIII e XIX secolo. La visita continua con un breve passaggio nel ridotto del teatro, per poi lasciare gli spazi conosciuti e permettere al pubblico di intrufolarsi nel mondo degli addetti ai lavori. Sartoria, camerini e infine palcoscenico, vero e proprio cuore del teatro, dove oltre a raccontare la struttura della scatola scenica e le sue attrezzature, si rivelano le abitudini e le superstizioni degli attori che le danno vita. La visita si conclude con un breve monologo in palcoscenico di Serpina.

Il progetto, inaugurato la scorsa estate con l’obiettivo di rendere il Teatro Pergolesi maggiormente fruibile ai turisti della città di Jesi, è stato anche proposto nel corso dell’anno alle scuole (primarie, secondarie di I e II grado) con un ottimo riscontro di pubblico.

INFO E PRENOTAZIONI: è richiesta la prenotazione al tel 340 2521994. Ingresso € 6 intero, € 4 ridotto (under 26, over 65, gruppi organizzati di almeno 20 persone), gratuità bambini fino ai 6 anni. Durata visita 1 ora e 30 minuti circa. Info: Fondazione Pergolesi Spontini. Largo Francesco Degrada, 5 - 60035 Jesi (AN) www.fondazionepergolesispontini.com tel. +39 0731 202944 fax +39 0731 226460

articolo pubblicato il: 10/05/2016

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