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arte e mostre
"Dalla Figurazione all'Astrazione"

a Mantova

di Michele De Luca

Casa Museo Sartori - Castel D’Ario (Mantova) Via XX Settembre, 11/13/15

Dalla Figurazione all’Astrazione. Undici espressioni d’arte

Dall’8 al 29 maggio Inaugurazione: domenica 8 maggio, ore 11

La Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dall’8 al 29 maggio 2016 presenta la rassegna “Dalla Figurazione all’Astrazione. Undici espressioni d’arte”, che propone una ricca selezione di opere di Leonardo Balbi, Eriana Baldassari, Nerio Beltrami, Domenico Castaldi, Fausto De Marinis, Paride Falchi, Antonio Haupala, Alceo Poltronieri, Liberio Reggiani, Albano Seguri e Natalina Zerlotti. La mostra, che nasce da un’idea e progetto di Adalberto Sartori, gode dei patrocini di Provincia di Mantova, Comune di Mantova – Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, Comune di Castel d’Ario e Associazione Pro Loco Castel d’Ario. L’esposizione, allestita nelle undici sale tra i due piani della Casa Museo, presenta oltre cento opere tra dipinti e sculture e si propone come l’insieme di undici mostre personali dedicate agli artisti invitati Arianna Sartori, curatrice della mostra e del catalogo realizzato per l’occasione. Il panorama proposto dalla mostra appare molto variegato sul piano della ricerca della creatività contemporanea nel nostro paese; si tratta, infatti, di personalità artistiche molto differenti tra loro per epoca e per tendenza, protagonisti di percorsi diversi e talvolta lontani tra loro, intrapresi da ciascuno con grande impegno e coerenza.

Leonardo Balbi, nato a Valeggio s/ Mincio, è mantovano d’adozione. I suoi interessi lo portano a operare nell’ambito dei design alla creazione di straordinari occhiali che sono entrati nelle più importanti collezioni di stilisti in ambito internazionale. Il mondo della pittura lo vede operare nell’ambito dell’astrazione, nella creazione di grandi opere teso alla ricerca di nuovi e significativi volumi con un raffinato senso di decorativismo caratterizzato dall’uso e dalla stesura di materiali particolari. Eriana Baldassari, nata ad Asmara in Eritrea, è figlia d’arte. Il padre, BUM Umberto Mario Baldassari le ha trasmesso l’amore e la passione per la pittura e soprattutto un gusto particolare del colore che le permette di realizzare opere di grande impatto emozionale. Partendo da una pittura figurativa di tipo tradizionale con il tempo ha abbandonato la figurazione in senso stretto per trovare poi la propria strada nel campo dell’astrazione. Nerio Beltrami, nato a Milano da genitori mantovani, dal padre Edoardo, prende la passione per la pittura. Dagli anni sessanta, la sua visione pittorica lo vede operare nel mondo del surrealismo fantastico con risultati di rilievo che gli meritano l’interesse di critici d’arte di fama nazionale. Il suo percorso lo vede alla ricerca di una credibile umanità, priva cioè di esteriorità illusorie che ne mascherino e peggio ne modifichino l’autenticità.

Domenico Castaldi, di origine napoletana, vive a Portogruaro (Ve). La sua pittura è fatta di forti vibrazioni e accesi cromatismi. La sua ricerca pittorica lo porta ad analizzare il paesaggio industriale e cittadino con una peculiare pittura che affianca grasse e vigorose pennellate alla linearità delle architetture dove dell’uomo che non compare in prima persona, si respira la presenza. Fausto De Marinis, nato a Harar in Etiopia, vive a Verona. Nella sua pittura i colori e i soggetti sono quelli dell’Africa, del deserto assetato, delle oasi rinfrescanti, delle città africane e misteriose. I colori caldi e assolati sono stesi sulla tela come in un gigantesco puzzle ricco di significativi messaggi.

Paride Falchi, artista nato e vissuto a Sabbioneta all’inizio del secolo scorso, è uno dei più sinceri pittori della provincia mantovana. I suoi sono piccoli quadri, capaci di raccogliere le riflessioni dell’artista intento a dipingere en plein air, all'esterno del proprio studio per cogliere le sottili sfumature che la luce generava su ogni particolare; oppure delicati ritratti capaci di cogliere e trasferire l’affetto con cui erano dipinti. Il suo obiettivo era di cogliere la vera essenza di ciò che aveva dipinto. Antonio Haupala, mantovano di nascita, il padre thailandese, realizza nella pittura la maniera di raccontare la propria quotidianità, fatta di vita domestica, di casa ma soprattutto di atmosfere. Con la sua pittura descrive i molti momenti di vita reale delle persone raffigurate, mai in posa, piuttosto fermate nel compimento di un lavoro, racconti privati pieni di dolcezza. I contorni delle figure, mai nitidi, sono realizzati su un fondo grumoso e il colore è steso per rendere l’immagine sfuocata quasi che questa sia il risultato di una interiorizzazione e appartenga al passato. Alceo Poltronieri, nato nella provincia mantovana, scomparso nel 1995, è stato un artista eclettico che si è dedicato anche alla poesia e alla musica. Il mondo di Poltronieri è ricco di figure oniriche, legate alla mitologia ma anche alla vita quotidiana. La sua pittura colta ci racconta di contenuti latenti, di sogni, forse di desideri, raccontati in un palesato contesto. In realtà i contenuti che sono stati a lungo incompresi, oggi ci appaiono di assoluta contemporaneità.

Liberio Reggiani, vive a Milano. Per lui, l’analisi esistenziale dell’uomo è sempre stata tutt’uno col suo fare artistico. Colpito dagli avvenimenti bellici della seconda guerra mondiale, lo sterminio di massa, l’atomica di Hiroshima, le lotte dei popoli, le tragedie del mondo del lavoro e delle repressioni poliziesche, oltre al mancato riscatto delle classi subalterne, oltre alla disillusione e infine l’isolamento nella metropoli: tutto questo appartiene al suo mondo artistico; dipinti a volte in modo esplicito e brutale e talora per metafora. È sempre rimasto fedele all’assunto poetico del Realismo Esistenziale. Albano Seguri nasce e muore a Mantova. Tra i migliori espressionisti italiani del 900, l’artista pur partecipando a rassegne importanti, decide di vivere nella tranquilla Mantova, alla ricerca di una nuova forma espressiva e grafica. Così comprime contorce e deforma le figure portandole al rango di apparenti caricature di se stesse ma la potenza del gesto e l’insistere del segno su segno entrando nell’animo del raffigurato, sono tali da attribuire nuovi e innovativi significati. Natalina Zerlotti vive a Verona dove è nata. La sua pittura è quella della tradizione veronese fatta di freschezza e di pacatezza. Animo eclettico si dedica con passione all’esecuzione di fiori, paesaggi dipinti ad olio, ma il suo interesse la porta anche nell’ambito della scultura.

Casa Museo Sartori - Castel d’Ario (Mn), via XX Settembre, 11/13/15 Orari: Sabato 15.30-19.00 - Domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00. Ingresso: libero. Info: 0376.324260

articolo pubblicato il: 05/05/2016 ultima modifica: 06/05/2016

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