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cronache
Arena Casarini

visitabile a Verona


Tra poco più di due mesi si va in scena: l’Arena di Verona, icona della città, si prepara ad accogliere il Festival Lirico con Carmen, il 24 giugno, e poi Aida, La Traviata, e così via, fino a Il Trovatore di Verdi. Davanti agli occhi incantati del pubblico prenderà vita il mondo dell’Opera, fatto di musica, ma anche di colori, luci e figure, grazie ai costumi, alle scenografie, alla “macchina teatrale” che si mette in moto ad ogni rappresentazione. Un patrimonio artistico e artigianale che deve molto a una figura come quella di Pino Casarini (1897-1972), pittore, frescante, illustratore, vetratista e scultore. Veterano delle biennali veneziane negli anni ’20, l’artista ha firmato spesso le scenografie dell’Arena negli anni ‘40, ’50 e ’60, l’epoca della Callas, icona dell’Opera che soggiornò più volte al Due Torri Hotel di Verona, a pochi passi dal teatro.

Ed è proprio questo prestigioso cinque stelle a custodire, oggi, un’altra Arena, uno dei massimi capolavori di Pino Casarini: una serie di affreschi, unici a tema circense, recentemente tornati a nuova vita grazie all’importante lavoro di recupero volontario del Gruppo Duetorrihotels, eccellenza dell’hotellerie italiana.

Per ammirare l’Arena Casarini – così è stata ribattezzata - basta varcare la soglia del Due Torri, prenotando una visita dedicata, partecipando a uno degli eventi in programma nell’hotel, o approfittando di una cena nel ristorante - tre forchette Michelin – interno e aperto al pubblico.

L’opera è stata concepita e realizzata sul finire degli anni cinquanta, su commissione dell’allora proprietario Enrico Wallner: la struttura particolare della sala delle feste, “dotata di pista da ballo circolare e di palcoscenico per spettacoli”, è stata sapientemente sfruttata per richiamare la forma circolare di un tendone. Pannelli in muratura posti a diversa profondità, come scenografie teatrali, catturano la vita del circo con tinte luminose e vivaci: acrobati e giocolieri, funamboli, contorsionisti, pagliacci, ballerine e domatori di leoni, orsi, elefanti e cavalli, scimmie, giraffe, cammelli e cani. Tutta la magia del circo condensata nella sua potenza evocativa.

L’Arena Casarini e il Torneo dei Cavalieri di Brandeburgo (al piano terra) hanno molto da raccontare. Sono due dei tesori che questo eclettico artista veronese ha lasciato al mondo, restituiti alla città e ai suoi visitatori dal Gruppo Duetorrihotels, custode di un importante passato consegnato al futuro. hotelduetorri.duetorrihotels.com

articolo pubblicato il: 18/04/2016

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