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elzevirino
groggy
di Teddy Martinazzi

Parlando dei giovani italiani disoccupati alla vana ricerca di lavoro, l’indimenticabile Elsa Fornero ebbe a dire che erano “choosy”, ossia schizzinosi (potrebbe anche aver pensato alla grafia “choosey”, ma lo sa solo lei). L’ex ministro appartiene a quel ceto sociale elevato che infila qua e là una parola inglese invece di usare la corrispettiva italiana.

I motivi che giustificano questo modo di parlare potrebbero essere i più disparati. A pensar male, andreottianamente parlando, il primo potrebbe essere quello evitare di dire le cose come stanno, tanto la maggioranza delle persone è composta di poveri ignoranti e solo lor signori hanno fatto gli studi giusti. Sicuramente in quel ceto sociale c’è sempre qualche amico che ti trova un buon posto anche se sei più che “choosy”, magari a scapito di molti altri.

Non si sa cosa sarebbe poi essere schizzinosi, o “choosy”. Se una laureata in archeologia con master in egittologia è alta una metro e quaranta non è “choosy” se si rifiuta di andare a scaricare pesanti cassette ai mercati generali; non è certo “choosy” un laureato in fisica nucleare che si rifiuta di lavorare in un’impresa di pompe funebri se ha una paura fottuta dei fantasmi.

Quello che invece pochi forse si sarebbero aspettati è stato di sentire Dario Fo definirsi “groggy” parlando della morte di Casaleggio. Dario Fo ha sempre combattuto la politica americana, con testi teatrali come “La signora è da buttare” e con altri interventi, non ultima un’indimenticabile Tribuna Politica cui partecipò come esponente di un piccolissimo partito extraparlamentare. Per dimostrare gli oscuri legami dei socialdemocratici con i centri di potere statunitensi si travestì da cow boy urlando “Giddap giddap” ad uno sconvolto Jader Jacobelli.

Dario Fo è incidentalmente anche premio Nobel per la letteratura, ovviamente quella italiana, dato che la letteratura è l’arte più intrinsecamente legata ad una lingua, a differenza della pittura, della scultura e della musica. Sentire Fo definirsi “groggy” invece che stordito, intontito, fa un certo effetto. A meno che il grande Dario, più che per adeguarsi alla upper class, non lo abbia fatto per distanziarsi dalla sua data di nascita…

articolo pubblicato il: 13/04/2016 ultima modifica: 21/04/2016

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