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teatro
"Matti da Slegare"

al Teatro della Fortuna di Fano


Venerdì 15, sabato 16 (inizio ore 21) e domenica 17 aprile (inizio ore 17), arriva al Teatro della Fortuna di Fano Matti da Slegare, una commedia che parla di pazzia, arte e amore interpretata dal rodato trio comico formato da Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti (interpreti) e Gioele Dix (regista). Lo spettacolo conclude il cartellone di FANOTEATRO, stagione di prosa della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT. Sabato 16 aprile alle 19 al Teatro della Fortuna si rinnova l’invito al pubblico di incontrare la compagnia, negli appuntamenti che accompagnano la stagione di prosa divenuti una piacevole abitudine.

Tratto dalla commedia Elling & Kjell Bjarne del norvegese Axel Hellstenius (da cui fu tratto nel 2001 il film Elling diretto da Petter Næss, candidato all’Oscar come migliore film straniero 2002), lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita. Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Il “cocco di mamma” troverà nella poesia e nella forza comunicativa delle parole la propria ragione di vita, mentre lo “scimmione” si accorgerà di poter essere utile agli altri con il suo lavoro e il suo buon cuore. È questa l’intuizione forte del testo: l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e riscossa, elementi imprescindibili per un’esistenza piena e felice.

Coprodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Mismaonda lo spettacolo racconta la vicenda dei “matti” Giovanni e Elia e il loro percorso di reinserimento nella società. Dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Giovanni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città. Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi. Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, aveva vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia. Giovanni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento.

Biglietti da € 8 a € 25, riduzioni per giovani e studenti, presso botteghino del Teatro tel. 0721 800750, fax 0721 827443, botteghino@teatrodellafortuna.it. Info su www.teatrodellafortuna.it

articolo pubblicato il: 11/04/2016

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