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prevenzione senza esami
di Domenico Massa

Nel 2015, per la prima volta negli ultimi 10 anni, la speranza di vita alla nascita degli italiani è arretrata, con un decremento di 0,2 punti per gli uomini (80,1) e 0,3 per le donne (84,7). Dati contenuti nel rapporto “Noi Italia” dell'Istat, appena diffuso. Alla fine la crisi ha fatto vedere i suoi effetti. Effetti che nessun Governo democraticamente eletto o anche non eletto (ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale), non avrebbe avuto modo di contrastare, se non con misure coraggiose.

Purtroppo i veri economisti sono stati messi a tacere da una pletora di contabili che si attacca alle statistiche come gli ubriachi si attaccano ai lampioni. Ancora è vivo il ricordo del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti che teneva in precario equilibrio sopra la propria testa, perché tutti lo potessero vedere, un cartello con disegnato un piano di assi cartesiani e l’andamento dello spread. La differenza di prezzo tra i titoli di stato italiani e tedeschi all’epoca della caduta del Governo Berlusconi aveva raggiunto quota 800 punti base; Mario Monti voleva dimostrare che la sola sua presenza a capo del Governo dei Tecnici aveva fatto abbassare il famigerato spread.

Oggi Monti, che era salito in Politica con scarso successo, non c’è più e lo spread per miracolo è arrivato a poco più di 100 punti base. Gli italiani hanno dovuto sopportare una cura da cavallo; le terapie hanno investito un po’ tutti gli aspetti, dall’allungamento dell’età pensionabile, blocco della rivalutazione delle pensioni, tagli lineari sulla sanità. Addirittura è stato inasprito il conflitto di interessi tra paziente e medico che viene sanzionato economicamente se fa una prescrizione poi ritenuta inutile.

"Abbiamo calcolato - ha spiegato il Ministro Lorenzin - che la medicina difensiva (quella che serve ad evitare guai legali, ma anche morali ai medici) costa appunto una cifra pari a 13 miliardi di euro l'anno, il che significa 200 euro a testa di tasse pagate in più annualmente da ogni cittadino. Una cifra che invece potrebbe essere reinvestite, ad esempio, in prevenzione.” Per medicina difensiva si intende tutto ciò che il medico pone in essere per tutelarsi nell’affrontare un qualsiasi caso clinico, quindi per paura di sbagliare la diagnosi magari prescrive più controlli di quelli che sarebbero necessari ed in questo contesto si spiega la volontà del Governo attraverso il Ministero della salute di redigere dei protocolli che addirittura stabiliscono la cadenza temporale con cui possono essere prescritti gli esami. Naturalmente se li vuoi fare prima del trascorrere dell’intervallo di tempo te li devi pagare esattamente come te li devi pagare se non vuoi aspettare qualche mese in lista di attesa. Come sarà possibile fare prevenzione senza esami è un mistero.

Per non parlare della prevenzione in ambito odontoiatrico, tutti sanno che la prima digestione avviene in bocca, avere una buona masticazione attenua notevolmente rischi di contrarre molte malattie. Ma per andare dal dentista almeno una volta ogni sei mesi ci vogliono soldi e la crisi li ha trasferiti: si è trattato della più grande ridistribuzione di tutti i tempi dopo la seconda guerra mondiale. I ricchi sono diventati sempre più ricchi i poveri sempre più poveri e la classe media è stata cassata.

Non credo che si corra il rischio di essere considerati pericolosi comunisti nell’affermare che dopo un iniziale spavento avuto dai grandi capitalisti, alla vigilia e subito dopo il fallimento della Lehman Brothers, tutto è tornato come prima anzi peggio di prima. Ho il vivido ricordo di un famoso miliardario americano che, all’epoca dei fatti, ripeteva in pubblico che non era possibile che la sua segretaria pagasse più tasse di lui e che tutto questo doveva finire. Il seguito della storia ormai è di dominio pubblico: nei Paesi periferici dell’euro si comincia a morire per mancanza di cure mediche e l’ISTAT lo ha fatto sapere.

articolo pubblicato il: 11/04/2016 ultima modifica: 21/04/2016

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