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cronache
un fiume di Chianti

a Vinitaly


Il Chianti, quest’anno corre ancora di più e arriva con un’isola di oltre 300 mq. Uno spazio istituzionale interamente dedicato alle aziende e ai loro vini: 55 i produttori presenti a rappresentare il vasto e affascinante territorio toscano con oltre 250 etichette e, presso il Chianti wine bar del consorzio, 61 le aziende per un totale di circa 130 vini in mescita tra Chianti d’annata, Superiore e Riserva.

Interessante e unica nel suo genere la novità di quest’anno: il Vin Santo Wine Bar con 50 aziende e 55 vini in assaggio, per conoscere più da vicino la storia e la cultura di questo iconico e rappresentativo prodotto. In degustazione, Vin Santo del Chianti d.o.c., Vin Santo del Chianti d.o.c. Riserva, e infine, il più raro Vin Santo del Chianti d.o.c. “Occhio di Pernice”.

Il Chianti, una tra le denominazioni più estese e conosciute d’Italia, nel ruolo di ambasciatore del Made in Italy, si presenta proponendo il suo stile e la sua immagine: un vino giovane e moderno che pur rimanendo fedele alla propria storia si fonde con la contemporaneità e la trasversalità di un prodotto dalla forte identità, identità di un territorio come la Toscana sa donare. Una regione unita e compatta anche grazie alla partecipazione dei maggiori consorzi di sottozona, Chianti Rufina, Chianti Colli Fiorentini e Chianti Colli Senesi.

Dichiara Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti: "E' con grande soddisfazione che affrontiamo questa cinquantesima edizione di Vinitaly: siamo oltre 50 aziende e ciò testimonia sempre più partecipazione da parte delle nostre aziende che ci seguono nelle nostre iniziative, sia in Italia che all'estero".

Della stessa idea, Marina Malenchini, Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini: "Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini grazie ai suoi vignaioli contribuisce al valore distintivo del Chianti. Le peculiarità dei diversi terroir e delle diverse sottozone, sono determinanti per l’identità della Denominazione stessa."

Sottolinea Federico Giuntini, Presidente del Consorzio Chianti Rufina: "Abbiamo sempre sostenuto l'importanza di dover trasmettere all'esterno una immagine di compattezza del "Mondo Chianti". In questa ottica, l'edizione 2016 del Vinitaly ci offre l'occasione di dare un'immagine incisiva e dinamica della nostra realtà produttiva e del nostro terroir, in sinergia con le altre Denominazioni del Chianti e ottimizzando al meglio tutte le risorse disponibili. Crediamo fortemente che questa sia la via da seguire per tutti nell'immediato futuro".

“Siamo molto felici di prendere parte a questa 50esima edizione del Vinitaly con uno spazio rinnovato e unico come quello che ci unirà per quest'anno: un'area Chianti fatta da identità ben definite e territori molto particolari, ma uniti da finalità e energie comuni, il cui risultato non potrà che essere quello di una maggiore coesione e visibilità su un mercato sempre più esigente e difficile” - afferma Cino Cinughi de Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli Senesi”.

Un perfetto stile #chianticool con i suoi vini e le sue identità, un luogo dedicato al Vin Santo, lo spazio stesso pensato come una piazza, la piazza del Chianti.

In tal senso, il Chianti sta segnando un percorso di diffusione della cultura e della storia toscana creando un’esperienza, segnando un cambiamento, volti ad offrire momenti dalle emozioni forti grazie ad una forma d’espressione che racchiude tradizione, legame con la terra, innovazione attraverso i social network.

articolo pubblicato il: 09/04/2016

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