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teatro
"Due fratelli"

al Teatro dell'Orologio di Roma


Teatro dell’Orologio stagione 2015 – 2016 Cambiamento reale 9 aprile h 21,30 10 aprile h 18,30 Sala Moretti

Due fratelli

Tragedia da camera in 53 giorni Vincitore Premio Riccione 1999 una produzione Mulino ad Arte, 2013 di Fausto Paravidino con Costanza M. Frola, Jacopo Trebbi, Daniele Ronco e con la straordinaria partecipazione in voce di Laura Curino scenografia Lorenzo Rota musiche originali Mattia Balboni regia Riccardo Bellandi prodotto con il sostegno di / Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Città di Orbassano

Nell’ambito del FOCUS PREMIO RICCIONE, promosso dal Teatro dell’Orologio in collaborazione con il Premio Riccione, la compagnia piemontese under 35 Mulino ad Arte presenta per la prima volta a Roma DUE FRATELLI di Fausto Paravidino. Boris e Lev sono due fratelli che convivono in un angusto appartamento-cucina assieme ad Erika, una ragazza incontrata per caso. I tre vivono come segregati nella loro tana, emarginati da qualsiasi forma di vita sociale e solo i due fratelli mantengono un contatto con il mondo esterno grazie ad una corrispondenza con loro madre fatta di cassette vocali; cassette che costellano di bugie per tenerle nascosta la loro malata quotidianità. Erika confessa all'amante Lev di non desiderarlo più e lui precipita in una indelebile sofferenza amorosa. Anziché cercare di recuperarla, Lev persevera in un atteggiamento ostile nei riguardi di Erika, trovando in questo modo l'appoggio di Boris, da sempre contrario alla loro relazione. Boris, sebbene sia il maggiore, si dimostra spesso più fragile e cela, dietro alla sua compulsiva voglia di far rispettare ai coinquilini alcune regole di convivenza, una dipendenza dal minore Lev che spesso fa ribaltare le gerarchie tra i due. I rapporti diventano di giorno in giorno più tesi, finché la situazione precipita. Lev, in un impeto di rabbia verso Erika, sfiora la tragedia ed abbandona la casa. Boris ed Erica, soli, hanno modo di scoprirsi a vicenda e fiorisce così tra loro un legame tenero e sincero che porta una ventata di dolcezza nel clima arido fino ad ora respirato. Ma il gioco d'amore dura poco, troppo poco. Lev torna a casa senza preavviso e capisce subito che durante la sua assenza la situazione gli è sfuggita di mano: l'improvvisa paura di poter perdere definitivamente la ragazza che ama e il suo unico fratello, lo fa degenerare. Comincia così la folle corsa per recuperare quella "normalità" che sembra sia crollata. Ed è il caos. La storia di “Due fratelli”, che l’autore Fausto Paravidino definisce tragedia da camera in 53 giorni, pare non esserci. La si scopre, in maniera quasi voyeuristica, con la morbosa curiosità di chi spia all’interno di un microcosmo che fa di tutto per difendersi dal mondo esterno. E’ un racconto in forma di diario, una sequenza di giorni che tendono all’atto finale; un lungo respiro – a volte frammentato – che rischia perennemente l’apnea denunciando la sua fragilità. La distorsione, sottolineata nello spettacolo dalle scenografie di Lorenzo Rota, diventa il pericolo che sottintende a tutto il racconto.

Teatro dell’Orologio via dei Filippini, 17a www.teatroorologio.com La prenotazione è vivamente consigliata 06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00 INTERO // 15 euro RIDOTTO // 12 euro ABBONAMENTO FOCUS PREMIO RICCIONE // 3 spettacoli a 30 euro ingresso consentito ai soli soci: tessera associativa annuale 3 euro

articolo pubblicato il: 31/03/2016

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