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teatro
"Refugees"

al Palazzo dei Papi di Viterbo


Refugees

Ideato e diretto da Ugo Bentivegna Festival Jubilate Palazzo dei Papi Sala del Conclave Viterbo 20 Marzo 2016 Ore 21,00

con Claudia Koll Valeria Contadino Ugo Bentivegna Aiuto Regia Letizia Dalla Nora Liberamente Tratto da “La notte della fuga” Avagliano Editore A cura del Centro Astalli Adattamento Testi Donatella Parisi Coreografie Theodor Rawyler

Con la partecipazione di Agnese Allegra Enrica Arcuri Vito Blasi Marco Ciardo Stefano Grillo Immagini Igor Renzetti & iaquoneattiliistudio Scene e costumi Erminia Palmieri Tecnico audio / luci Francesca Corso Organizzazione CAFFEINA Reportage foto di Lampedusa Antonio Parrinello Produzione Fattore K.

Nell’ambito dell’edizione speciale per il Giubileo del Festival Jubilate, organizzato da Caffeina, domenica 20 Marzo alle ore 21 presso la Sala del Conclave del Palazzo dei Papi di Viterbo, torna in scena Refugees, lo spettacolo ideato e diretto da Ugo Bentivegna. Attraverso cinque storie, in parte tratte dal libro “La notte della fuga”, edito da Avagliano, si vuole rappresentare simbolicamente la figura del rifugiato tipo.

Suoni, corpi, silenzi e immagini accompagnano il racconto, arricchito dalle testimonianze di rifugiati celebri, affidate alla voce di Valeria Contadino, tra cui: Gesù, Miriam Makeba, Isabelle Allende, Albert Einstein, Rudolf Nureyev. Cuore dello spettacolo sono le quattro storie raccontate da Claudia Koll e Ugo Bentivegna, che vedono protagonisti ragazzi provenienti dal Kurdistan, dalla Colombia, dalla Siria, dalla Repubblica Democratica del Congo, accompagnate al pianoforte da Marco Ciardo, con interventi canori di Enrica Arcuri che interpreta canzoni tipiche dei paesi di provenienza dei nostri rifugiati e le suggestive coreografie di Theodor Rawyler. La quinta storia verrà raccontata da un ragazzo proveniente dal Mali, Soumaila, arrivato da qualche anno in Italia, ancora in attesa dello status di Rifugiato. L’interpretazione di Valeria Contadino, nell’ultima storia, ci riporta alla figura dell’italiano emigrante in Argentina e alla nascita del tango nei sobborghi di Buenos Aires, metafora dell’attuale esodo al quale assistiamo tutti i giorni con gli sbarchi.

Lo spettacolo si conclude con un inedito reportage fotografico, a cura di Antonio Parrinello, che con la sua sensibilità artistica ci racconta, attraverso le immagini, gli sbarchi degli immigrati di Lampedusa. Le toccanti foto sono accompagnate dalle note di “Gracias a la vida”.
Web site www.refugees.it

articolo pubblicato il: 17/03/2016

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